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Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ETS - APS

 

Corriere Braille

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Numero 3-3sup del 2012

Titolo: Lavoro oggi

Autore: Vitantonio Zito


Articolo:
Una risposta ai quesiti
D. Come è noto, il sistema Voip va affermandosi sempre più e sembra che la sua espansione sia causa di riduzione di posti di lavoro per i centralinisti telefonici.
Come è possibile superare la crisi che investe il settore del centralinismo telefonico dovuta all'evoluzione tecnologica?
R. La crisi del centralinismo a causa dello sviluppo tecnologico è reale. E l'Unione, per scongiurarla, si è già rivolta al Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, al fine di ottenere una ridefinizione del «posto operatore», giacché è acclarato che il sistema Voip adottato da alcuni Enti di lavoro è accessibile ai ciechi e agli ipovedenti.
La richiesta è motivata dal fatto che per i minorati della vista il lavoro costituisce un mezzo insostituibile di autorealizzazione personale che consente loro di sentirsi parte attiva nella società e di vivere una vita più serena.
D. I fisioterapisti minorati della vista non godono ancora del diritto di assunzione obbligatoria. Quale iniziativa può assumere l'Unione affinché anche questa categoria di lavoratori possa fruire di tale diritto e vincere i pregiudizi dei datori di lavoro?
R. La Legge 29 del 1994 prevede per i datori di lavoro pubblici e privati l'obbligo di assumere almeno un terapista della riabilitazione minorato della vista iscritto all'albo professionale istituito dalla stessa legge, per ogni presidio ospedaliero, nonché per ogni ambulatorio e per ciascun centro di cura idoneo alla riabilitazione. Per i datori di lavoro privati, l'obbligo esiste solo se hanno alle dipendenze più di 35 lavoratori.
L'Unione ha proposto al Senato e alla Camera dei Deputati una modifica della suddetta legge 29 del 1994, affinché l'obbligo di assunzione sia previsto per i fisioterapisti ciechi ed ipovedenti, anziché per i terapisti della riabilitazione.
La proposta reca il numero atti Senato 1573 all'esame della Commissione igiene e sanità del Senato.
D. Per i docenti minorati della vista vige ancora la legge 270 del 1982?
R. Per gli insegnanti non vedenti ed ipovedenti sono sempre valide le disposizioni contenute nella legge 270 del 1982 la quale prevede che nei concorsi a cattedra il 2% dei posti a concorso, ed almeno due posti, è riservato ai concorrenti minorati della vista se vincitori.
A beneficio dei ciechi e degli ipovedenti interviene anche la legge 120 del 1991, che, sul piano generale, stabilisce che la minorazione visiva non influisce, di per sé, sulla mancanza dell'idoneità fisica, per l'accesso al pubblico impiego, alla magistratura e agli incarichi dirigenziali nella pubblica amministrazione.
Vitantonio Zito



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