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Numero 16 del 2021

Titolo: AirTag di Apple.

Autore: Giovanni Clerici.


Articolo:
AirTag di Apple.

Di Giovanni Clerici.

Era da anni che se ne parlava e ultimamente Apple li ha finalmente introdotti e resi disponibili sul mercato, parliamo di AirTag.

Un oggetto dalle dimensioni di una moneta da 2 euro, ovviamente con uno spessore più grande, con caratteristiche decisamente invitanti e promettenti.

Questo oggetto permette, una volta associato al proprio account Apple e abbinato a qualsiasi oggetto in nostro possesso, chiavi, portafogli, valigia, di rintracciarne la posizione se per caso vengono smarriti.

Per chi è in possesso di un iPhone dalla versione 11 in poi è anche possibile tracciarne la posizione in modo molto preciso.

Ipotizziamo un mazzo di chiavi al quale è agganciato un AirTag, smarrito in un parco pubblico, con l’applicazione dov’è potreste essere guidati in modo preciso e dettagliato fino al punto dove si trovano le vostre chiavi.

C’è comunque un requisito fondamentale, dato che gli AirTag si connettono tramite Bluetooth, per la loro localizzazione in caso di smarrimento, devono essere intercettati da un iPhone nelle vicinanze.

Questo significa che ogni qualvolta, chiunque in possesso di un iPhone, passi vicino o nel raggio di azione di AirTag, pur mantenendo i dovuti requisiti di sicurezza, e privacy venga inviato un segnale al possessore dell’oggetto smarrito.

Se dunque, per ipotesi smarriamo il nostro AirTag in un bosco, probabilmente diventerebbe più difficile la sua localizzazione, a meno che come detto, qualcuno con un iPhone si trovi a passare nel raggio di azione del nostro AirTag.

La configurazione è molto semplice, una volta estratta la linguetta attaccata a AirTag, avvicinandolo a iPhone, inizia la configurazione guidata che in pochi passaggi associa AirTag al nostro account Apple.

In breve, avvicinato AirTag a iPhone si aprirà una finestra che vi chiede di associare un nome a AirTag per riconoscerlo.

Esempio, Chiavi, zaino, bicicletta, si conferma poi con il proprio ID Apple e la configurazione è terminata.

Entrando poi nell’applicazione dov’è, che troviamo su iPhone, possiamo interagire con AirTag, facendolo suonare, oppure mettendolo in modalità smarrito.

Mettendo AirTag in modalità smarrito, si aggiunge una funzione molto interessante, potete infatti inserire un numero di telefono o un indirizzo mail dove essere contattati da chi dovesse ritrovare il vostro oggetto.

Difatti, con questa funzione attivata in modalità smarrito, se qualcuno ritrovasse il vostro oggetto, con il proprio telefono che supporti il protocollo NFC, gli si aprirebbe una finestra con i dati inseriti da voi per essere contattati.

In modalità smarrito si aprono dunque due opzioni, o trovate voi stessi l’oggetto smarrito grazie alla localizzazione, oppure potreste essere contattati da chi lo ha ritrovato.

Una volta configurato AirTag al vostro account diventa impossibile per chiunque utilizzare il vostro AirTag, solo chi ha registrato AirTag può infatti dissociarlo o cambiarne i parametri.

AirTag funziona con una batteria di quelle piatte, tipo quelle degli orologi e viene dato con una autonomia di 12 mesi.

Il costo al lancio di AirTag è di 35 euro se acquistato singolarmente, mentre esiste una confezione da 4 AirTag che è venduta a 119 euro.

Visto le enormi potenzialità che può essere in grado di fornire questo piccolo dispositivo, il prezzo a mio avviso sembra ben proporzionato.

Sono anche già stati prodotti dei gadget appositi per gli AirTag, come portachiavi che dispongono dell’alloggiamento dove posizionarvi AirTag, il tempo poi ci dirà se questo nuovo dispositivo sarà apprezzato o meno dal mercato, per il momento sembra essere così.

Per ulteriori spiegazioni, scrivere a: Giovanni Clerici,



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