Numero 3-3sup del 2012
Titolo: Relazione Programmatica 2012 - III parte
Autore: Redazionale
Articolo:
Servizio Civile Volontario
Prevedere di presentare all'Unsc circa 110 progetti c. d. ordinari con la richiesta di assegnazione di circa 1.500 volontari, e circa 90 progetti per l'impiego di n. 1200 ca. volontari nell'attività di accompagnamento ex art. 40 legge 289 del 2002, valutando la possibilità di presentare un unico progetto ordinario per quelle Sezioni dell'Unione che investiranno di tale operazione la Presidenza Nazionale.
Programmare corsi di formazione on line per i volontari e gli Olp.
Porre in essere le azioni necessarie per garantire la presenza di un rappresentante dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti all'interno della Consulta Nazionale del servizio civile.
Concorrere anche con propria proposta di legge ad una nuova definizione dell'assetto normativo del servizio civile.
Pluriminorati
Aprire spazi di confronto tra gli educatori, i genitori e le altre figure di riferimento presenti sul territorio.
In materia di sostegno a genitori e famiglie avviare la costituzione di una rete di consulenti sul territorio, per le famiglie, per gli operatori sociali e per le figure professionali.
Potenziare, presso la sede centrale dell'Unione, l'Ufficio di consulenza e di coordinamento delle iniziative afferenti alle problematiche dei ciechi e ipovedenti pluriminorati, impegnandolo a rapportarsi con le altre Organizzazioni che operano per le medesime finalità.
Vigilare con attenzione sulla distribuzione delle risorse economiche previste dall'art. 3 della legge n. 284 del 1997, al fine di garantirle in proporzione della qualità degli interventi.
Perfezionare la mappa organica relativa ai bisogni dei pluriminorati ed alle patologie più evidenti.
Continuare nell'azione di coordinamento di quegli enti e di quei centri i quali, pur nella diversità della loro impostazione scientifica e metodologica, operano per l'educazione, la rieducazione e la riabilitazione dei ciechi e ipovedenti pluriminorati.
Coinvolgere i centri di ricerca (università, Cnr, ecc.) in programmi di studio per la prevenzione e per la progettazione di strumenti tecnici atti al superamento delle difficoltà dei ciechi pluriminorati.
Chiedere all'Irifor di organizzare corsi di aggiornamento per insegnanti specializzati, curriculari e dirigenti scolastici.
Continuare nella ricerca di forme di inserimento di ciechi e ipovedenti pluriminorati in cooperative sociali integrate o in alternativa, favorire la costituzione di specifiche cooperative di lavoro protetto.
Creare una rete tra sordociechi capace di costituire una forza per autotutelarsi e per poter esprimere i bisogni emergenti.
Promuovere l'organizzazione di soggiorni estivi ed invernali per i sordociechi da parte dell'Irifor.
Difendere la doppia indennità dei ciechi pluriminorati.
Ripristinare il diritto dei ciechi pluriminorati a frequentare i centri diurni specializzati per il plurihandicap.
Prevenzione e Ipovisione
Collaborare con il Ministero della Salute, la Sezione Italiana dell'Agenzia Internazionale per la Prevenzione della Cecità e il Polo Nazionale per la Prevenzione, la Ricerca e la Riabilitazione visiva, per aggiornare correttamente la banca dati dei Centri di riabilitazione visiva operanti sul territorio nazionale.
Collaborare con le Strutture territoriali dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti che intendano realizzare seminari e convegni sulla prevenzione della cecità e sull'applicazione della Legge 138 del 2001.
Collaborare strettamente con la Sezione Italiana dell'Agenzia Internazionale per la Prevenzione della Cecità per promuovere la prevenzione della cecità attraverso la costituzione di nuovi comitati locali Iapb e il potenziamento e la promozione della Linea Verde gestita dalla stessa Iapb.
Predisporre un vademecum sull'ipovisione da inviare a tutte le Sezioni dell'Unione per contribuire ad avvicinare gli ipovedenti all'associazione e coinvolgerli nell'attività della stessa.
Collaborare con il gruppo Osi affinché la legge 4 del 2004, «Disposizioni per favorire l'accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici», trovi concreta attuazione e garantisca piena accessibilità anche agli ipovedenti.
Collaborare con la trasmissione «Parla con l'Unione» per trattare tematiche inerenti le patologie oculari e le nuove scoperte nel settore oftalmologico.
Attivare una mailing-list fra i componenti della commissione affinché le informazioni e i problemi inerenti la categoria siano trattati con sollecitudine.
Pari Opportunità
Prevedere un seminario rivolto alle rappresentanti regionali finalizzato ad una specifica formazione in materia di pari opportunità e a gettare le basi per la progettazione ed attuazione di attività future.
Favorire l'inserimento delle donne nei consigli d'amministrazione degli Enti collegati.
Provvedere alla attuazione di significativi percorsi formativi in materia di pari opportunità di genere e per tutti, rivolti alle rappresentanti regionali e provinciali.
Contattare esperti che rispondano una volta a settimana (martedì pomeriggio) attraverso il numero verde, ai diversi quesiti in materie specifiche, quali ginecologia e genetica, psicologia, giurisprudenza ecc. come richiesto più volte dalla componente femminile e non solo della nostra base associativa.
Utilizzare le pagine tematiche del sito internet del sodalizio per inserire documentazione correlata alle Pari Opportunità; creare inoltre spazi appositi anche sui principali social network.
Continuare a produrre e predisporre materiale informativo e formativo nei diversi formati, incrementando la sezione del catalogo del Libro Parlato dedicata alle pari opportunità di genere.
Organizzare frequenti teleconferenze utilizzando il sistema talkyoo od affini, onde tenere contatti costanti e continui con i rappresentanti regionali e provinciali.
Continuare a lavorare sullo spinoso tema delle adozioni, avvalendosi di consulenti e giuristi esterni.
Organizzare corsi di alfabetizzazione informatica per quelle rappresentanti che ne abbiano fatto o ne faranno richiesta, finalizzati a mettere le stesse in condizione di operare al meglio.
Stabilire contatti e-o stipulare protocolli o convenzioni con associazioni di donne o strutture quali telefono rosa e-o affini.
Prevedere un corso di progettazione ed imprenditorialità femminile.
Proseguire nella realizzazione di trasmissioni online dedicate o alla formazione o al confronto ed al dibattito.
Organizzare, in collaborazione con i servizi Stampa e Libro Parlato il quinto meeting dei lettori di Kaleîdos.
(continua)