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Kaleîdos

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Numero 19 del 2019

Titolo: Sì, sono invidiosa. E allora?

Autore: Redazionale


Articolo:
(da «Cosmopolitan» ottobre 2019)
È un sentimento naturale. E chi dice di non averla mai provata non vuole ammettere la verità. La tua mission? Non lasciarti possedere. Scopri qui in quali ambiti si manifesta e come gestirla al meglio
Alzi la mano chi non ha mai provato sentimenti di invidia, anche molto forti. Non importa quanto ci sentiamo superiori, prima o poi tutte soccombiamo a gelosie e risentimenti. E ci sono buone probabilità che l'oggetto della nostra invidia non abbia fatto niente per indispettirci, ma pensi semplicemente agli affari suoi. Quindi, siamo noi il problema? Sì e no. Ecco la logica: ci creiamo un'ostilità irrazionale verso certe persone per il fatto stesso che esistono, perché il nostro cervello è programmato per contrastare chi pensiamo possa esserci di ostacolo nel raggiungimento di obiettivi che consideriamo importanti. Non è colpa di nessuno, in realtà; si tratta solo di accettare questa verità e adottare una strategia per controllarla. Ecco alcune cause frequenti di invidia e come affrontarle.
L'insicurezza sale
Aspetto fisico
Nel momento stesso in cui ti accorgi che nel tuo ambiente è apparsa una ragazza più bella di te, inconsciamente cominci a curare al massimo il tuo aspetto per attirare maggiore attenzione rispetto a lei. Meglio sarebbe invece presentarti sempre al top delle tue possibilità, senza metterti in competizione con nessuno. Ci sarà sempre qualcuna più bella, il punto è fare in modo che questo non intacchi il modo in cui ti percepisci. Più ti sforzi di essere superiore rispetto alle «rivali», meno sarai contenta di te stessa, e questo, amica, può portarti a sprecare un'intera vita!
Sul lavoro
L'insicurezza scatta quando inizi a dubitare delle tue capacità, e questo porta a detestare chi ha più successo di te. Una sana competizione è sempre la benvenuta, ma sperare in un rovescio di fortuna della concorrenza non è molto cool. In sostanza, quando sei invidiosa, credi che il fallimento di qualcun altro possa significare il tuo successo. Però, dimostri di avere una forma mentale vincente quando celebri le vittorie dei colleghi come faresti con le tue. La riuscita personale dipende dalla tua intelligenza e dal tuo impegno, e una volta che hai questi requisiti niente potrà impedire la tua ascesa. La prossima volta che una collega ottiene una promozione e tu no, di' a te stessa che è ok. Se vuoi anche tu un avanzamento di carriera, metti da parte la negatività e usa le energie per darci dentro in modo che arrivi anche il tuo momento. Ancora incerta su come procedere? Usa questi trucchi per riequilibrarti e amplificare la fiducia in te:
A) Dissemina attorno a te citazioni che inducano al pensiero positivo, e allena la tua mente a pensare di essere all'altezza. Questa potrebbe essere la prima cosa che vedi quando ti svegli, o quella che ti distoglie dai pettegolezzi in ufficio.
B) Tu vai comunque avanti per la tua strada. Non lasciare che la vittoria di qualcun altro ti impedisca di portare avanti i tuoi progetti.
C) Inizia da quel che ti riesce facile e poi passa alle parti più difficili. Per esempio, se vuoi diventare una ballerina, non cimentarti subito con passi di danza complicati. Vai avanti per gradi, così non rischierai di demotivarti.
D) Usa l'energia negativa in modo positivo per migliorarti, invece di augurare il peggio a un'altra persona. Se il risentimento ti tiene sveglia di notte, può anche farti essere ben sveglia al mattino per andare in palestra! Smetti di invidiare e comincia a vivere.
Evita la mentalità del confronto
I paragoni digitali
Ogni giorno, da quando ti svegli alla luce blu dei tuoi device che ti bersagliano di fotografie sui social media, sei a rischio di sentirti inadeguata, una persona scialba che fa una vita noiosa. Sotto accusa, in particolare, i post curati ad arte da blogger e influencer - e sì, lo sappiamo, sono a loro volta vittime di questa ansia di creare la vita da sogno che prende corpo applicando i filtri opportuni prima di caricare un'immagine su Instagram. Quel che è sbagliato di questo mondo virtuale è che le persone confrontano la propria vita con quella esibita dagli altri, e finiscono per esserne schiacciate. Che fare, allora? Be', evitare tutto quel che ti rende una persona insicura e triste. Ecco qualche indizio:
A) Dai il follow alle persone giuste. È interessante notare come i profili che seguiamo sui social contribuiscano a formare i nostri pensieri, perché i loro post parlano al nostro subconscio. Quindi, smetti di seguire quella tua cugina esibizionista e quella blogger #basic ma popolare che aggiunge zero valore al tuo mondo digitale.
B) Scrolling, anche basta. Non appena ti accorgi che hai la testa piena di brutti pensieri, chiudi quella dannata app! Inoltre, evita i social media appena prima di dormire, perché alterano negativamente il tuo atteggiamento mentale al risveglio.
I paragoni tradizionali
Molte di noi sono cresciute vedendo i genitori confrontare pagelle e foto di classe con quelle dei figli dei vicini di casa. Questo potrebbe essere stato uno dei primi modi in cui il mostro dagli occhi verdi è entrato nella tua vita. La cosa peggiore è che questo ospite sgradito resterà con te, ti sottrarrà la pace mentale e la rimpiazzerà con vampiri energetici. Ecco come combatterlo:
A) Non ascoltare tutti quei commenti che ti fanno sentire «non abbastanza». In cuor tuo sai che sono ingiusti, quindi dai retta alla voce positiva dentro di te.
B) Metti per iscritto i tuoi giudizi negativi e le tue motivazioni. Poi preparati alla scioccante rivelazione che i confronti che stai facendo sono in realtà meschini e irrilevanti.
Guai alla negatività
Magari stai facendo tutto il possibile per tenere a bada la tua parte meno nobile, ma lo stesso rosichi per la felicità di qualcun altro. Questo è piuttosto frequente quando una relazione finisce e si vede l'altro andare avanti con la propria vita. Voi due ovviamente non vi vedete più, ma non riesci a trattenerti dallo stalkerare la nuova fiamma del tuo ex. Niente paura, ci siamo noi a darti manforte con questi consigli:
A) Non reprimere quei pensieri, perché tornerebbero fuori con ancora più forza. Cerca piuttosto di ignorarli e distrarti con qualcosa che ti orienti verso una forma mentale positiva. Oh, e togli il follow a quel tipo: molto meglio seguire quegli account Instagram pieni di foto di adorabili cuccioli!
B) Parla con qualcuno che sia un buon ascoltatore. Potrebbe essere la tua migliore amica, o un terapeuta che saprà ascoltarti e poi rispondere con la logica ai tuoi pensieri invidiosi.
Errori di prospettiva
Quel che pensi di te stessa si riflette nel modo in cui tratti gli altri. Per esempio, quando pensi di non meritare qualcosa, non ne riconosci il diritto nemmeno ad altri, e se lo ottengono diventi verde. Ripensa alla tua adolescenza, quando vivevi con i tuoi: se sei cresciuta in una famiglia tradizionale, è probabile che talvolta tu abbia dovuto rinunciare a cose come uscire la sera, e potresti aver cominciato a essere invidiosa di chi aveva relativamente più libertà di te. È tutta questione di percezione; devi cambiare i tuoi schemi mentali e il tuo modo di vivere, invece di sperare che chiunque altro sia infelice quanto te. Ecco come aprire la strada a un rapporto sano con te stessa e chiunque attorno a te.
A) Prova a meditare, oppure impegnati in attività che calmino la tua mente, perché tendi a vedere le cose in modo irrazionale quando i tuoi pensieri sono disturbati da un fastidioso rumore di fondo.
B) Il self-talk positivo funziona, provaci! Sono le due di notte e non riesci a dormire per colpa dello stress... approfittane! Potrebbe essere un buon momento per avviare un dialogo costruttivo con te stessa, riflettendo su quanto tu sia giudiziosa nel prendere decisioni.



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