Numero 1-3 del 2002
Titolo: Sintesi della comunicazione della Commissione Europea “eEurope 2002
Autore: Redazionale
Articolo:
1.1 Il "Piano d'azione eEurope 2002", adottato al Consiglio europeo di Feira nel giugno 2000 , mira ad accelerare la diffusione di Internet, estendendone l'uso a tutti i settori della società europea, per consentire ai cittadini europei di usufruire e trarre vantaggio dalle opportunità offerte dalle tecnologie digitali. Uno degli obiettivi specifici del piano d'azione è quello di migliorare l'accesso ad Internet per i disabili: è questo il tema della comunicazione e delle raccomandazioni in essa contenute.
L'accesso alla rete ed ai suoi contenuti presenta numerosi problemi per molti dei 37 milioni di cittadini europei disabili. Lo sviluppo dei servizi pubblici "on-line" comporta il rischio di esclusione sociale per un'elevata percentuale della popolazione.
1.2 L'approccio europeo inteso a garantire l'accessibilità delle informazioni su Internet è contenuto nel piano d'azione eEurope 2002 concordato al Consiglio di Feira del giugno 2000. Nel quadro dell'obiettivo 2c, il piano d'azione prevede cinque misure atte a promuovere la “partecipazione di tutti all'economia basata sulla conoscenza”, sottolineando che, “…i siti web delle pubbliche amministrazioni degli Stati membri e delle istituzioni europee e i relativi contenuti devono essere impostati in maniera tale da consentire ai disabili di accedere alle informazioni e di sfruttare al massimo le opportunità offerte dal sistema di amministrazione on-line”. Questa azione deve essere realizzata applicando le linee guida dell'iniziativa WAI (Web Accessibility Initiative) ai siti Internet delle pubbliche amministrazioni entro la fine del 2001.
1.3 Questa iniziativa rappresenta uno dei cinque settori di attività del Consorzio Mondiale del World Wide Web Consortium (detto anche W3C), il quale riunisce più di 500 organismi di oltre 30 paesi. Essa ha prodotto una serie di linee guida elaborate insieme al mondo dell'industria, della ricerca, delle pubbliche autorità e delle associazioni di disabili.
Le linee guida sull'accessibilità alla rete sono state elaborate con il supporto finanziario della Commissione europea nell'ambito del Quarto programma quadro per le applicazioni telematiche (Telematics Applications Programme o TAP), nonché grazie al finanziamento di diversi governi e di altri organismi. La loro esatta denominazione è World Wide Web Consortium/Web Accessibility Initiative (W3C/WAI), Web Content Accessibility Guidelines, version 1.0 (WCAG 1.0) (o WAI/W3C WCAG 1.0). Nella comunicazione esse vengono definite "Linee guida", e sono riconosciute come la norma mondiale de facto per la progettazione di siti Web accessibili. La realizzazione di aggiornamenti e di linee guida destinate ad altri settori dipenderà tuttavia dall'evoluzione della tecnologia e degli strumenti.
1.4 Le linee guida poggiano sul consenso di un'ampia gamma di soggetti. Coloro che forniscono informazioni pubbliche possono attenersi, su base facoltativa, ad un insieme di regole informali sotto forma di principi, strumenti e metodi. In questo modo i responsabili dell'informazione, i Web designers and developers dovrebbero essere in grado di rendere accessibili i siti Internet pubblici. Le linee guida dovrebbero rappresentare un insieme di regole dinamiche al passo con i più recenti sviluppi tecnologici, o addirittura in anticipo rispetto ad essi.
1.5 Il piano di azione eEurope 2002 vede nell’adozione delle linee guida una prima tappa verso l’accessibilità ai disabili dei siti Web delle amministrazioni pubbliche europee e dei loro contenuti. Adottando le linee guida gli Stati membri e le istituzioni europee ribadiranno il proprio impegno ad integrare l'accessibilità di Internet nelle politiche nazionali ed istituzionali in materia di servizi di informazione pubblica, compreso l'eGovernment.
1.6 Contestualmente all’attuazione del piano di azione eEurope 2002, nel quadro della partecipazione di tutti i cittadini alla società della conoscenza, il Gruppo di alto livello sull’occupazione e la dimensione sociale della società dell’informazione (ESDIS), composto da rappresentanti di tutti gli Stati membri, è stato incaricato di seguire questi sviluppi con l'ausilio di un gruppo di esperti sulla eAccessibility.
Il Forum europeo dei disabili, che dà voce al movimento organizzato dei disabili in Europa, è stato invitato a partecipare alle attività di questo gruppo di esperti in qualità di osservatore.
Il gruppo di esperti sulla eAccessibility ha descritto lo stato di avanzamento dell'adozione e dell'attuazione delle linee guida da parte degli Stati membri. Ha inoltre organizzato un esercizio di monitoraggio presso i 15 Stati membri, individuando esempi di buone prassi.
1.7 Dato il previsto potenziamento dei servizi Internet della Commissione, si prevede che il cosiddetto progetto Europa II sarà attuato nel periodo 2001-2004.
In questo contesto, l'accessibilità dei siti Internet delle istituzioni europee è attualmente in fase di revisione, tenuto conto del termine di adozione