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Corriere Braille

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Numero 22-22sup del 2012

Titolo: Illustra-Libro - Supplemento

Autore: Redazionale


Articolo:
Supplemento al «Corriere Braille»
n. 22 dell'1-15 dicembre 2012
Si elencano di seguito le opere del Libro Parlato disponibili esclusivamente in formato Daisy.
Argov Sherry - La magnifica stronza - psicologia;
Arpaia Bruno - L'energia del vuoto - romanzo giallo;
Baker Tiffany - Le parole lontane del fuoco - romanzo;
Battaglia Romano - Fra le braccia del vento - romanzo;
Bower Sarah - I peccati dei Borgia - romanzo storico;
Boyne John - Non all'amore né alla notte - romanzo;
Bruck Edith - La donna dal cappotto verde - romanzo;
Camilleri Andrea - Gran Circo Taddei e altre storie di Vigàta - racconti;
Camilleri Andrea - Il diavolo, certamente - racconti;
Carrell Lee Jennifer - Il sangue che resta - romanzo giallo;
Close Jennifer - Ragazze in bianco - romanzo rosa;
Colombo Andrea - I palazzi della politica - libro per ragazzi;
Cornwell Patricia - Nebbia rossa - romanzo giallo;
Dimartino Alessio - Il professore non torna a cena - romanzo;
D'Urbano Valentina - Il rumore dei tuoi passi - romanzo;
Edeet Ravel - Le parole segrete dei tuoi occhi - romanzo;
Eugenides Jeffrey - La trama del matrimonio - romanzo;
Fabbri Roberto - Il tribuno - romanzo storico;
Gallo Don Andrea - Non uccidete il futuro dei giovani - politica;
Garofoli Roberto - Tracce. Amministrativo con giurisprudenza - diritto;
Gatta Nello - Il campo dell'onore - romanzo storico;
Gellert Tamas - L'uomo laser - biografie;
La Capria Raffaele - Esercizi superficiali. Nuotando in superficie - romanzo;
Lapierre Dominique - Gli ultimi saranno i primi - diari;
Maraini Dacia - La grande festa - diari;
Marcus Greil - Bob Dylan - musica;
Mari Michele - Fantasmagonia - racconti;
McNeal Tom - Per non lasciarti andare - romanzo;
Mennonna Antonio Rosario - Dialoghi con i personaggi dell'antica Roma - storia;
Newman Lesléa - Hachiko. Una storia d'amore e di amicizia - romanzo;
Ondaatje Michael - L'ora prima dell'alba - romanzo;
Oz Amos - Tra amici - romanzo;
Roth Philip - La mia vita di uomo - romanzo;
Tambuscio Marino - Fra la pioggia e il cielo - poesia;
Veltroni Walter - L'isola e le rose - romanzo.

La redazione consiglia la lettura di:
Arpaia Bruno - L'energia del vuoto - romanzo giallo.
E' notte, su una stradina di montagna in Svizzera. Un'auto procede veloce, diretta a Marsiglia. A bordo un uomo, Pietro Leone, funzionario dell'Onu a Ginevra. Accanto a lui dorme il figlio Nico, una console stretta fra le mani, i jeans a vita bassissima come ogni adolescente che si rispetti. I due sono in fuga, anche se nemmeno Pietro sa da cosa sta fuggendo. La sola certezza è che da giorni qualcuno tiene sotto controllo i suoi movimenti e che la moglie Emilia Viñas, spagnola, ricercatrice al Cern, la sera precedente non è tornata a casa. La donna è la responsabile di uno degli esperimenti con il Large Hadron Collider, l'Lhc, il più potente acceleratore di particelle mai costruito al mondo. Emilia ama il suo lavoro, al quale spesso, necessariamente, sacrifica la famiglia e soprattutto il rapporto con Pietro, che sembra giunto a un punto morto. Del resto, quella della fisica, da Einstein alla teoria delle stringhe, è un'avventura troppo affascinante. Lo scopre anche Nuria Moreno, giornalista di Madrid giunta al Cern per realizzare un servizio per il suo giornale e conquistata da quel mondo all'inizio tanto lontano da lei. E proprio grazie alle sue domande, che si fanno via via più puntuali, veniamo coinvolti in un universo che a molti appare misterioso e incomprensibile, ma che in queste pagine si racconta e si manifesta con l'immaginazione e la passione che lo animano, rivelandosi intessuto della stessa sostanza, dello stesso desiderio di conoscenza, degli interrogativi sul futuro e sulla vita che agitano tutti noi. In quell'ambiente di studi e ricerche si annidano anche interessi, agguati e pericoli, provenienti da fondamentalisti di ogni risma o da scienziati disposti a tutto pur di far trionfare le proprie teorie... Da chi stanno scappando Pietro e Nico? Dov'è finita Emilia?

Bower Sarah - I peccati dei Borgia - romanzo storico.
Quando Violante, giovane ebrea di Toledo, parte per l'Italia nel 1492, non può immaginare i magnifici eccessi di cui sarà presto testimone. Sola e inesperta, fa il suo ingresso come dama di compagnia in una delle corti più fastose d'Europa: quella splendida e misteriosa dei Borgia. Diventata prediletta della bellissima Lucrezia, che la tiene sempre con sé, e innamorata di suo fratello Cesare, che ne farà la propria amante, la fanciulla gode dell'ambiguo privilegio di veder nascere gli intrighi più perversi, le vendette più feroci, i rapporti più lussuriosi di una famiglia celebre per aver fatto del potere, e del peccato, il proprio credo. Compreso il patriarca, Rodrigo Borgia, alias papa Alessandro Vi, che mentre allunga le mani su Roma non si fa mancare i favori della stupenda e giovanissima Giulia Farnese. Ma a palazzo, in realtà, nessuno è come appare. Se le lussuose stanze celano una Lucrezia ignota a chi la ritiene soltanto una donna volgare e depravata, e se i mormorii su Cesare non possono svelare l'anima dell'uomo a cui Violante ha dato il cuore, quest'ultima, dal canto suo, nasconde più di un segreto: un passato con troppi lati oscuri, e una missione inconfessata...

Bruck Edith - La donna dal cappotto verde - romanzo.
E' una mattina qualsiasi di un giorno qualsiasi. Lea Linder sta comprando il pane. Nel negozio la osserva una donna anziana. E' avvolta in un cappotto verde. Le si avvicina e quasi urla: «Sei Lea, la piccola Lea di Auschwitz!». E fugge, scompare. Come ha fatto quella donna a riconoscerla dopo tanti anni? Chi è? Chi era? Lea non riesce più a darsi pace. La cerca. Vuole scovare quel fantasma. Si sforza di ricordare. Se conosceva il suo nome, può essere stata un'aguzzina nel luogo dell'ignominia? Riesce a individuarla. Incontrarla. E ancora a temerla come la bambina di allora, dibattendosi tra il perdono e la rivalsa. Edith Bruck, straordinaria testimone della più grande tragedia del nostro tempo, affronta con fine sensibilità e sapienza narrativa due temi chiave che segnano l'esistenza di tutti noi: la memoria e la pietà. «La donna dal cappotto verde» li indaga facendone il motore di una storia, la storia, possibile e impossibile, di due donne che si cercano, oltre il dolore e la colpa.

Camilleri Andrea - Gran Circo Taddei e altre storie di Vigàta - racconti.
Fanno diversa via, in quel di Vigàta, la voglia e il piede. Uno scherzo del caso, repentino e inaspettato, si intromette sempre. Disorienta i nodi d'intrigo e li rende stridenti. Interrompe la banale prevedibilità dei fatti, un poco infimi spesso, o un poco ignobili, e magnanimi di rado; e li investe di diritto e di traverso, per celia o per scorno. Ne devia gli esiti e li rovescia. E trascorre dalla malasorte, al dispetto, alla vendetta fatale; dallo sgambetto, allo sberleffo, alla beffa. Il tutto declinando, ora andando indietro e ora avanti nel tempo, dalle superfetazioni eroiche e dal bellicismo virile di un falloide beccamorto, con la ganascia alla folla e la lucida cuticagna, il Duce il Duce; da una dichiarazione di guerra, insomma, che invocava braccia per i fucili e gioventù feconda da contrapporre alla sterilità dei popoli «volgenti al tramonto». L'«ora segnata dal destino» sviò, in quel brano d'Italia che è Vigàta, la favolaccia imperiale dello spaccamondo. Una provvidenza eroicomica, che agiva a contrappasso, investì i «combattenti» di una nuova missione. Caricò erezioni di fucili. Bonificò i letti sterili, che negavano il dovuto tributo alla patria fascista e disonoravano gerarchi e gerarchetti. Seminò corna, che non era possibile potare. Capitò pure, in quella festa grossa, tra malignazze che avevano il coraggio delle sciocchezze, che una «vasta congiura comunista» si rivelasse, al contrario, un'ardimentosa «congiura fascista». Un leone, che non ruggiva e perdeva il pelo, non riuscì, mentre attorno a lui i camerati andavano armando quisquilie campanilistiche, a far morire di spavento la vittima designata; eppure, per ironia della sorte, seppe entrare e impiantarsi negli incubi e nelle ossessioni di più persone. Era pur sempre il re della foresta. Tempo dopo, a liberazione avvenuta, il più «arraggiato» dei comunisti si lasciò ammansire e convertire dalla secchiata d'acqua di un ateo mattacchione travestito da Gesù Cristo benedicente. Il comunista si strinse al rosario. A Vigàta i comunisti perdettero le elezioni, e quasi scomparvero dalla vita politica. L'ateo liberale morì strozzato dalle risate. Sono otto i racconti che qui fanno libro e non semplice raccolta. Sono cronache e quasi apologhi, non si sa fino a che punto sempre e veramente d'altri tempi. Gli orologi di Camilleri sono molli. E i racconti sanno alzare e abbassare il tono. Non disdegnano neppure le scene pazze, cinematograficamente costruite, alla Quentin Tarantino. Sono racconti, questi, che non eludono il grande romanzo di Vigàta. Vi contribuiscono anzi, secondo una precisa progettazione. Salvatore Silvano Nigro

Cornwell Patricia - Nebbia rossa - romanzo giallo.
Kay Scarpetta deve incontrare alla Georgia Prison for Women una detenuta colpevole di reati sessuali e madre di un diabolico killer. Kay è determinata a far parlare la donna per scoprire che cosa è davvero successo al suo vice, Jack Fielding, ucciso sei mesi prima. E' una ricerca personale e anche professionale, dal momento che Kay sta seguendo un'indagine che riguarda una serie di macabri crimini che lei è convinta abbiano a che fare anche con la morte di Jack Fielding. L'uccisione di un'intera famiglia a Savannah, una giovane donna nel braccio della morte e una catena di altre morti inspiegabili sembrano essere tutte collegate fra loro. Ma chi c'è dietro tutto questo e perché? Kay Scarpetta scopre presto che questo è solo l'inizio di qualcosa di più terribile: un complotto terroristico internazionale. E lei è l'unica che può fermarlo.

La Capria Raffaele - Esercizi superficiali. Nuotando in superficie - romanzo.
Stati d'animo, pensieri, considerazioni sull'Italia di oggi, sul nostro tempo, sul disagio di questi anni di fronte a un mondo sempre meno preparato ad affrontare la crisi, non solo economica, che lo attraversa, e la violenza che da ogni parte lo investe. Nascono così questi «Esercizi superficiali», titolo in assonanza con «esercizi spirituali» che allude alla concentrazione necessaria per sottrarsi al linguaggio della falsa profondità, e richiama il volo lieve della libellula, simbolo della nuova collana che questo testo inaugura. E, dunque, proprio al linguaggio si affidano queste prose brevi e d'occasione, seguendo gli umori del momento ponendosi in rapporto alla situazione politica, trasferita però in una dimensione diversa, di carattere letterario. Guidati dal senso comune e dalla logica elementare contrapposta alla logica ideologica, questi esercizi sono gli exempla di uno stile semplice che aspira alla leggerezza e nasconde la fatica che ci vuole per raggiungerla. Così lo spazio in cui si muovono è la letteratura, che si intreccia alla politica, e la politica alla vita, le riflessioni si saldano ai sentimenti, ai dubbi e agli interrogativi cui è difficile dare una risposta. E, infatti, il libro si chiude con uno sguardo al cielo stellato, mentre il cri cri cri del grillo rivolge la sua vana domanda nel silenzio notturno dell'universo.

Lapierre Dominique - Gli ultimi saranno i primi - diari.
Parigi 1944. Dominique Lapierre ha tredici anni e ogni notte, insieme agli eroi dei suoi libri, scappa dalla città occupata dai nazisti per andare alla scoperta del mondo: Costantinopoli, Gerusalemme, Damasco, i deserti della Siria e dell'Iraq, gli altipiani dell'Afghanistan... Da sotto le coperte prega il dio della guerra perché nessuna allerta lo costringa a interrompere i suoi sogni. Che si avvereranno tutti, ma ancora non lo sa. L'anno dopo scopre gli spazi sconfinati dell'America, dove tornerà per frequentare l'università, e sarà solo l'inizio. Si sposa e si imbarca per una luna di miele intorno al mondo; parte per la Corea insieme alle Nazioni Unite. Da inviato di «Paris Match» viaggia sui fronti più caldi dell'attualità: attraversa la Russia in piena Guerra Fredda, a Napoli si presenta a Lucky Luciano, in un kibbutz nel deserto del Negev, Ben Gurion gli racconta le settimane cruciali della nascita di Israele. Poi l'incontro con l'India, e niente sarà più lo stesso: «Tutto quello che non viene donato va perduto» gli insegna Madre Teresa. Comincia per Dominique una seconda vita immerso nella realtà incredibile della «Città della gioia»: ogni sua giornata, ogni sua parola, tutta l'esperienza e la capacità di scrittore e di comunicatore che ha accumulato nei suoi anni di successi vengono poste al servizio degli ultimi della terra. Infaticabile nel girare il mondo perorando la causa di chi non ha niente, in questi anni Lapierre ha restituito a migliaia di esseri umani la vita, la dignità, una speranza per il futuro.
In questo libro uno dei grandi protagonisti del nostro tempo abbraccia per la prima volta l'intera avventura della sua vita, e riflette sulla miseria morale dell'Occidente e sui paradossi del mondo contemporaneo con l'eleganza e l'umiltà di chi pensa di non avere nulla da insegnare. Mentre la sua stessa esistenza è una lezione straordinaria di carità, di fede e di speranza.

Newman Lesléa - Hachiko. Una storia d'amore e di amicizia - romanzo.
La storia vera che ha ispirato Hachiko, il film di Lasse Hallström interpretato da Richard Gere. Hachi è un cucciolo di Akita e il suo padrone, il professor Ueno, sa bene di avere a che fare con un cane speciale. Ogni mattina, infatti, Hachi lo accompagna alla stazione dei treni e ogni pomeriggio, alle tre meno cinque in punto, va a prenderlo per riportarlo a casa dopo la giornata di lavoro. Finché, un giorno, il professor Ueno manca all'appuntamento quotidiano con il suo cane, e anche a tutti i successivi. Ueno è morto improvvisamente, ma come spiegarlo al suo fedele amico a quattro zampe? Incrollabile nella sua devozione, Hachi continua, giorno dopo giorno, per dieci anni, a recarsi alla stazione di Shibuya in attesa del ritorno del professore. La sua storia commuove il Giappone e Hachi, presto ribattezzato affettuosamente Hachiko, si trasforma in un simbolo di tenacia e di speranza. Ancora oggi uno dei monumenti più visitati di Tokyo è la statua in bronzo che i giapponesi fecero porre, in onore del loro cane straordinario, nella piccola stazione pendolare del quartiere di Shibuya.

Mari Michele - Fantasmagonia - racconti.
C'è un demone che si aggira fra queste pagine, ed è quello della letteratura. Che sia esso esplicitamente riconoscibile o si nasconda fra le pieghe del quotidiano, è una presenza fantasmatica con cui ciascun personaggio, e dunque ciascuno di noi, nel corpo a corpo incessante che è la lettura, è costretto a fare i conti. Visioni, trasalimenti o semplici incubi: l'incerto confine tra invenzione e realtà, così come quello tra sonno e veglia, viene costantemente ridisegnato dai racconti che compongono «Fantasmagonia», tutti in bilico tra il gioco e la divagazione colta, la fiaba macabra e il pastiche. Così accade di ragionare intorno a «Il cielo in una stanza» e poi di imbattersi in Omero e Borges, ciechi e in carrozzella, che commentano la finale dei mondiali Grecia-Argentina. Oppure di scoprire perché mai Crapa Pelada, dopo aver cucinato i famosi tortelli, non ne abbia dato nemmeno uno ai suoi fratelli... Michele Mari torna al racconto, e lo fa chiamando a raccolta tutte le ossessioni che hanno segnato il suo percorso di scrittura: l'infanzia, i mostri, le nevrosi numerologiche e la tassonomia di ogni singolo ricordo. Ma sopra di esse, intorno ad esse, aleggia stavolta una nube spettrale che fa precipitare il lettore, e l'autore stesso, in una dimensione dove le ombre sono destinate ad avere la meglio sui corpi che le proiettano. Ma anche questo cammino richiede un apprendistato, come dice il titolo dell'ultimo racconto: una fantasmagonia. Il candidato fantasma può imparare in 19 tappe l'arte di «convertire l'annullamento del mondo nell'annullamento di sé, come insegna l'unica scienza esatta in materia: la letteratura». Setacciando con furia catalogatrice le latitudini spaziali e temporali più disparate, Michele Mari dà forma a un progetto in cui il destino di ogni creatura coincide con quello del suo creatore. Fino a scoprire che - mettendo insieme Cecco Angiolieri e il Piccolo Principe, Frankenstein e Kafka, Rimbaud e Pinocchio - nessun essere umano potrà mai sfuggire ai propri fantasmi, perché sin dalla nascita li contiene già tutti quanti dentro di sé.

Marcus Greil - Bob Dylan - musica.
Una essenziale e inedita raccolta di scritti che prende avvio con l'immagine di una voce incontrollata che si diffonde a Berkeley nella metà degli anni Sessanta per terminare nella notte delle elezioni nel 2008 a Minneapolis. Nel primo caso, una piccola folla trattiene il respiro di fronte a un tizio con chitarra dall'aria trasandata che dice che il suo nome non significa nulla, la sua età ancor meno; nell'altro, Bob Dylan si presenta per la prima volta alla sua vecchia alma mater, l'Università del Minnesota, e, nella notte in cui la nazione vota per il cambiamento, investe di un nuovo significato le canzoni che si è portato dietro per quasi mezzo secolo. Alle approfondite e appassionanti indagini sulle storie ingarbugliate della vecchia musica americana si alternano in questa godibilissima narrazione stringati commenti su dischi, libri, concerti, pubblicità radiofoniche. Ne esce il racconto frizzante e prezioso di più di quarant'anni d'impegno condivisi da un cantante senza eguali e un ascoltatore straordinariamente acuto.

Veltroni Walter - L'isola e le rose - romanzo.
Giulio è un incorreggibile vitellone, Giacomo fa l'avvocato, Lorenzo è il figlio del proprietario del Grand Hotel, Simone era il genio della classe ed è diventato un inquieto ingegnere: quattro ragazzi di Rimini uniti da un'amicizia nata sui banchi di scuola e destinata a superare qualunque contrasto. Quando Giulio ha un'idea folle - costruire una piattaforma appena oltre il limite delle acque territoriali, dove accogliere una comunità di artisti, poeti, musicisti, amanti della bellezza - tutti si danno da fare per realizzarla: anche Elisa, dolce secchiona con lo chignon nero, anche Laura, giovane giornalista conquistata dal progetto, e una barista dalla bellezza esplosiva, Luana. Siamo alla vigilia del 1968, e niente sembra impossibile. Il nuovo romanzo di Walter Veltroni prende le mosse da un episodio vero e dimenticato per raccontare la nascita, a undici chilometri dalla costa, di un'isola artificiale che richiama turisti da tutta Europa, l'idea di una micronazione indipendente, l'Isola delle Rose (anzi, Insulo de la Rozoj, visto che la lingua ufficiale è l'esperanto), e l'invenzione di una radio libera. Parla di amori, tradimenti, debolezze, slanci, padri che muoiono e figli che riscoprono sentimenti perduti e, come nelle migliori commedie all'italiana, vitalità e allegria rivelano un fondo di tenerezza e di malinconia. E' il romanzo di un'utopia contrastata dal potere e di un sogno che valeva la pena vivere.



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