Numero 7-9 del 2002
Titolo: Vista aperta per la televisione digitale
Autore: Redazionale
Articolo:
Alcuni ricercatori nel Regno Unito stanno sviluppando una nuova applicazione basata sulla voce, che potrebbe sostituire le guide per la TV digitale basate su programmi elettronici di testo, permettendo agli utenti minorati della vista di formulare domande ed inviare comandi alle loro TV e ricevere delle risposte vocali.
L’Interfaccia Virtuale per l’Ausilio di Tramite sul Televisore (Virtual Interface for a Set-Top Agent - VISTA) è in fase di prova da parte di gruppi misti di vedenti e minorati della vista presso l’Università di Londra e l’Università Victoria di Manchester. Secondo Jonathan Freeman del Goldsmiths College di Londra, il progetto, che durerà 18 mesi, vuole rendere indipendente il sistema di piattaforma relativo alle risposte a richieste naturali e di carattere conversazionale, come "A che ora c’è il TG?", piuttosto che un vocabolario specializzato di comandi.
Anche se Freeman afferma che non vi è nessuna garanzia che VISTA entrerà in produzione commerciale, ritiene che la tecnologia sottostante potrebbe essere altamente adattabile e quindi funge da importante primo passo verso la TV interattiva a funzionamento vocale.
Il progetto di 18 mesi, guidato dalla Commissione Televisione Indipendente (Independent Television Commission - ITC), include anche la BSkyB, l’Università City, Sensory, Televirtual, l’Università di East Anglia, l’Università Victoria di Manchester, ed è finanziato in parte dal Dipartimento di Commercio ed Industria ed dal Consiglio di Ricerca Economica e Sociale (vedi http://fastlink.headstar.com/itc).
Si prevede che l’ITC venga assorbita prossimamente nel nuovo piano “super-regolatore” Ofcom dell’industria delle telecomunicazioni, ma Freeman è convinto che questo cambiamento non avrà effetti sui progressi di VISTA.