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Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ETS - APS

 

Corriere dei Ciechi

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Numero 2 del 2018

Titolo: RUBRICHE- La Famiglia dell'Unione

Autore: a cura di Pietro Piscitelli


Articolo:
Il ruolo della Biblioteca Italiana per i Ciechi "Regina Margherita" nella tutela e promozione del braille
La Biblioteca "Regina Margherita" opera ormai da 90 anni nel settore dell'editoria braille e ne ha seguito e qualche volta guidato, nel tempo, lo sviluppo.
In via generale ed estremamente sintetica, i principali limiti del metodo braille ed i motivi che ostacolano la più ampia diffusione del libro braille possono sommariamente essere ricondotti a:
- il costo: la trascrizione di un libro in sistema braille ha, in generale, un costo superiore di oltre cento volte il prezzo di copertina ed anche carta e rilegatura hanno costi superiori a quelli comunemente usati per il libri "normali";
- il tempo: una buona trascrizione richiede un'ora lavoro ogni 5-10 pagine del testo originale;
- l'ingombro: un normale testo di narrativa in formato 17x24 cm. e di altezza pari a 3-5 cm. diventa, nella sua edizione braille, un volume di formato 30x30 cm. e di altezza pari a 25-30 cm.;
- l'iconografia, i grafici e le tabelle: che nel sistema braille, per risultare comprensibili, devono essere "verbalizzati" e "adattati".
Il codice braille più in uso consente solo 64 combinazioni alle quali devono essere ricondotti gli oltre 3.000 simboli utilizzati nell'editoria comune. Al momento della trascrizione, quindi, la simbologia utilizzata dall'autore deve essere interpretata dal trascrittore e ricondotta, in maniera comprensibile, ad uno dei 64 simboli braille possibili.
Necessariamente il codice braille, nel corso degli anni, si è evoluto e parcellizzato in diversi sottoinsiemi. Attualmente il codice a sei punti si suddivide a sua volta nel sottocodice letterario, matematico, musicale e informatico ed è in uso anche un codice a 8 punti particolarmente utilizzato per la trascrizione di testi di matematica e informatica da leggere con il display braille. Ognuna di queste articolazioni si è sviluppata e strutturata nel rispetto dei principi fondamentali della lettura con le dita: la scorrevolezza e la semplicità di comprensione.
La qualità della trascrizione, quale forma di tutela dell'utente, rappresenta uno degli obiettivi principali che la Biblioteca ha perseguito e persegue. Gli strumenti di autocontrollo, di verifica e di ricerca delle soluzioni tiflo-redazionali più idonee consentono oggi alla Biblioteca di poter produrre testi di buona qualità. Ancora oggi, però, è necessario contrastare il messaggio fuorviante che proviene da quanti tendono a un'eccessiva banalizzazione del problema, ipotizzando che la semplice acquisizione di un testo con sistema OCR consenta poi, automaticamente, la sua trasposizione in un braille corretto ed efficace. Produrre un corretto testo braille presuppone conoscenze non comuni: la conoscenza dell'argomento, la segnografia braille, la tiflologia, ecc. e, quindi, specialmente per i testi didattici, una professionalità che non può essere improvvisata.
Proprio la volontà di valorizzare le risorse umane impegnate nella trascrizione braille ha portato la Biblioteca a farsi promotrice del "Consorzio Qualità" che oggi lega le più importanti realtà produttive sul territorio nazionale, garantendo trascrizioni adeguate alle esigenze degli utenti, oltre che una più razionale utilizzazione delle risorse a disposizione, evitando duplicazioni e realizzando importanti sinergie operative.
La necessità di aiutare le Istituzioni scolastiche nella scelta degli strumenti pedagogicamente più idonei all'alunno con minorazioni visive, ha suggerito alla Biblioteca la costituzione dei Centri di Consulenza Tiflodidattica, realtà territoriali che favoriscono la diffusione della conoscenza del libro braille, dei suoi limiti e delle sue potenzialità.
Oggi la Biblioteca mette a disposizione dei propri utenti un patrimonio librario ragguardevole:
- oltre 7.000 titoli di opere di narrativa, saggistica e cultura generale in versione cartacea che gli utenti possono richiedere in prestito al proprio domicilio o acquistare per la propria biblioteca personale;
- oltre 8.000 titoli di opere di narrativa, saggistica e cultura generale in versione digitale che gli utenti possono "leggere" con il loro computer;
- oltre 3.000 testi scolastici in versione cartacea per gli alunni delle scuole di ogni ordine e grado e per l'università;
- oltre 2.000 testi scolastici in versione digitale.
Sono numeri importanti che fanno intuire le energie profuse dall'Ente e le sue potenzialità. È la risposta, purtroppo ancora parziale ed inadeguata, che la Biblioteca "Regina Margherita" è riuscita a dare al bisogno di lettura dei ciechi italiani.
Il futuro degli uomini del domani è nel computer e il futuro del libro braille è nel digitale, in un testo che possa essere indifferentemente "letto" dal sintetizzatore o attraverso il display braille.
La Biblioteca sta investendo in questo futuro.
Da un lato ricerca intese con le Case Editrici per ottenere la versione informatica dei testi, dall'altro sta sperimentando automatismi e processi che intervengano sul file origine per arrivare ad un semilavorato pronto, o quasi, per la multimedialità. È ancora troppo presto per dichiarare inutile l'intervento umano ed affidarsi esclusivamente all'automazione ed alla tecnologia. Specialmente per i libri di studio e per quelli diretti ai più giovani la correzione tiflologica è ancora irrinunciabile perché, non va dimenticato, questa tipologia di libri è pensata e realizzata per chi ha la percezione visiva.



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