Numero 7-9 del 2002
Titolo: L’Unione dei Ciechi in Bulgaria
Autore: Redazionale
Articolo:
La garanzia principale per i diritti dei minorati della vista
di Vasil Dolapchiev, Presidente dell’Unione dei Ciechi in Bulgaria
La Bulgaria ha appena vissuto un decennio di profondi cambiamenti sociali, politici ed economici. I complessi programmi di riforma hanno creato delle gravi crisi per tutti, continuiamo però a vivere alti livelli di disoccupazione e redditi bassi per grande parte della popolazione.
In questo retroterra i dirigenti dell’Unione dei Ciechi Bulgari continuano a lottare per ottenere cambiamenti rapidi. La nostra organizzazione deve rispondere e trovarsi in sintonia con il nuovo mondo economico, sociale e politico in cui ora viviamo. Inoltre, dobbiamo cercare di proteggere i diritti dei minorati della vista orgenizzando una campagna per una nuova legislazione e la sua applicazione. Tali compiti possono essere realizzati con la sola creazione di un dialogo effettivo con i nostri politici, capi e funzionari a livello nazionale e locale.
Nella prima parte del 2002, il governo bulgaro, insieme alle organizzazioni non-governative, ha cominciato a lavorare sulla strategia nazionale mirante a riconoscere il pari valore delle vite delle persone disabili. La strategia copre le seguenti aree:
- Assistenza e istruzione dei bambini disabili
- Eguaglianza delle condizioni di vita ed accesso all’ambiente edificato
- Impiego, qualificazioni e formazione professionale
- Servizi sociali ed ausili tecnici
- Accesso all’informazione
- Cultura, sport e turismo
- Integrazione sociale
Si prevede che la strategia sarà messa in vigore nell’arco di 15 anni. L’Unione dei Ciechi ha individuato le esigenze e ha presentato un pacchetto di proposte al Parlamento a nome dei ciechi bulgari.
Tali proposte includono dei cambiamenti alla legislazione vigente, comprese le assicurazioni sociali e le raccomandazioni per nuove leggi. Il nostro obiettivo principale è di ottenere una pensione per la disabilità più sostanziale.
Sono state fatte delle proposte anche per cambiamenti fiscali. Tali cambiamenti mirano a stabilizzare le condizioni finanziarie delle imprese specializzate per garantire l’occupazione continua dei ciechi ed ipovedenti.
Stiamo anche facendo una campagna affinché sia instaurato il requisito obbligatorio che le autorità pubbliche effettuino i loro acquisti all’ingrosso dalle imprese protette delle persone disabili. In questa campagna lavoriamo in collaborazione con alcune organizzazioni compreso l’Unione dei Sordi, l’Unione dei Disabili, il Consiglio Centrale delle Cooperative Dei Disabili, l’Associazione delle Persone con Difficoltà di Apprendimento e l’Unione dei Sordociechi.
I numerosi ostacoli che affrontiamo nella lotta per i diritti e gli interessi dei nostri soci sono comuni ad altri paesi e di conseguenza sono familiari a tanti nostri lettori. Crediamo con sincerità che l’aspirazione della Bulgaria di diventare membro dell’Unione Europea, con tutti i benefici questo porterebbe, obbliga il nostro paese a migliorare la politica e la prassi sociale e quindi a creare degli standard di vita migliori per centomila persone disabili.
Fonte: Bollettino dell’Unione Europea dei Ciech