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Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ETS - APS

 

Corriere Braille

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Numero 12 del 2021

Titolo: Semplicemente Donna

Autore: Gaetano Aquilino


Articolo:
In occasione della «Giornata internazionale della Donna» l'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, nel pieno rispetto delle disposizioni vigenti per contenere la diffusione dei contagi da Covid-19, ha organizzato un evento in modalità telematica intitolato «Semplicemente Donna».
Luisa Bartolucci, moderatrice e storica voce di Slash Radio Web, insieme ad un gruppo nutrito di ospiti individuati per dar valore e risalto alla giornata, si è soffermata sull'importanza e sul valore della donna, partendo da un video storico dell'8 marzo 1911.
A guidare tutto il «viaggio» Linda Legname, vice presidente nazionale, che dopo il video ha aperto con una riflessione che rappresenta la naturale evoluzione di un percorso al quale la donna, purtroppo, ha dovuto far fronte. Forte e toccante la proiezione del video storico di Helen Keller, volto a sottolineare come, appunto, la condizione a cui si è arrivati oggi, si è raggiunta solo tramite delle battaglie sofferte e a volte dolorose, così come confermato dalla Consigliera Nazionale Angelina Pimpinella, col suo energico intervento. Un cambio di passo, un'iniezione di energia e fiducia, si è avuta durante la messa in onda di un video realizzato con tutte le splendide voci delle dipendenti della sede nazionale, che con entusiasmo hanno interpretato le grandi donne del passato e del presente che hanno fatto la storia: da Madre Teresa di Calcutta a Samantha Cristoforetti, da Maria Montessori a Miuccia Prada, un excursus veramente emozionante, ma allo stesso tempo frizzante che ha dato una sferzata di ottimismo e gioia alla giornata e ha introdotto nel migliore dei modi l'arrivo dell'onorevole Maria Elena Boschi.
«In Europa, uomini e donne non sono uguali. Con la crisi del Covid lo sono ancora meno e il rischio è di compromettere anche i diritti acquisiti». Questo il monito, forte e chiaro con cui apre il suo intervento.
«La Giornata internazionale della donna quest'anno non ammette retorica. I dati sono chiari, e le vicissitudini dovute alla pandemia hanno acuito il divario di genere in termini di disoccupazione, peso del lavoro domestico, sicurezza finanziaria e autonomia personale», sottolinea. «Le donne sono state le prime a perdere il lavoro e a finire in cassa integrazione. I settori più colpiti hanno una forte presenza femminile: turismo, cultura, tempo libero, ristorazione, servizi». L'identikit della situazione è così presto servito.
«Quanto alle violenze, abbiamo il dovere» afferma «di stabilire che la violenza sulle donne è un reato sanzionabile ovunque. Questa crisi ci consegna la grande opportunità di sostenere la dignità delle persone, rendere giustizia alle donne, costruire uno spazio che sia punto di riferimento in un mondo in cui l'uguaglianza non trova cittadinanza».
Ma a suo avviso «c'è anche speranza di cambiamento. La pandemia non ha soltanto alzato il velo sulle gravi carenze della nostra società, ci ha anche costretto ad agire in modo diverso. Per questo oggi, invito tutti, donne e uomini, a rompere insieme gli schemi e abbracciarne di nuovi, più consoni alle necessità del presente, e anche se la pandemia ha messo chiaramente in luce lo squilibrio fra uomini e donne in termini di lavoro non retribuito, ci ha anche dimostrato che insieme possiamo farci carico di tutto».
Alla fine dell'intervento, il Presidente Mario Barbuto ha voluto omaggiare l'onorevole con dei doni, tra cui la medaglia del Centenario e uno splendido bouquet di fiori: «perché sia sempre la giornata delle donne e non solo oggi, con questo piccolo pensiero voglio ringraziarla della presenza, della vicinanza alle questioni dell'Unione, e della pazienza, perché sappiamo, a volte, di essere anche insistenti». Così il presidente saluta e gli interventi continuano.
Ana Pelaez Narvaez (Vice Presidente del Comitato delle Nazioni Unite per l'eliminazione della discriminazione contro le donne), Donata Pagetti (Componente del Comitato Fid), Anna Barbaro (campionessa paralimpica), la lettura a quattro mani di Francesca Panzica e Claudia de Lillo a cura della fondazione Lia. E ancora Barbara Leporini (Consigliera Nazionale Uici-Irifor), Simonetta Cormaci (Referente Uici del progetto Fish), la straordinaria intervista alle ragazze non vedenti, su alcuni spot pubblicitari che «usano» l'immagine della donna in maniera impropria, la toccante poesia di Alda Merini e la lettera di Giovanni Paolo II alle donne, a cura del Centro Nazionale del Libro Parlato. In mezzo agli interventi anche un piacevolissimo momento musicale con la meravigliosa «Fatti bella per te» di Paola Turci.
La giornata volge al temine e il presidente omaggia anche i due capitani al timone dell'evento, con degli splendidi fiori, ringraziandole per l'organizzazione e l'ideazione dell'evento. Chiude Linda Legname dando merito a chi le è stato vicino e donando simbolicamente una mimosa a chi, da dietro le quinte, ha fatto sì che tutto riuscisse nel migliore dei modi. Un gesto di grande umiltà e attenzione anche a chi non «appare» ma è comunque parte integrante dei lavori.
Un'altra fantastica esperienza, un altro tassello che va ad aggiungersi al mio bagaglio di esperienze che porto nel cuore. E se anche per me, l'8 Marzo non è l'unico giorno dove ricordarsi delle donne e di tutto ciò che le circonda, oggi ho avuto la dimostrazione tangibile che anche chi lavora con noi e per noi la pensa allo stesso modo! W le donne sempre!



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