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Il Progresso

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Numero 15 del 2020

Titolo: Viaggi- Giro d'Italia inseguendo il profumo e i colori della lavanda

Autore: L. Ben.


Articolo:
(da «Ilsole24ore.it» del 3 luglio 2020)
La Provenza quest'anno è lontana, meglio riscoprire la scenografia dei campi italiani coltivati con questa pianta dai mille benefici, dove poter osservare il tramonto, le stelle o fare un picnic
Nell'estate 2020 la Provenza con i suoi sterminati campi di lavanda pare più lontana. La distanza è la stessa, ma la voglia di raggiungerla, oltrepassando il confine è venuta meno a molti di noi, non solo per problemi di budget. Ora che l'emergenza è passata abbiamo voglia soprattutto di esplorare il nostro territorio ricco anch'esso di quei profumi e colori tipici delle spighe viola che a luglio e agosto regalano panorami bellissimi. Anche se in Francia l'estensione dei campi coltivati è maggiore e capace di attrarre turisti da tutto il mondo nei mesi clou della fioritura, non mancano da noi numerose aree viola (senza grandeur) dove poter passeggiare, fare un picnic o passare una notte.
Dal Piemonte alle Marche: le tappe imperdibili
A un'ora di auto da Torino Milano e Genova, nel Monferrato e in provincia di Alessandria, si trovano ampie aree di coltivazione biologica e biodinamica di lavanda (pochi sanno che gli olii essenziali vengono esportati proprio in Francia), che stanno scoprendo la vocazione turistica. Nell'Alto Monferrato acquese, sulla dorsale che divide la Val Bormida dalla Valle dell'Erro, a Castelletto si possono ammirare sette ettari di lavanda dell'azienda di Anna Calviello che offrono un colpo d'occhio che incanta. Il punto più panoramico è quello della chiesetta di Sant'Anna (che apre solo alla festa della santa, a luglio) che si affaccia sui campi, oppure dalla torre quadrata del XIII secolo, circondata da alcune rovine delle mura dell'antico castello.
A Spigno si trova invece la cooperativa Agronatura dove si trasformano erbe officinali e si coordina la trasformazione di tutta la lavanda conferita dai soci produttori che si può acquistare sotto forma di olii essenziali o acque profumate nello spaccio. Ai confini della città di Alessandria, a ridosso del fiume Tanaro, c'è l'azienda agricola Cascina Ospedale. Anche qui si coltiva la pianta sia officinale che ibrida, tutta biologica oltre che farine e cereali come farro, soia, grani, ceci, mais. I campi sono spettacolari e si possono fare esperienze nella fattoria didattica e passeggiate nella lavanda: vero toccasana naturale per il mal di testa. Nel cuore del Monferrato, è consigliabile percorrere a piedi o in bicicletta la strada panoramica che collega i due borghi di Cuccaro e Lu legati anch'essi da una distesa viola profumata che si trova pure a Giarole, noto per ospitare il castello di San Nazzaro, uno dei più belli della provincia. Per chi volesse passare una notte in mezzo al campo profumato a Merana c'è poi la starsbox all'interno dell'agriturismo Verdita. Una piccola struttura minimalista di legno, rialzata da terra, con il tetto apribile, perfetta per guardare le stelle stando sdraiati.
È caccia allo scatto perfetto tra i fiori anche a Santa Luce, paese in provincia di Pisa, dove è attiva la coltivazione biodinamica di lavanda all'interno di progetto sulle erbe officinali che coinvolge varie aziende agricole. Un aperitivo al tramonto direttamente sui campi violacei e tra gli ulivi? Basta andare sui colli bolognesi con vista su San Luca, dove c'è l'Azienda Agricola La Galeazza che organizza il giovedì e il sabato gustosi picnic al calar del sole. Altra meta consigliabile per gli appassionati è il trekking della Lavanda nei Sibillini. Un tracciato di poco più di 4 chilometri raggiungibile dal Rifugio Agrimusicismo che si trova nella piccola frazione di Astorara nel comune di Montegallo in provincia di Ascoli Piceno. Nella vicina Umbria per chi volesse fare una immersione multicolor nella fioritura di papaveri, margherite e lenticchie s'impone la tappa a Castelluccio di Norcia, sempre nel parco nazionale dei Monti Sibillini che si estende su una superficie di 71 mila ettari. Quest'anno lo spettacolo, che dura fino a metà luglio, è eccezionale e ha già visto accorrere una gran numero di turisti: tutto da ammirare, ma con rispetto.



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