Numero 7-8 del 2017
Titolo: RUBRICHE- Benvenuti in Federazione
Autore: a cura di Gianluca Rapisarda
Articolo:
Anche il carcere si "apre" ai libri tattili
Con il presente articolo, chi scrive intende presentare ai lettori del nostro Giornale il rilevante progetto sperimentale "Leggere con le mani". Tale progetto "riabilitativo" è stato realizzato all'interno dell'Istituto di pena di massima sicurezza "Badu e Carros" di Nuoro, in occasione del Concorso Nazionale di editoria illustrata "Tocca a te!", organizzato dalla Federazione pro Ciechi. "Leggere con le mani" è stato proposto al carcere nuorese da Daniela Pomata e Cristina Berardi, rispettivamente bibliotecaria presso il Consorzio di Pubblica Lettura "S. Satta" di Nuoro e insegnante-bibliotecaria presso una scuola primaria di Nuoro. Entrambe le operatrici sono esperte di libri tattili, di lettura "accessibile", e di produzione editoriale per l'infanzia. L'idea del progetto "Leggere con le mani", quindi, come detto sopra, ha preso spunto dalla IV Edizione del "Tocca a te!", ed è nata dalla motivazione e consapevolezza che la produzione di libri tattili illustrati, accompagnati da testi in braille, sia scarsissima in Italia e che invece questa tipologia di libro sia di fondamentale importanza per lo sviluppo del linguaggio verbale nei bambini più piccoli e per lo sviluppo delle abilità intellettive, cognitive e creative.
Daniela Pomata e Cristina Berardi hanno dunque sottoposto il suddetto progetto alla struttura carceraria di Nuoro, coinvolgendone un gruppo di detenuti, al fine di favorire la loro partecipazione al Concorso della Federazione pro Ciechi "Tocca a te!", se non fisicamente, almeno attraverso la realizzazione di libri tattili e silent-books, motivarli alla realizzazione di libri quali strumenti utili all'apprendimento esperienziale e cognitivo dei bambini con disabilità visiva e di instaurare un rapporto di collaborazione e di condivisione di idee e di esperienze tra gruppi. Insomma, la grande forza e la splendida "magia" dei libri tattili è quella di favorire attività manuali e di laboratorio in ciascuno di noi, annullando ogni tipo di "barriera" e riuscendo persino a creare pure un ponte di dialogo e di "inclusione" tra la realtà esterna ed il carcere.
Il progetto "Leggere con le mani" è stato accolto con entusiasmo, interesse e disponibilità, dalla Direttrice dell'Istituto di pena nuorese, dott.ssa Luisa Pesante e dal suo staff di educatrici. Le attività si sono svolte durante un incontro settimanale pomeridiano della durata di due ore ciascuno, a partire dal mese di febbraio 2017. I detenuti partecipanti al progetto si sono mostrati entusiasti della proposta e motivati al lavoro e alla ricerca di soluzioni per la realizzazione delle storie, delle illustrazioni e delle rilegature dei libri, organizzandosi autonomamente in gruppi di lavoro coordinati dalla dott.ssa Pomata e dalla prof.ssa Berardi. L'accesso dei vari materiali (necessari per la realizzazione dei libri tattili illustrati) all'interno di una struttura carceraria non è cosa scontata (non sono consentiti: metalli vari, forbici appuntite, tubetti di latta come quelli dell'attaccatutto e altri materiali ancora). Pertanto, ogni settimana è stato necessario presentare in anticipo al reparto di sicurezza del carcere, l'elenco dei materiali da introdurre, perché fossero autorizzati. Per la trascrizione dei testi in braille le due responsabili del progetto si sono rivolte all'Uici di Nuoro, che con dedizione e tempismo, ha provveduto a tradurre i testi dei tre libri prodotti dai detenuti del carcere locale.
I tre libri che hanno partecipato al Concorso "Tocca a te!" sono stati:
L'Italia e le sue 20 regioni
Gli animali della savana
La giornata di Mario.
In particolare, il primo libro, "L'Italia e le sue 20 regioni" durante la giornata conclusiva del "Tocca a te!" dello scorso 18 giugno, è stato premiato ad Assisi con la menzione speciale "Libro del cuore" dalla giuria che lo scrivente ha avuto l'onore di presiedere. "Le mani ruvide che lavorano, quelle lisce che accarezzano, le mani grandi che stringono quelle piccole": è questo il forte messaggio inclusivo e di libertà che, grazie al "Tocca a te!" 2017, hanno trasmesso a noi tutti i detenuti dell'Istituto di pena di massima sicurezza "Badu e Carros" di Nuoro. A tutti loro va il nostro più sentito e profondo ringraziamento per averci dimostrato, mediante alcuni semplici ma preziosissimi libri tattili, che la lettura è un diritto di tutti, capace di promuovere l'incontro tra persone con origini e abilità diverse.
Di seguito le significative riflessioni delle responsabili del progetto Cristina Berardi e Daniela Pomata:
"Entrare per la prima volta in una realtà carceraria ci ha fatto vedere un mondo escluso. Un mondo di sofferenza in cui le persone che abbiamo incontrato ci hanno mostrato grande rispetto, sensibilità umana e desiderio di fare. Fare delle cose, dedicarsi, essere motivati a fare per restituire qualcosa al mondo di fuori. Quest'esperienza, che speriamo di poter replicare in futuro, ci fa pensare che il carcere debba dare delle opportunità di riscatto ai suoi ospiti. In mezzo al freddo di tutto quel ferro cigolante e arrugginito. Per un fatto di riservatezza e rispetto dei detenuti, negli elaborati e nei moduli di partecipazione al Concorso "Tocca a te!" abbiamo indicato solamente i loro nomi senza i cognomi".
I libri vincitori del concorso “Tocca a te!” 2017
Il Concorso Nazionale di editoria tattile "Tocca a te!" si è svolto dal 16 al 18 giugno u. s., presso l'Istituto Serafico di Assisi (Pg).
La IV edizione del Concorso è stata organizzata dalla Federazione Nazionale delle Istituzioni pro Ciechi, dalla Fondazione Robert Hollman e dall'Istituto per sordomuti e ciechi "Serafico" di Assisi, in collaborazione con la Direzione Generale per la Valorizzazione del Patrimonio culturale, Centro per i Servizi educativi del Museo e del Territorio del Ministero dei Beni, delle Attività culturali e del Turismo. La giornata conclusiva del 18 giugno, con la proclamazione dei vincitori e l'esposizione di tutti gli elaborati in concorso, ha visto la partecipazione di oltre 500 persone provenienti da tutta Italia. Una giornata di festa e di sensibilizzazione sulle tematiche della disabilità visiva, della pluridisabilità (a cui è stata dedicata tale Edizione del Concorso) e dell'integrazione.
Chi scrive ha avuto l'onore di presiedere le due giurie e di coordinare la cerimonia di proclamazione dei vincitori. In occasione dell'evento conclusivo di proclamazione dei vincitori, sono intervenuti: Rodolfo Masto, Presidente della Federazione Nazionale delle Istituzioni pro Ciechi Onlus; Francesca Di Maolo, Presidente dell'Istituto "Serafico" di Assisi; Francesca Sbianchi, Presidente del Consiglio Regionale dell'Uici dell'Umbria; Eleonora Reffo, Direttrice della Fondazione "Robert Hollman"; Daniele Procacci, Regista cinematografico, esperto di disabilità; Domenico Sorrentino, Vescovo della Diocesi di Assisi-Nocera umbra-Gualdo Tadino; Stefania Proietti, Sindaco di Assisi; Antonio Bartolini, Assessore all'Istruzione della Regione Umbria; Giuseppe Chianella, Assessore ai Servizi Sociali della Regione Umbria.
Si ringraziano vivamente i componenti delle giurie "Senior" e "Giovani" per il qualificato contributo e l'eccezionale impegno profuso durante l'intero svolgimento della manifestazione. Per la "calorosa" ospitalità, un sentito e doveroso riconoscimento mi sento di rivolgere pure a tutto il personale dell'Istituto "Serafico" e, per la massiccia partecipazione, ai numerosissimi concorrenti del Concorso ed ai tantissimi intervenuti alla giornata conclusiva. Un sincero e profondo apprezzamento, infine, voglio tributare a Stefano Alfano, Pietro Vecchiarelli e Francesca Piccardi, collaboratori della Federazione pro Ciechi, per l'incessante operato posto in essere per la buona riuscita del Concorso. L'adesione a questa IV Edizione del concorso "Tocca a te!" non solo di artisti, operatori scolastici e genitori, ma anche di Associazioni culturali, cooperative sociali ed Istituti di pena, ha reso ancora più "sorprendente" il suo successo, corroborando in noi la convinzione che il libro tattile è un formidabile "strumento" d'inclusione, capace di abbattere ogni barriera di tipo fisico, linguistico e culturale e di favorire l'incontro tra persone con origini e abilità diverse. La lettura è infatti un diritto di tutti, una "magia" che riesce a rendere ognuno di noi "liberi" di immaginare e guardare la realtà anche con occhi e mani nuove. Di seguito i risultati ufficiali e le motivazioni della IV edizione del Concorso "Tocca a te!":
Premio Miglior libro italiano - Titolo: Tana - Autrice: Lucia Macchiarini
Tale opera ha reso possibile l'incontro di chi vede e di chi non vede, con la lettura tattile. È un lavoro "inclusivo" che soddisfa l'esigenza del bambino di vivere approcci sensoriali, stimolanti e coinvolgenti e sollecita, proprio in chi ne ha più bisogno, la curiosità e l'interesse, oltre ad educare l'esplorazione tattile verso la scoperta delle cose.
Premio miglior libro d'artista - Titolo: Piccolo circo - Autrice: Francesca Zoboli
È un "lavoro" d'artista curato in tutti gli aspetti, interattivo e con una tasca finale. È un libro "spettacolo" con l'accento posto sul tendone e sulla sua apertura, con possibilità esplorative che favoriscono la partecipazione del lettore e lo conducono a guardare in tutte le direzioni. La ricerca artistica che emerge in tutta l'opera stimola una certa attenzione da parte del lettore (vedente o non vedente) e un lavoro prolungato delle mani, mentre nutre la curiosità e alimenta la volontà di esplorazione, come pure la fantasia del bambino che può diventare il "protagonista narratore" di nuove storie.
Premio miglior libro didattico
Titolo: E musica sia
Autrice: Maria Grazia Iacobucci
Un libro ad alta valenza educativa, dove tatto ed udito sono pienamente coinvolti in un gioco sensoriale che sollecita la mobilità e la tattilità della mano, che cerca, che esplora, che conosce e produce sonorità stimolanti, "alimento" vivo dello sviluppo della fantasia e della creatività.
Premio miglior libro Prima infanzia
Titolo: Un giorno con le mani in tasca
Autrice: Silvia Sasso
È un libro in cui la presenza della tasca implica l'uso contemporaneo delle due mani, con un movimento coordinato, senza che la vista possa anticipare il tatto nel caso di una esplorazione tattile da parte di un bambino vedente. Pertanto, la tasca non costituisce solamente la possibilità di realizzare l'effetto "sorpresa" e sollecita una maggiore cura nell'attività percettiva, con un maggior coinvolgimento del lettore a livello tanto fisico quanto emotivo.
Premio miglior libro Giuria giovani
Titolo: Anche i microbi fanno le "puzzette"
Autrice: Raffaella Pellegrini
Abbiamo scelto questo libro, perché il titolo è divertente, ci ha incuriosito e non vedevamo l'ora di leggere la storia! Abbiamo scelto questo libro, perché la storia è buffa e spiritosa, è scritta bene e ci ha fatto ridere! Abbiamo scelto questo libro perché i microbi li abbiamo finalmente potuti toccare!
Menzione speciale Serafico (pluridisabilità)
Titolo: Tana
Autrice: Lucia Macchiarini
Menzione speciale Sed (valorizzazione patrimonio artistico, museale e culturale)
Titolo: L'arte del Novecento
Autrice: Scuola media "Bonfigli" di Corciano (Pg)
Menzioni speciali "Libro del cuore"
Titolo: L'Italia e le sue 20 Regioni
Autori: detenuti dell'Istituto di pena di Nuoro
Titolo: I diritti a portata di mano
Autrice: Scuola dell'infanzia "Cassiani" di Maranello (Mo)
Titolo: Un prato fiorito
Autrice: Associazione "Foglia Colori" di Foligno.