Numero 1 del 2012
Titolo: EUROPA- Sempre più Europa
Autore: Tommaso Daniele
Articolo:
La delegazione italiana alla Nona assemblea Generale dell’Unione Europea dei Ciechi
Carissimi, soltanto ora riesco a trasmettervi un breve resoconto sulla partecipazione dell'Unione alla Nona Assemblea Generale dell'Unione Europea dei Ciechi (European Blind Union - EBU) tenutasi dal 4 al 7 ottobre 2011 a Fredericia (Danimarca), che diversi impegni urgenti mi hanno impedito di offrirvi con maggiore tempestività. Mi piace sottolineare che la delegazione italiana composta da me, Giuseppe Terranova, Luisa Bartolucci, Giuliano Ciani, Paolo Colombo e Carmen Romeo, ha partecipato attivamente ai lavori e la nostra Unione è stata in più occasioni sotto i riflettori. In primo luogo sono lieto di comunicarvi che ho avuto l'onore di essere riconfermato secondo Vicepresidente dell'EBU per il nuovo mandato 2011-2015 e che mi ha colto di sorpresa e mi ha profondamente commosso ricevere, dalle mani del suo presidente Alexander Neumyvakin, il "Premio d'Onore", il più alto riconoscimento che l'Associazione Russa dei Ciechi (VOS ) riserva a persone che si sono particolarmente distinte per il loro notevole contributo al movimento internazionale dei non vedenti. L'Unione è inoltre stata al centro della relazione che Sinan Tafaj, presidente dell'Associazione Albanese dei Ciechi, ha svolto sui progetti di gemellaggio illustrando come esempio di buone prassi la collaborazione tra le nostre associazioni e le svariate forme di sostegno da noi destinate ai non vedenti albanesi. Non va poi dimenticato che il contributo che l'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ha offerto tramite la raccolta fondi per l'acquisto di 10000 tavolette braille da donare ai ciechi nei paesi in via di sviluppo è stato menzionato nel rapporto finale del direttivo uscente, approvato dall'Assemblea, e che è stato sottolineato nel corso dei lavori il nostro notevole contributo al Museo della Casa Natale di Louis Braille. Un ulteriore riconoscimento all'Italia, infine, è venuto in relazione al premio EBU "Vision for Equality" (Visione per l'Uguaglianza) il cui bando era stato diffuso con circolari 117 e 239/2010. Durante la cena di gala al termine dell'Assemblea, infatti, il premio è stato consegnato ai due italiani che sono stati scelti quali vincitori dello stesso, Paola Martino e Antonio Donno, in riconoscimento delle molteplici e pluriennali attività (progetti, accordi con case editrici, creazione di una piccola biblioteca Braille all'interno dell'Università del Salento, organizzazione e gestione di laboratori teatrali/per la socializzazione) da essi svolte, nonché dell'impegno per la diffusione della cultura della "comunicazione" tramite il contatto tra le persone vedenti e non vedenti. La Nona Assemblea Generale EBU ha avuto per tema "Le persone cieche e ipovedenti in Europa si impegnano per ottenere la piena cittadinanza - Strategie per l'Accessibilità e l'uguaglianza". Immediatamente prima delle più recenti assemblee, era ormai diventata consuetudine tenere un forum delle donne oppure, come è avvenuto quattro anni fa in Turchia, su uguaglianza e diversità. Per questa edizione invece si è deciso di prolungarne la durata integrando il tema della diversità (riferita a età, genere, residuo visivo ecc.) all'interno dell'Assemblea stessa offrendo un programma ispiratore, dinamico e interattivo per affrontare i temi più significativi per il lavoro dell'EBU tramite sessioni plenarie e interattive, workshop e presentazione di buone prassi. Alla cerimonia d'apertura erano presenti, tra gli altri, Maryanne Diamond, presidente dell'Unione Mondiale dei Ciechi (World Blind Union - WBU) e Yannis Vardakastanis, presidente del Forum Europeo della Disabilità (European Disability Forum - EDF), che hanno portato il loro saluto e il sostegno del movimento mondiale dei non vedenti e del movimento europeo della disabilità. Dopo la presentazione del rapporto del direttivo, del tesoriere e del direttore esecutivo sulle attività svolte nel periodo 2007-2011, abbiamo potuto ascoltare una relazione su come favorire un efficace processo di attuazione a livello nazionale della Convenzione delle Nazioni Unite sui Diritti delle Persone con Disabilità. Successivamente abbiamo partecipato a dei workshop paralleli per discutere la bozza di piano strategico per il prossimo periodo di lavoro e dare suggerimenti al nuovo direttivo su come attuarlo al meglio anche alla luce della suddetta Convenzione. La sessione sull'attuazione del principio della diversità nella pratica ci ha incoraggiato non soltanto a rivendicare il principio dell'inclusione dei diversi gruppi nella società, ma anche ad accoglierlo e rispettarlo all'interno delle nostre organizzazioni, mentre quella sul rafforzamento della nostra organizzazione ci ha illustrato come far crescere le associazioni componenti dell'EBU nell'Europa centrale e orientale. Sono stati poi descritti i diversi approcci e le migliori prassi dei modelli nordici di stato sociale e una apposita sessione si è occupata della diversità in relazione all'istituzione e al mantenimento dei contatti (networking) con diversi gruppi e con i professionisti vedenti. Sono stati approvati alcuni emendamenti allo Statuto, tra i quali quello che prevede di aggiungere tra gli obiettivi dell'EBU la promozione della Convenzione delle Nazioni Unite sui Diritti delle Persone con Disabilità. È stato rinnovato il Direttivo del quale fanno ora parte i seguenti componenti: Presidente: Wolfgang Angermann Germania Primo Vice-Presidente: Alexander Neumyvakin Russia Secondo Vice-Presidente: Tommaso Daniele Italia Segretario Generale: Unn Ljoner Hagen Norvegia Tesoriere: Vincent Michel Francia Membri ordinari del Direttivo: Maria Kyriacou, Cipro Emin Demirci, Turchia Maria Iniguez Villanueva, Spagna Ann Jönsson, Svezia Pete Osborne, Regno Unito Vaclav Polasek, Repubblica Ceca Sergiu Ruba, Romania Sinan Tafaj, Albania Di grande rilevanza la sessione su quanto è previsto per i ciechi e gli ipovedenti nella "Strategia europea sulla disabilità 2010-2020: un rinnovato impegno per un'Europa senza barriere" (http://eurlex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=COM:2010:0636:FIN:IT:PDF) durante la quale ci si è concentrati soprattutto su cinque dei suoi otto ambiti d'azione principali e cioè su accessibilità, partecipazione, uguaglianza, occupazione, e protezione sociale. L'intervento di Aurel Ciobanu-Dordea, Capo della Direzione Diritti Fondamentali e Cittadinanza dell'Unione (Direzione Generale Giustizia della Commissione Europea), ha comunque messo in luce la diversità di opinioni tra la Commissione e il movimento dei non vedenti riguardo alla proposta, predisposta dall'Unione Mondiale dei Ciechi con il sostegno di numerose organizzazioni rappresentative delle persone con disabilità visiva, di un trattato vincolante dell'Organizzazione Mondiale della Proprietà Intellettuale (OMPI) che ha come obiettivo l'armonizzazione internazionale delle eccezioni e delle limitazioni alle regole del diritto d'autore, al fine di migliorare l'accesso alle opere culturali per i non vedenti e per le persone con difficoltà di lettura. Proprio per questo è risultata più evidente, durante le relative sessioni, la necessità di collaborare con altre reti, organizzazioni e associazioni: l'EDF che rappresenta più di 80 milioni di persone con disabilità nell'UE, il cui lavoro è stato presentato da Rodolfo Cattani, nella sua veste di segretario generale del Forum; la Piattaforma delle ONG Sociali Europee, l'alleanza che riunisce circa 40 tra organizzazioni, federazioni e reti e lavora per costruire una società inclusiva e promuovere la giustizia sociale e la democrazia partecipativa dando voce alle preoccupazioni delle organizzazioni che ne fanno parte; e infine l'ANEC, la Voce dei Consumatori Europei in materia di Standardizzazione. Non è mancata la partecipazione italiana agli interessanti workshop su come organizzare campagne efficaci, sul reperimento fondi, sul sostegno alle associazioni dei ciechi nei paesi in via di sviluppo e sul voto elettronico. Luisa Bartolucci, inoltre, ha avuto l'opportunità di illustrare, in una breve riunione collaterale, l'esperienza italiana dei workshop svolti nel quadro del progetto INTERGEN. Per concludere vi informo che sono state approvate una serie di risoluzioni che vi trasmetterò non appena ci perverranno nella loro formulazione definitiva.
Il premio "Vision For Equality" all'Università del Salento In Danimarca la consegna del riconoscimento da parte dell'Unione Europea dei Ciechi a Paola Martino e Antonio Donno
Hanno vinto il prestigioso "Vision for equality" per l'attività a favore degli studenti non vedenti e ipovedenti svolta all'interno del Centro per l'Integrazione dell'Università del Salento: Paola Martino e Antonio Donno lo hanno ritirato venerdì 7 ottobre 2011, a Fredericia in Danimarca, dall'Unione Europea dei Ciechi (European Blind Union, EBU), l'organizzazione non governativa che rappresenta le persone cieche e ipovedenti in Europa. A candidare i due esperti in politiche per la disabilità il professor Gino Santoro, delegato del Rettore alla Disabilità, in ragione «dell'impegno, protratto per anni, nella diffusione della cultura del dialogo e del contatto tra persone vedenti e non vedenti». La continuità e la costanza nella promozione e realizzazione di azioni efficaci in quest'ambito, infatti, hanno fatto dell'Università del Salento un punto di riferimento. Un lavoro in tandem, quello della dottoressa Martino, vedente, e del dottor Donno, non vedente, di cui nella candidatura si sono ricordati i progetti di alto standard qualitativo divenuti buone prassi, e come tali esportabili anche in altri contesti in quanto rispondenti a esigenze universali di procedure collaudate nella realizzazione di semplici processi d'integrazione. Si è inoltre sottolineato come il loro operato abbia favorito il dialogo tra i soggetti coinvolti in un'ottica di conoscenza delle problematiche dei non vedenti, con il fine dell'abbattimento di stereotipi e pregiudizi. Nel caso di azioni più strettamente assistenziali, si è trattato di operare sempre in modo educativo e propositivo, attuando non progetti di mero sostegno, ma favorendo la creazione di abilità perché i soggetti coinvolti potessero acquisire un più alto livello di autonomia. Tra le attività ricordiamo: - il progetto "Leggimi un libro", corso per studenti volontari che hanno utilizzato la propria voce registrando libri o parti di libri per consentirne lo studio a studenti non vedenti o ipovedenti; - gli accordi con case editrici salentine per la concessione gratuita di libri in formato elettronico, riservati allo studio degli studenti non vedenti o ipovedenti; - la creazione di una piccola biblioteca di libri in Braille; - l'organizzazione e/o la partecipazione a conferenze sul tema, per la diffusione di informazioni sugli ausili tecnici specifici e sui progetti realizzati; - le attività di sensibilizzazione sull'importanza della formazione superiore per i non vedenti e gli ipovedenti, funzionale a una migliore integrazione sociale; - le attività laboratoriali per promuovere la socializzazione degli studenti con disabilità della vista; - l'organizzazione di un laboratorio di teatro sociale, in collaborazione con l'Istituto "Grazia Deledda" di Lecce.