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Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti - ONLUS-APS

 

Voce Nostra

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Numero 17 del 2020

Titolo: Tra scienza e salute

Autore: Antonio Russo


Articolo:
La buona salute è un patrimonio universale che tra natura e cultura promuove il progresso ed il benessere di una umanità più ricca di valori sociali che ne rafforzano il sano avvenire.
A Napoli, alla Città della scienza, una benemerita istituzione che ha per priorità culturale la promozione del sapere scientifico proposto a tutti, è possibile con l'ausilio delle moderne tecnologie conoscere e dialogare col nostro corpo. Un'occasione per rilassarsi: per un quarto d'ora ci distendiamo su un lettino eccezionale; io l'ho chiamato scherzosamente il letto di Procuste, dove anticamente venivano torturati gli avanzi di una società già allora degradata dal mal costume; diciamo che questa è una mia visione del problema sociale che nella antichità classica greca e poi romana doveva essere vissuto con ben altre manifestazioni repressive. Ma tornando al nostro lettino vi assicuro che il gioco vale la candela: infatti sul moderno lettino ti sdrai e ti senti subito meglio, si è percorsi da lievi oscillazioni elettriche che danno tono a tutti i muscoli, sarebbe come una ginnastica che nel tonificarti aumenta la normale attenzione al mondo circostante e ti rende più vigile. Quando ci si rialza vorresti riprovare, anche perché un grafico mostra ciò che hai provato, come tante forme di stanchezza anche debilitanti si possono superare con simili trattamenti ripetuti nel tempo.
Dopo il lettino ti puoi sedere ad una normale scrivania, e mettendo le mani su di essa si viene sorpresi da alcune vibrazioni. Mi hanno spiegato che quello che senti vibrare è il tuo cuore e facendo dei profondi respiri si avverte un vento che ti percuote leggermente il viso. Ripetendo la sensazione si accentua traducendo graficamente lo stato polmonare e cardiocircolatorio.
Mi fanno alzare e mi dicono di poggiare la mano destra su di un passamano e di camminare sicuro come fossi a casa mia, lo faccio e mi sembra di essere più leggero. Dopo mi danno un dolcetto dicendomi che viene ripresa la mia digestione per capirne il corretto funzionamento; alla fine mi fanno osservare dei dispositivi che all'istante possono misurare lo stato dei sensi: ci ho provato e come sordocecità la mia è irreversibile anche per il moderno Archimede.
Tutto questo serve a migliorare la vita, a darci più certezze, a favorire il nostro senso di appartenenza, a renderci più consapevoli dell'importanza di mantenere una buona salute e di come la ricerca scientifica ci viene incontro per aiutare i soggetti più fragili nella loro quotidianità.
Grazie alla Lega del Filo D'Oro che ha reso possibile questa interessante esperienza.



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