Numero 7-8 del 2017
Titolo: RUBRICHE- Lavoro Oggi
Autore: a cura di Mario Mirabile
Articolo:
Una rete efficiente
"L'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, per evoluzione storica, per battaglie combattute, per obiettivi conseguiti, costituisce di gran lunga il sodalizio di tutela e di rappresentanza dei ciechi e degli ipovedenti italiani di maggiore spessore nel panorama delle associazioni che hanno attinenza con i disabili visivi. Agire e trovare delle risposte concrete soprattutto nell’ambito di inclusione lavorativa costituisce una delle finalità statutarie di maggiore rilevanza da perseguire con serietà ed indomita passione".
È con queste parole che il Presidente Nazionale Mario Barbuto ha concluso la lettera che è stata inviata a tutte le strutture regionali dell’Unione, in cui le si invita ad organizzare degli incontri territoriali per affrontare insieme ai rappresentanti della commissione nazionale per il lavoro, le tematiche concernenti l’inclusione lavorativa dei ciechi e degli ipovedenti in ogni parte del nostro paese. Potrebbe sembrare un qualcosa di superfluo e inutile, quasi una perdita di tempo, ma, ne sono convinti i componenti della commissione nazionale, non si può agire in maniera organica se non si conoscono bene le difficoltà, le carenze, le buone prassi e le eccellenze presenti nei vari territori. Nelle nostre strutture provinciali e regionali c’è una moltitudine di persone che si occupa di lavoro: i comitati dei centralinisti, quelli dei fisioterapisti, i referenti per il lavoro; tutti i coordinatori provinciali fanno parte dei comitati regionali e a livello nazionale opera una commissione lavoro affiancata dai comitati dei centralinisti e dei fisioterapisti; tantissime persone che con tenacia e, mettendo a disposizione le loro competenze e il loro tempo, cercano quotidianamente di combattere perché vengano rispettate le leggi vigenti e perché il lavoro per i disabili visivi non sia un miraggio. Purtroppo, però, come si usa dire "quello che fa la mano destra non lo sa la sinistra!" e tutte queste competenze, tutte queste energie, tutto questo lavoro, se non viene messo in rete, rischia di diventare davvero vano. Di ciò ne sono convinti i componenti della commissione nazionale per il lavoro, i quali hanno dapprima organizzato un incontro con i referenti regionali per il lavoro, incontro da cui sono emerse situazioni eterogenee con tantissime criticità nell’applicazione corretta della normativa vigente in materia di collocamento mirato e obbligatorio, enormi difficoltà di interlocuzione con i centri per l’impiego e/o con le Agenzie Regionali per il lavoro ove costituite, la assoluta carenza dell’attività ispettiva da parte delle Direzioni territoriali per il lavoro; per poi proporre ai Presidenti Regionali di organizzare delle riunioni territoriali per discutere delle seguenti tematiche:
1) situazione occupazionale nella Regione (occupati, non occupati, disoccupati, con difficoltà aggiuntive e/o particolari);
2) situazione occupazionale di coloro che abbiano frequentato un corso di formazione con qualifica diversa dall'operatore telefonico od operatore della comunicazione (ad esempio: corso per perito fonico; corso per addetto al telemarketing o alle pubbliche relazioni; corso di operatore amministrativo segretariale ecc.), situazione occupazionale ai sensi della legge n. 29/94, in dettaglio: numero di persone non vedenti o ipovedenti che abbiano ottenuto un posto di lavoro e che svolgano attività afferenti alla qualifica acquisita, presenza nel territorio di laureati in fisioterapia ecc.;
3) rapporti tra struttura territoriale UICI e i Centri per l'impiego e le Agenzie regionali per il Lavoro;
4) verifiche dall'Ispettorato del Lavoro (come vengono svolte, in che regolarità, quante sono state svolte ecc.);
5) posti di lavoro potenzialmente disponibili ma non occupati da un minorato della vista (c.d. "scopertura delle quote di riserva").
Inoltre la commissione, e se ne discuterà anche durante le riunioni, sta pensando a progetti di formazione su temi legati al lavoro rivolti a tutti coloro che si occupano a vario titolo e a tutti i livelli di questa materia in seno all'associazione.
Queste proposte sono state tutte condivise ed appoggiate dalla Direzione Nazionale UICI, nella consapevolezza che è fondamentale creare una sinergia tra tutte le strutture UICI e una rete tra tutti coloro che si occupano di lavoro. I componenti della commissione nazionale, ciascuno per la propria competenza territoriale, parteciperà alle riunioni regionali per raccogliere quanto emergerà, al fine di costruire una rete sempre più efficiente e una associazione sempre più coesa che possa davvero contribuire al perseguimento delle ambizioni dei propri soci.