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Il Progresso

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Numero 13 del 2020

Titolo: Viaggi- Alla scoperta del Cilento

Autore: Giada Voci


Articolo:
Calette segrete, spiagge chilometriche, acque turchesi da Agropoli a Sapri. Ma anche un'anima green
Sotto il sole cocente, un susseguirsi di baie e spiagge ampie, grotte e insenature a volte accessibili solo via mare, paradiso di sub e spiriti solitari. A fare da cornice ci sono borghi senza tempo, piccoli porti, barche in legno e pescatori che ricordano vagamente «Il vecchio e il mare» di Hemingway. Si dice che lo scrittore americano avrebbe conosciuto il marinaio che ispirò il suo personaggio su una spiaggia di Acciaroli, e non a Cuba. Gli abitanti del luogo ancora ne parlano. Miti antichi e moderni si intrecciano su questi mari che, nonostante l'aumento del turismo, preservano ancora intatti i fondali. Stiamo parlando del mare più pulito della Campania. Dal 1997 nella lista Unesco delle Riserve della Biosfera e da anni le coste mostrano fiere le loro Bandiere Blu. Quest'anno una new entry: Vico Equense. Dieci i vessilli che sventoleranno lungo la costa, con il Cilento gran trascinatore di ben 13 riconoscimenti. Il Cilento piace. Non solo per il mare pulito, per il clima perfetto, l'ottimo cibo, le infinite sfaccettature dei suoi paesaggi che lasciano spazio proprio a tutti, ma anche per il suo animo green: le aree marine di Santa Maria di Castellabate e Baia degli Infreschi, insieme al Parco Nazionale del Cilento e del Vallo di Diano, custodiscono l'area protetta più grande d'Italia. Una calamita perfetta per i sempre più numerosi amanti del turismo verde! È venuta voglia anche a voi di visitare il Cilento? Sicuramente il modo più conveniente ed ecologico per viaggiare è il treno, ed ora è anche più facile arrivarvi grazie ai nuovi collegamenti. Non resta che scegliere la meta!
Agropoli ad esempio, è una cittadina che si affaccia sul Golfo di Salerno, custode delle più belle spiagge e una natura quasi primordiale, disegna una geografia di emozioni che si ritrovano a tavola, nei racconti delle persone del luogo e nei sentieri profumati di lentisco che conducono al mare. Una spiaggia da non perdere è la Baia di San Francesco, caletta sabbiosa scavata tra le rocce, piccola ma davvero affascinante. A un paio di chilometri da Agropoli, la baia di Punta Tresino è un'altra meraviglia di questo primo tratto di costa: un paradiso naturale. Non c'è inquinamento visivo, solo il verde della macchia mediterranea e l'azzurro infinito del cielo e del mare. Vi si arriva in mezz'ora di trekking o, più comodamente, in auto percorrendo uno sterrato che parte da Santa Maria di Castellabate. Famoso ormai il borgo di Castellabate per aver ospitato le riprese del film «Benvenuti al Sud».
Proseguendo troviamo poi Punta Licosa con la sua folta e odorosa pineta, le acque limpide e protette dalla riserva marina. Si raggiunge quindi Acciaroli passando per le Ripe Rosse e il piccolo borgo di Agnone Cilento. Col suo porto antico, la Torre normanna, le belle spiagge dove si sta bene anche ad agosto, le case di pietra, il mare premiato con le vele di Legambiente, Acciaroli è una delle perle di questa costa, modello di turismo sostenibile.
Da Acciaroli il viaggio continua sulla statale 267 verso Capo Palinuro, passando per la cittadina di Pioppi, culla della dieta mediterranea, e per Ascea Marina, porta d'accesso a Elea-Velia, l'importante colonia della Magna Grecia che diede i natali ai filosofi Parmenide e Zenone, sede di una prestigiosa scuola medica e, in epoca romana, luogo di villeggiatura prediletto da Orazio e Cicerone. Quando si raggiunge Pisciotta ci si riempie lo sguardo di bellezza. Imponenti ulivi centenari ti accolgono annunciando il paese dell'olio extravergine più buono del Cilento; il borgo storico è un labirinto di viuzze e scale con antichi palazzi che custodiscono corti e giardini interni. Undici chilometri di curve separano Pisciotta da Capo Palinuro. Il tratto di costa compreso tra Palinuro e Marina di Camerota ospita spiagge lunghe e sabbiose, alcune facilmente accessibili, altre raggiungibili solo via mare, ma anche calette rocciose e grotte marine tutte da esplorare. Cala degli Infreschi, chiamata così per le sorgenti di acqua dolce fredda che sgorgano dal fondo marino, è un patrimonio naturalistico di rara bellezza, riserva marina protetta. Vi si arriva in barca o a piedi lungo il Sentiero del Mediterraneo: 3 chilometri circa per due ore e mezza di cammino lungo un'antica mulattiera che offre scenari tra i più belli di tutto il Sud.
Nonostante l'assedio edilizio, la costa di Marina di Camerota ospita ancora luoghi intatti come Cala d'Arconte (facile da raggiungere e attrezzata per le famiglie), Cala Bianca e la Baia di Pozzallo, con la sabbia bianca e fine, raggiungibile solo via mare.
Dulcis in fundo, troviamo Sapri, estremo lembo della Campania. È un paesino molto suggestivo abbracciato dalle acque del Golfo di Policastro. A pochi passi dalla Basilicata, è un luogo ricco di magia dove è la natura a fare da padrona. Cicerone la ricordò come «piccola gemma del mare del Sud»; una passeggiata lungo il Sentiero degli Innamorati, un bagno nel Canale di Mezzanotte, poi magari una sosta presso la Chiesa dell'Immacolata e ancora, una visita all'Osservatorio astronomico (mai di fatto utilizzato come tale) di Torre la Specola: non vorrete più andare via. Ma il resto è tutto da scoprire.
Qualunque sia la vostra meta finale, lasciatevi trasportare dalla bellezza e ne trarrete giovamento per il corpo e lo spirito.



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