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Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ETS - APS

 

Corriere Braille

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Numero 2-2sup del 2012

Titolo: Apple: una possibilità in più per l'accesso all'informazione per i disabili visivi

Autore: Massimiliano Martines


Articolo:
Il 13 novembre scorso si è svolto un incontro organizzato in collaborazione con la sezione provinciale di Torino dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ed Universal Access, il gruppo di amici ed esperti che segue il mondo Apple nell'ambito della disabilità visiva, presso il Centro Incontri della Regione Piemonte. Il Presidente Enzo Tomatis ha portato il saluto della sezione, dopo di che il seminario è entrato immediatamente nel vivo con i vari interventi dei relatori.
Tutti i relatori che si sono avvicendati sul palco collaborano a vario titolo con Universal Access (http://www.universalaccess.it/).
I lavori li ha aperti Alessio Lenzi, componente del Consiglio provinciale della sezione di Torino, il quale ha esposto la flessibilità e l'immediatezza di fruizione dei libri, giornali, dizionari e tutto quello che ruota attorno alla lettura, in relazione all'iPhone ed all'iPad.
L'introduzione di Vainer Broccoli ha sottolineato lo scopo divulgativo e lo spirito di una condivisione delle esperienze, che questo gruppo sta portando in giro per l'Italia da molti anni.
Davvero interessante è stato l'intervento di Elisabetta Barsotti la quale ha raccontato l'esperienza con il suo primo iPhone acquistato nel 2009 per curiosità, oggi diventato indispensabile per la sua autonomia; ovviamente è stato altresì possibile apprezzare la descrizione dettagliata delle features del dispositivo.
Gli ipovedenti e i loro problemi sono stati trattati da Rosstislava Koumanova, la quale ha esposto le peculiarità dell'iPad, grazie al quale oltre a poter sfruttare l'ampiezza di schermo e l'uso dello zoom, nonché alcune personalizzazioni di base, come il ribaltamento in negativo dei colori dello sfondo e del testo, il dispositivo riesce ad essere di immediato utilizzo grazie alla relativa semplicità di movimenti e la prontezza di disponibilità delle varie applicazioni.
Giovanni Lo Monaco nel suo intervento ha sottolineato come i computer Apple, siano di più immediato utilizzo, rendendo autonomo il disabile visivo sin dalla prima accensione, grazie alla filosofia del «design for all» di Steve Jobs che ha reso possibile l'introduzione dello screen-reader, ora anche in lingua italiana, fin dal primo utilizzo. Infine Giovanni ha voluto sottolineare come il diverso approccio e costruzione delle componenti hardware, renda l'attuale sistema operativo Lion di gran lunga più veloce in termini di calcolo ed in fase di attivazione rispetto a Microsoft Windows.
Fabio Strada ha mostrato la facilità con cui si possono effettuare le elaborazioni e fantasie musicali, davvero arduo raggiungere risultati simili in tempi relativamente recenti, anche qui è stato sottolineato in che modo è possibile esprimere le potenzialità in un campo come quello della musica sempre vicino ai disabili visivi.
Che dire di questo evento?
Come tutte le novità nell'ambito dell'informatica, sono sempre auspicabili, ma ovviamente bisogna stare attenti a non enfatizzare troppo la cosa. Infatti, come per altro è stato anche sottolineato da tutti durante i loro interventi, Apple ha permesso solo di dare una opportunità in più ai disabili visivi.
Oggi, come non mai, il non vedente e l'ipovedente hanno la possibilità di scegliere lo strumento a loro più adatto, al pari dei normodotati. Bisogna comunque tenere conto che soprattutto per iPhone ed iPad è necessario un momento di apprendimento in ordine alla gestualità da adottare, totalmente nuova per chi arriva dal mondo Pc.
Questo discorso è più specifico per gli amici ipovedenti, i quali hanno la possibilità di valutare le potenzialità che ha l'Ios, ma anche le inevitabili debolezze, come ad esempio la limitata funzionalità dello zoom sull'iPhone, a causa della esigua superficie dello schermo. Infatti, lo schermo piccolo costringe l'utilizzatore a doversi spostare per poter leggere correttamente anche piccole porzioni di testo. A tale proposito Rosstislava, durante la dimostrazione, mi suggeriva l'utilizzo di quest'ultimo accoppiato con la sintesi vocale, ovviamente da verificare per ogni singolo caso, in quanto non tutti gli ipovedenti sono abituati all'ascolto di una voce sintetica.
Inoltre, ci sono ancora le ridotte personalizzazioni dei colori dell'iPad o ancora la impossibilità di utilizzare in contemporanea lo screen-reader e zoom su questo ultimo. Sottolineava Rosstislava durante un approfondimento avuto con il sottoscritto a latere del seminario, i programmatori, grazie ad un colloquio diretto con gli utenti, hanno la possibilità di sviluppare applicazioni dedicate, ad esempio, come ha fatto Ai Squared, produttrice dello strumento assistivo per l'ipovisione Zoomtext, che permette di ingrandire e personalizzare la grafica ed il testo della rubrica del telefono a prezzi molto bassi.
Non poteva mancare una doverosa attenzione sulla sicurezza. Attualmente i sistemi operativi Apple sembrano abbastanza immuni da questi problemi, per due motivi principali:
1. L'Ios ha una gestione della sicurezza molto robusta in maniera nativa.
2. Ancora oggi non vi è grande interesse a sviluppare codice maligno per i sistemi operativi Apple.
Ovviamente, come mi faceva notare Vainer in un colloquio informale con il sottoscritto a margine del seminario, nel futuro non è esclusa una evoluzione in senso negativo, soprattutto con il diffondersi dei dispositivi mobili. Oggi è possibile trovare software antivirus prodotto per piattaforma Ios da Avast. Ovviamente massima attenzione per le applicazioni che permettono di collegarsi ai vari Home Banking, i quali utilizzano gli stessi accorgimenti di sicurezza adottati per l'accesso al web.
Altra cosa molto importante, l'attenzione all'accessibilità della navigazione sul web. Qui la filosofia adottata dallo screen-reader prodotto da Apple è un po' diversa rispetto a quella adottata da Jaws o gli altri screen-reader per piattaforma Windows. Voice Over, mi racconta Vainer, gestisce la pagina in maniera completamente diversa, non riformatta, ma tende a lasciarla con una struttura abbastanza simile all'originale e gestirla come oggetti, di conseguenza se la stessa segue le regole del W3c in maniera molto stringente non si avranno problemi di navigazione, altrimenti le cose peggiorano se queste ultime non sono rispettate. In buona sostanza se ci rapportiamo alla attuale normativa italiana avremo più problemi di usabilità che di accessibilità veri e propri.
Ovviamente, diversa è la situazione per gli ipovedenti. Infatti, in certe circostanze, Safari, con la gestione della personalizzazione, non permette di identificare i colori di sfondo e quelli di primo piano in maniera corretta.
Come in altre occasioni, è molto importante che l'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti segua da vicino queste iniziative, dandone ampia informazione come sta già facendo attraverso le pagine di questo giornale, in modo tale da dare al singolo individuo la possibilità di poter scegliere. La ragione è semplice: è facile confondere le mode con i bisogni reali e gli strumenti necessari che possono dare più autonomia ai disabili visivi.
Per ulteriori informazioni, scrivere a: Massimiliano Martines (massimiliano.martines@gmail.com).
Massimiliano Martines



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