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Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ETS - APS

 

Kaleîdos

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Numero 2 del 2012

Titolo: Prima di partire per un lungo viaggio

Autore: Rosalba Corti


Articolo:
(tratto da «Le donne l'han sempre saputo» - Pendragon Edizioni)
Sulle note delle sue canzoni preferite, la Rosi racconta la propria vita e le confidenze, ascoltate con affetto, di altre donne come lei: amiche e colleghe alle prese con gli uomini, la famiglia e il lavoro, le gioie e le difficoltà di ogni giorno.
Consapevole e fiera delle proprie debolezze, traccia un universo femminile fatto di passioni, segreti e lacrime, ma anche autoironia, coraggio e impegno quotidiano di madri e mogli che non rinunciano ai propri sogni. Una giornata all'Ikea, un pomeriggio di sole in spiaggia, un'amica da consolare o un figlio da educare: ogni piccola esperienza vissuta suggerisce una canzone ed è l'occasione giusta per riflettere, con sensibilità e umorismo, sulle meravigliose insicurezze di un mondo in rosa.
E nonostante «gli ormoni ballerini, il vento, lo struccante sbagliato, le giornate acide e amare, le notti a pensare che ci spezzano in due e il mal d'anima», tra piccole e grandi sconfitte, in ogni narrazione c'è sempre spazio per la speranza, per una risata o almeno per un sorriso.
Prima di partire per un lungo viaggio porta con te la voglia di non tornare più (Irene Grandi)
Ogni volta che si parte, la piastra per i capelli, o le dieci paia di scarpe, scendono in campo e dichiarano guerra alla nostra capacità organizzativa, e facendo la valigia ci scontriamo con la semplicità del nostro uomo che, per sopravvivere, ha effettivamente solo bisogno di un paio di mutande.
Noi no, siamo creature strane e complesse e ci differenziamo anche in questo. Se partiamo, partiamo veramente, infiliamo accessori ovunque, prevediamo tutte le catastrofi climatiche, ogni chiusura improvvisa di negozi, farmacie, calzolai e parrucchiere. Prima di partire un esaurimento nervoso ci assale, avremmo bisogno di una settimana di ferie per prepararci a preparare le ferie, per sbrinare il frigo, chiudere gas, acqua e finestre con le spranghe, bagnare le piante, e un'altra dopo, per sistemare il casino creato dalla vacanza.
Oppure basterebbe non tornare a casa, rimanere là, ovunque ci troviamo.
Io faccio la valigia in ordine alfabetico e due giorni prima compilo una lista di «cose indispensabili da non dimenticare» aggiungendo un trattino per importanza. La chiamo «la lista della discordia».
Perché noi non siamo pratiche, saremmo capaci di portare il costume leopardato in Norvegia, metti che esce un raggio di sole...
Aulin--, assorbenti---, astuccio dei trucchi--, abat-jour portatile-, autoreggenti---, alette assorbenti per le ascelle--.
Bicarbonato-, borsa dell'acqua calda-, borsa del ghiaccio-.
Camicia da notte normale-, camicia da notte sexy---, camicie e camicioni sahariani--, calze e collant--, cinture varie-, carica-batterie vari---.
Documenti---, documenti da viaggio---, dentifricio---, detersivo liquido pocket--, deodoranti vari--.
Elastici per i capelli-.
Fotografie dei cari lasciati a casa-, figlio---.
Gonne da giorno, da sera e da mattina---.
IPod---, Imodium--.
K-way--.
Luminol per i bagni del treno--, lamette per depilazione istantanea---, libri vari (dalla A di Ariosto alla V di Volo)---.
Mutande-, mollette per stendere i panni-, Mina nell'iPod---, macchina fotografica--, moment act--, marito.
Nutella---.
Ombrello mini richiudibile--, occhiali da sole e da vista---.
Preparazione-H--- (non occorrono spiegazioni...), pile stilo e ministilo per l'orologio--, pantaloni-, penne varie--.
Quaderno appunti di viaggio---.
Radio--.
Schiuma per capelli-, shampoo per capelli--, sapone di Marsiglia e spazzola-, spazzola per capelli ribelli-, sandali vari--, succo di mirtilli per la circolazione-, salviettine umidificate da viaggio---.
Telecamera--, tv portatile mini-, telecomando-.
Utensili vari--.
Valigetta pronto soccorso---, valigetta pronto cucito-.
Zainetto per le escursioni--, Zovirax per il fuoco di sant'Antonio--, zucchero in bustine--.
Naturalmente solo i tre trattini finiscono nelle valigie, insieme a tanta pazienza, una buona dose di ironia da viaggio, molta adattabilità e duttilità, e poi l'aria di una casa che non riesco a lasciare a casa, i problemi di lavoro da cui fatico a staccarmi, i rumori dei vicini, le scadenze lasciate in sospeso, il numero di telefono della banca.
Invece bisognerebbe partire leggeri e cercare di dimenticarsi di tutto, confrontarsi con altre realtà, e vedere se ce la sappiamo cavare anche senza tutti quei trattini.
E al ritorno riportare un po' di leggerezza e divertimento ritrovato, sentire ancora i profumi dei luoghi che abbiamo lasciato, speziati e diversi, vedere le sfumature del paesaggio nelle varie ore del giorno, fare la doccia quando ti pare, mangiare quando hai fame, andare a letto con l'odore del mare nelle narici e l'immagine di una vetta fotografata dai tuoi soli occhi, dalle tue sensazioni.
Immediatamente di ritorno da un viaggio io non riesco a svuotare la borsa, ho bisogno che i ricordi



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