Numero 4-6 del 2002
Titolo: Non Discriminazione + Azione Positiva = Integrazione
Autore: Redazionale
Articolo:
Dichiarazione di Madrid
"Non Discriminazione Più Azione Positiva Uguale Integrazione Sociale"
In occasione del Congresso Europeo sulla disabilità, noi qui riuniti a Madrid, nel numero di più di 600 persone, accogliamo calorosamente la proclamazione dell'anno 2003 come Anno Europeo delle Persone Disabili, evento che vuole diffondere la conoscenza dei diritti di oltre 50 milioni di cittadini europei con disabilità.
In questa Dichiarazione esponiamo il nostro pensiero, con l'obiettivo di proporre un quadro ideale d'azione da sviluppare durante l'Anno Europeo nell'ambito dell'Unione Europea, a livello nazionale, regionale e locale.
Introduzione
1. La disabilità è una questione che riguarda i diritti umani
Le persone disabili hanno gli stessi diritti fondamentali degli altri cittadini. Il primo articolo della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani afferma: "Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti". Per raggiungere questa meta, tutte le comunità devono celebrare la diversità, e assicurarsi che le persone disabili possano godere di tutti i tipi di diritti umani: civili, sociali, politici, economici e culturali riconosciuti dalle varie Convenzioni internazionali, dal Trattato dell'Unione Europea e dalle Costituzioni nazionali.
2. Le persone disabili chiedono pari opportunità, non beneficenza
L'Unione Europea, al pari di tante altre regioni nel mondo, ha fatto molti passi in avanti negli ultimi decenni, evolvendo da una filosofia paternalistica verso le persone disabili ad un approccio che, invece, permette loro di prendere le proprie decisioni. Il vecchio atteggiamento, basato in gran parte sulla compassione per la loro mancanza di autonomia e di difesa, è oggi considerato inaccettabile. La situazione si sta evolvendo, dall'obiettivo di riabilitare l'individuo così da inserirlo nella società, verso una concezione universale mirata a modificare la società al fine di adattarla alle necessità di ognuno, ivi comprese le persone con disabilità.
I disabili rivendicano le stesse opportunità di accesso alle risorse sociali, come il lavoro, l'educazione scolastica e professionale, la formazione alle nuove tecnologie, i servizi sociali e sanitari, lo sport e il tempo libero, ed ai prodotti e beni di consumo.
3. Le barriere sociali portano alla discriminazione e all'esclusione sociale
La struttura delle nostre società comporta spesso che le persone disabili non siano in grado di esercitare pienamente i loro diritti fondamentali e vengano socialmente escluse. I dati statistici disponibili dimostrano che l'educazione e l'occupazione dei disabili sono a un livello molto inferiore alla norma, il che risulta inaccettabile. Molti disabili vivono in situazioni di povertà estrema rispetto ai cittadini non disabili.
4. Le persone disabili, cittadini invisibili
La discriminazione verso le persone con disabilità dipende a volte dai pregiudizi nei loro confronti, ma sempre più spesso è dovuta al fatto che i disabili sono stati a lungo dimenticati, ignorati, e ciò ha permesso il costituirsi e il rafforzarsi di barriere ambientali e di atteggiamenti sociali che impediscono ai disabili di avere un ruolo attivo nella vita pubblica.
5. Le persone disabili costituiscono un gruppo eterogeneo
Come accade per tutti gli ambiti della società, le persone con disabilità formano un gruppo di persone molto diversificato; pertanto solo le politiche che rispettano tale diversità avranno un esito positivo. In particolare, i disabili aventi necessità complesse, di grave dipendenza, e le loro famiglie, richiedono azioni specifiche da parte della società, mentre spesso sono le categorie di disabili più abbandonate. Allo stesso modo, le donne con disabilità e i disabili appartenenti a gruppi di minoranze etniche devono affrontare spesso una molteplice discriminazione, derivante dall'interazione tra la discriminazione dovuta alla loro disabilità e quella suscitata dal sesso o dall'origine etnica. Infine, il riconoscimento della lingua dei segni è un passo in avanti fondamentale per le persone sorde.
NON DISCRIMINAZIONE + AZIONE POSITIVA = INTEGRAZIONE SOCIALE
La Carta dei Diritti Fondamentali (dell’Unione Europea), sottoscritta recentemente, riconosce che, affinché le persone disabili abbiano pari opportunità, il diritto a non essere discriminati deve essere accompagnato dal diritto a ricevere sostegno e assistenza. Questo, in sintesi, è stato il principio fondamentale del Congresso di Madrid, che è avvenuto nel marzo 2002 ed ha riunito più di 600 partecipanti.
Il nostro pensiero
1. Il nostro pensiero può essere descritto come un contrasto tra la nuova concezione ed il vecchio atteggiamento che cerca di rimpiazzare:
a) Non più le persone disabili oggetto di beneficenza … Ma disabili come persone aventi dei diritti.
b) Non più disabili come ammalati … Ma disabili come cittadini e consumatori indipendenti.
c) Non più professionisti che prendono le decisioni a nome dei disabili … M