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Corriere dei Ciechi

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Numero 7/8 del 2018

Titolo: 1^ GIORNATA NAZIONALE DEI SORDOCIECHI- La Giornata Nazionale dei Sordociechi

Autore: Vincenzo Massa


Articolo:
Gli interventi e gli indirizzi di saluto delle istituzioni
La Giornata Nazionale dei Sordociechi, promossa dall'UICI in collaborazione con la Lega del Filo d'Oro presso palazzo Giustiniani, ha visto la partecipazione di numerosi politici dei quali a seguire sintetizziamo gli interventi.
La sen. Nunzia Catalfo, dopo i ringraziamenti a Barbuto, ha così sottolineato: "Da sempre ho seguito questi temi, sono presidente della Commissione Lavoro che si occupa anche della previdenza sociale e quindi degli affari sociali; da oggi c'è un nuovo ministero che è il Ministero della Disabilità, quindi l'attenzione di questo governo è importante sul tema della disabilità. Credo che ci sarà un confronto continuo e insieme al vice ministro Zoccano riusciremo a fare grandi cose, riusciremo finalmente a dare la giusta dignità nell'inserimento lavorativo, a seguire i giovani e i bambini nell'inserimento scolastico. Nel mio mandato, come presidente della Commissione lavoro e previdenza sociale, mi impegno a seguire questo tema con costanza, con coerenza, al fine di risolvere tutti quei nodi, tutti quegli ostacoli che fino ad oggi non hanno consentito a tutti di vivere una vita indipendente. Vi auguro un buon lavoro e spero che questo sia l'inizio per tutti noi di confronto e di risoluzione per tutti i problemi che finora ci sono stati".
Il vice presidente della Commissione Bilancio e Tesoro, Steni di Piazza, ha tenuto a precisare nel suo intervento: "Gli ultimi decenni hanno sacrificato l'uomo per logiche di interesse e di speculazione; associazioni come le vostre hanno lottato, sofferto, chiesto. Hanno ottenuto indiscutibilmente risultati. L'obiettivo più importante è stato quello di aver cambiato lo scenario, essere diventati malgrado il bisogno di aiuto, cittadinanza attiva che ha ispirato una riforma come quella del Terzo Settore. Vi assicuro e vi assicurerò ascolto e impegno incondizionato sulle vostre istanze e le vostre proposte. Un'attenzione nuova sulle pluriminorazioni, nessuna misura finanziaria dovrà mai più passare attraverso il sacrificio di diritti e risorse da destinare ai sordociechi, fosse anche solo un centesimo. Il lavoro in Commissione, con voi affianco in un dialogo continuo, ci assicurerà risultati e nuove qualità di vita, perché il cambiamento del fare restituisca accessibilità, tecnologia, ausili e cammini comuni di rispetto e felicità, rispetto della persona e felicità nell'inclusione. Mi ispirerò al binomio, per me imprescindibile, tra finanza ed etica, ascolterò, accoglierò e porterò in Parlamento quanto, troppo spesso per associazioni come le vostre, ha subito i tempi e i rallentamenti della politica in situazioni in cui attenzione costante e tempestiva significa diritto a non diventare invisibili. Quello che vi chiedo è informazioni sui cammini da definire o intraprendere per i sordociechi, questo perché ritengo altissime le competenze delle vostre associazioni e indispensabile la vostra diretta partecipazione ai processi politici, economici e finanziari".
Queste, invece, le parole dell'on. Paolo Russo: "Noi proveremo a sollecitare le attenzioni su due questioni prima che sulle altre e che crediamo siano due questioni non dei sordociechi ma delle abilità diverse, delle diverse abilità che possono essere misurate, che possono essere elemento di valorizzazione non soltanto per quelle soggettività ma possono essere elemento di esempio e di valorizzazione per tutti e penso alle questioni che riguardano il lavoro e l'istruzione. Due vicende che naturalmente sono appannaggio del Ministero del lavoro e del Ministero dell'istruzione, ma è evidente che se riusciamo in questo quadro a mettere in campo un'iniziativa di coordinamento che sia sollecitata anche dalla Presidenza del Consiglio, probabilmente potremo svolgere una funzione anche più elevata. Quale potrebbe essere il successo per chi come me è all'opposizione? Vedere Vincenzo Zoccano, non sottosegretario alle disabilità ma sottosegretario in un qualunque altro ministero, perché quella è la prospettiva comune che ci indica che si sono superate le diverse abilità per utilizzare quelle diverse abilità in chiave di opportunità. Dalla mia parte proverò a lavorare sapendo che trovo nell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti e nella Lega del Filo d'Oro dei compagni di viaggio straordinari, soprattutto straordinari nelle competenze e nelle sensibilità".
Proseguiamo con i saluti dei presidenti delle due Camere. La Presidente del Senato della Repubblica sen. Maria Elisabetta Alberti Casellati: "Gentile Presidente Barbuto, la ringrazio per l'invito ad intervenire all'incontro "Ricordando Helen Keller" organizzato dall'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti e dalla Lega del Filo d'Oro, in occasione della Giornata nazionale dei sordociechi, che avrà luogo il prossimo 27 giugno presso la sala Zuccari di Palazzo Giustiniani. A tale proposito, permettetemi di farvi sentire la mia ammirazione e il mio sostegno nella prosecuzione dell'opera meritoria, che l'Unione svolge da quasi un secolo, per la piena attuazione dei diritti umani, civili e sociali delle persone cieche e ipovedenti, l'equiparazione sociale e l'inclusione in ogni ambito della vita civile. Perché, come ebbe modo di affermare Helen Keller, "Noi tutti, vedenti e non vedenti, ci differenziamo gli uni dagli altri non per i nostri sensi, ma nell'uso che ne facciamo, nell'immaginazione e nel coraggio con cui cerchiamo la conoscenza al di là dei sensi". Il mio auspicio è che le istituzioni contribuiscano in modo ancora più incisivo a tutela della non discriminazione sulla base delle disabilità, promuovendo la piena attuazione del diritto al lavoro per le persone cieche e ipovedenti e sostenendo la ricerca medico-scientifica nel settore oftalmologico e neuro-oftalmologico. Con sentimenti di profonda vicinanza, invio a lei e a quanti hanno profuso il proprio impegno per la migliore riuscita dell'evento i miei più cordiali saluti".
Queste le parole, invece, fatte pervenire dal Presidente della Camera dei Deputati on. Roberto Fico: "La ricorrenza odierna costituisce una importante occasione per richiamare le istituzioni pubbliche, gli operatori del settore e tutta la nostra società a un maggiore impegno per consentire l'integrazione e la partecipazione alla vita sociale delle migliaia di persone colpite da questa disabilità. I dati forniti dall'ISTAT ed aggiornati al 2016 evidenziano come per oltre l'85% dei sordociechi sia difficile uscire di casa e risulti difficoltoso l'accesso ai servizi pubblici. Ricordano dunque a tutti noi come questa forma di disabilità vada affrontata non solo dal punto di vista medico ma anche sociale. Un'attenzione particolare deve essere riservata anche alle famiglie delle persone sordocieche, attraverso misure di sostegno e di supporto al loro prezioso impegno di assistenza e di cura. Nella scorsa legislatura è stata approvata la legge c.d. sul "Dopo di noi" che reca misure di assistenza, cura e protezione in favore delle persone con disabilità gravi, che sono prive di sostegno familiare, perché mancanti di entrambi i genitori o perché i genitori non sono più in grado di fornire l'adeguato sostegno. Ma molto ancora c'è da fare, sul piano normativo, finanziario e culturale. Confido, pertanto, che dalla discussione che si svilupperà nel corso del vostro convegno possa emergere un contributo qualificato su tutti questi aspetti. Contributo che potrà arricchire anche il dibattito parlamentare e pubblico in materia".
Il Ministro per la Famiglia e le Disabilità Lorenzo Fontana: "Ringrazio il presidente UICI Mario Barbuto e la Lega del Filo d'Oro per l'invito. Purtroppo concomitanti appuntamenti istituzionali non mi consentono di partecipare a questo evento, ma tengo a portare il contributo del Ministero per la Famiglia e le Disabilità nell'occasione di questa "Giornata nazionale dei sordociechi". Un appuntamento importante, che accende i riflettori su una realtà che coinvolge diverse decine di migliaia di persone in Italia. La pluriminorazione è uno degli ambiti più difficili e impegnativi ma per certi versi anche più sfidanti. Stiamo iniziando un percorso nuovo. Un Ministero delle Disabilità non è mai esistito prima. Partiamo da zero, grazie alla sensibilità politica di chi ha colto l'esigenza storica di un dicastero specifico, e lo facciamo con l'entusiasmo e l'umiltà di chi, in primis vuole mettersi in ascolto, per capire le esigenze e condividere, insieme a voi, le migliori risposte. Non servono rivoluzioni, un primo passo decisivo è quello di indurre una maggiore sensibilità ad ogni livello, anche continuando a ricordare che laddove vi sono le condizioni migliori e più tutelanti per le persone con disabilità, lì tutti stanno meglio".
Ha inviato il proprio saluto anche la Vice Presidente del Senato Paola Taverna: "Con questa prima Giornata nazionale l'Italia coglie un traguardo importante nella tutela e nella dignità dei nostri concittadini diversamente abili. Il tema dei diritti civili e sociali è di stretta attualità e il Parlamento, il Governo e tutto il Paese è sempre più attento a difendere e tutelare la dignità ed il rispetto dei cittadini che soffrono. È tempo di cambiamento in tutto il Paese: tutti siamo portatori di nuove istanze sociali che puntano sempre più nettamente alla difesa e alla tutela dei più deboli, dei più indifesi. Il mio ruolo di Vice Presidente del Senato, l'aver operato all'interno di strutture mediche e sanitarie, l'esperienza prima civile e poi politica nel territorio in cui sono nata e cresciuta - un territorio di frontiera, difficile come tanti della periferia romana - le difficoltà di dover rapidamente diventare responsabile in un mondo sempre più cinico e che escludeva i deboli, mi hanno fatto ben comprendere quanto ognuno di noi possa davvero fare tanto. L'impegno della società civile, la tutela del c.d. "Care giver" (ossia di "colui che si prende cura", in primis, i familiari che assistono un loro congiunto ammalato e/o disabile), l'importanza della formazione tra gli operatori coinvolti sono tutti aspetti che sottendono ad una visione strategica di base: mettere al centro del progetto sulla sordocecità la persona e il proprio progetto di vita. Oggi la tecnologia offre molti strumenti: l'impegno del Senato e mio personale è sostenere progetti innovativi 2.0 che puntino sul miglioramento della vita quotidiana delle persone sordocieche. Parlavo prima di comunicare con e tra i sordociechi. È una esigenza primaria del nostro sistema di welfare. Rivediamo allora come migliorare la didattica del sistema di comunicazione, attraverso il saper descrivere, esprimere e testimoniare la quotidianità del sordocieco. Il valore di queste iniziative non è solo specifico, è anche un simbolo di presenza dello Stato. Essere nello Stato significa in primis, saper ascoltare i cittadini".
La Vice Presidente della Camera on. Mara Carfagna ha scritto nel suo messaggio: "Voglio che vi arrivi oggi non solo il mio saluto ma anche la mia partecipazione e la mia grande stima per il vostro lavoro e la generosità del vostro impegno. Oltre 100 mila persone che a causa di una rara disabilità finiscono per languire confinate in casa non possono essere ignorate né trascurate nelle loro specifiche necessità. Questi nostri concittadini non hanno bisogno soltanto di assistenza ma di vivere con piena dignità umana. Dobbiamo operare dunque con fermezza per la rimozione degli ostacoli che si frappongono fra i cittadini sordociechi e l'informazione, la comunicazione, il godimento dei diritti politici ma anche giuridici e amministrativi, tenendo come stelle polari il dettato costituzionale e la Convenzione sui diritti delle persone con disabilità adottata dall'Onu dodici anni fa. Su questo fronte sarò sempre impegnata e al vostro fianco, e farò quanto è in mio potere perché crescano e si realizzino nel nostro Paese l'attenzione verso la disabilità e la cura della giustizia".



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