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Numero 14 del 2019

Titolo: Windows 10, creare un'immagine del sistema e un disco di ripristino.

Autore: Nunziante Esposito.


Articolo:
Windows 10, creare un'immagine del sistema e un disco di ripristino.

Di Nunziante Esposito.

Si possono eseguire tutte le operazioni di creazione dell'immagine del sistema e la creazione del disco di ripristino in piena autonomia, mentre per il ripristino, inizialmente occorre un occhio in prestito. Ecco di seguito come fare.

Windows 10, così come l'aveva già Windows 7, ha tra le sue migliori funzioni aggiuntive, quella che consente di creare un backup del sistema. In pratica, consente di creare una copia esatta di Windows al momento che viene creata. Oltre a fare una copia del sistema, copia in questo backup anche tutti i file e le configurazioni.

Creando questa immagine del sistema, abbiamo la possibilità di ripristinare la macchina quando per una qualsiasi ragione non dovesse più funzionare o non si dovesse più riavviare il sistema operativo per errori gravi.

Con questa operazione, si intende creare su un dvd o su un altro hard disk, una copia speculare identica di tutto il contenuto del disco dove è installato il sistema.

In pratica, per chi già lo conosce, si effettua la stessa operazione che molti disabili visivi hanno sempre utilizzato con il programma Ghost con funzionalità DOS.

In parole molto povere e teoricamente, è possibile creare un'immagine del sistema ogni volta che si aggiungono nuove applicazioni o si modificano delle configurazioni. In pratica, proprio per non perdere del tempo ogni volta, si consiglia di fare una immagine del sistema non appena abbiamo installato il necessario per essere autonomi nell'utilizzo della macchina, quindi, dopo aver installato uno screen-reader e i programmi che si usano abitualmente, come Adobe Reader, Microsoft Office, eccetera. Se poi uno ha il tempo di fare l'immagine del disco dopo qualche tempo di utilizzo, quando Il computer lo abbiamo attrezzato per bene con tutti i programmi che vogliamo, tanto di guadagnato.

Per non confondersi, sarà meglio che si precisa la differenza tra l'immagine del disco di sistema e il ripristino della configurazione di sistema, in modo che non abbiamo dubbi in merito.

Il ripristino della configurazione del sistema, crea un backup dei file importanti del sistema e di tutti quelli che sono stati modificati con gli aggiornamenti e le installazioni, e non tocca i file personali. Serve a ripristinare il sistema nel caso di installazioni errate o problemi di malfunzionamenti che si dovessero verificare in seguito ad un aggiornamento o ad una installazione di software.


Se viene creata un'immagine del sistema, si crea una esatta copia del disco dove è installato Windows, da utilizzare per riportare la macchina allo stato in cui era quando abbiamo creato questa immagine, compreso i file personali che avevamo al momento. Se tutto quello che abbiamo al momento del ripristino non lo vogliamo perdere, bisogna salvarlo su qualche supporto esterno, ammesso che il computer sia utilizzabile. Se il computer non è in condizioni di riavviarsi, per poterlo ripristinare c'è bisogno di un disco di ripristino che si deve creare con la procedura apposita, come si fa per il backup.

L'immagine del sistema è composta da una serie di file compressi che vengono collocati in una cartella apposita del disco scelto ed è opportuno memorizzarlo su un disco diverso da quello di cui stiamo facendo l'immagine, magari addirittura un disco esterno, un dvd o una memoria flash USB.

Dicevo che è opportuno perché, se il PC o l'hard disk si dovesse rompere ed è da sostituire, si può comunque ricaricare Windows con l'immagine creata con questo sistema.

La creazione di un'immagine del sistema in Windows 10 è molto semplice ed io l'ho eseguita su un computer di quelli Duo in Uno nel quale utilizzo una scheda di memoria già installata sulla macchina e che aveva i giga di spazio liberi necessari per il backup. Ecco come fare:

1. Aprire il pannello di controllo, cercare la voce backup e ripristino e premere invio.
2. Con tab, cercare la voce Crea un'immagine del sistema e premere invio.

3. Si apre una finestra dove, dopo alcuni secondi, si sceglie come effettuare il backup del sistema su un disco esterno o interno alla macchina, un dvd vergine o una risorsa di rete.

4. Il sistema fa la ricerca di tutti i supporti di memorizzazione collegati al computer e li elenca in un menu a tendina.

5. Nel primo campo, scegliere disco rigido e nel secondo campo, raggiunto con tab, scegliere il disco che ospiterà il backup. Io ho scelto la scheda di memoria, facilmente estraibile all'occorrenza, che aveva i giga liberi per il backup.

6. Con tab raggiungere il pulsante avanti e premere invio.

7. Nella schermata che si apre, con Jaws non si legge tutto, quindi, girare Jaws a PC con insert più meno del tastierino numerico e leggere le informazioni di quello che viene eseguito. Sul mio PC ho letto che sarebbe stato fatto il backup del disco C, della partizione Recovery per il recupero dell'installazione e la partizione EFI, per un totale di circa 19 giga.

8. Nota bene:
- In genere, un backup se fatto quando il computer non è completo di tutti i programmi può richiedere fino a 15 Giga di spazio che, se vengono trasferiti via USB, occorrono circa 20 minuti.

- Se è stato scelto di fare l'immagine del sistema su un DVD, calcolare che un normale DVD può contenere 4,7 GB di dati, quindi, se il backup ne richiede 15, bisogna masterizzare 3 dvd.
- In ogni caso, bisogna avere lo spazio per fare il backup.

9. Ripristiniamo il cursore PC e con tab, ci portiamo su avvia Backup e premiamo invio. Il sistema ci chiede di inserire un supporto con almeno 1 giga e ci invita a premere OK per confermare l'avvio del backup.

10, Il backup parte immediatamente e Jaws ci legge la percentuale di avanzamento. Da tener presente che prima di fare il backup bisogna fare prima gli aggiornamenti, per evitare che il backup venga interrotto, per l'attività che il computer sta eseguendo.

11. Alla fine dell'operazione, ci troveremo sul disco scelto per il backup, una cartella con tutti i file al suo interno e il cui nome è Windows Image Backup.

Se si vuole evitare di fare un backup anche dei file inutili, consiglio di cancellare tutto quello che è inutile, per risparmiare dello spazio che, se si usano DVD, è meglio crearne il meno possibile.

Terminato il backup, viene richiesto anche di creare un disco di ripristino del sistema. Questo disco è importante crearlo perché, se il computer non si dovesse avviare più, si potrà usare il disco per avviare e correggere gli errori o ripristinare il computer. Questo disco occupa 142 MB di spazio e deve essere creato usando un cd o un dvd, a prescindere se abbiamo bisogno o meno di creare un backup del disco di sistema.

Ecco come creare il disco di ripristino.

Alla fine della creazione dell'immagine del disco, dare invio sul pulsante crea disco di ripristino.

Si avvia la procedura che ci chiede di inserire un disco nel masterizzatore.

Non appena inseriamo il disco, parte la procedura e viene creato il disco. Non impiega molto tempo e Jaws ci assiste leggendo la percentuale di avanzamento. Se non venisse letta, premere insert più Tab e la leggiamo lo stesso.

Quando si avvia il computer con il disco di ripristino inserito nel lettore cd/dvd ed ammesso che abbiamo l'avvio da cd/dvd impostato nel BIOS, si avvia l'utilità di ripristino che consente di fare alcune operazioni che sono:

- Riparare l'avvio di Windows.
- Ripristinare da un punto automatico del sistema.
- Ricaricare da zero il sistema operativo con tutte le impostazioni con il disco immagine creato in precedenza.
- Controllare eventuali errori sulla memoria.
- Avviare la console di comandi.

In questa fase, non essendoci la voce della sintesi che ci assiste, dobbiamo farci dare un occhio in prestito. Non abbiamo bisogno di un tecnico, ma solo di una persone che sa almeno usare il mouse, perché deve cliccare sul comando apposito.

Per esempio, per il ripristino dell'immagine disco non è una operazione difficile, anzi, è molto banale. Infatti, anche per i meno esperti, una volta avviata nella prima schermata, la procedura guidata è molto chiara e consiste solo di usare i vari pulsanti avanti fino a quando non si riavvia il computer.

Al riavvio del computer, nel caso non si riavviasse lo screen-reader che abbiamo deciso di usare, Jaws o NVDA, si può avviare l'assistente vocale di Windows 10 con la pressione dei tasti control più Windows più invio.

Questo articolo è stato scritto seguendo l'ottima guida in italiano scritta per vedenti dal sito Microsoft.

Per eventuali ed ulteriori informazioni, scrivere a: Nunziante Esposito



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