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Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ETS - APS

 

Corriere dei Ciechi

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Numero 4 del 2003

Titolo: È stato un piacere

Autore: Tommaso Daniele


Articolo:
Seminario sulle attività integrative extra e parascolastiche
Da un po' di tempo a questa parte rinuncio assai malvolentieri alla possibilità di trascorrere il weekend a casa, insieme alle mie figlie e ai miei nipoti, e ciò naturalmente perché questo mi consente di staccare la spina almeno per 48 ore.
Non è stato così sabato 29 marzo; quel giorno, infatti, ero a Chianciano per partecipare al Seminario sulle attività integrative extra e parascolastiche.

Gli enti organizzatori

Il programma mi assegnava il compito di introdurre i lavori e portare un saluto. E' stato per me un piacere parlare a nome dei quattro enti organizzatori: la Biblioteca Italiana per i Ciechi "Regina Margherita" di Monza, presente al tavolo della presidenza con il suo presidente Pietro Piscitelli, la Biblioteca che in questo periodo è fortemente impegnata nel sostegno all'integrazione scolastica con il suo centro di documentazione tiflologica e con la sua rete di centri di consulenza tiflodidattica, nonché nella fornitura dei testi scolastici in braille a caratteri ingranditi e su floppy disk; la Federazione Nazionale delle Istituzioni Pro Ciechi, presente con il suo presidente, Silvano Pagura, Federazione che sta vivendo una stagione felice con la sua promozione del materiale didattico, e in questo momento particolare, con la organizzazione di un corso di aggiornamento on line per operatori scolastici con oltre mille partecipanti; l'Istituto per la Ricerca, la Formazione e la Riabilitazione, presente con il Segretario Generale, Orlando Paladino, IRIFOR che si sta cimentando in una iniziativa coraggiosa quale è il corso on line per la Patente Europea del Computer riservato ai non vedenti; l'Unione Italiana dei Ciechi, che non ho bisogno di presentare, impegnata più che mai per garantire il diritto allo studio, al lavoro, all'assistenza, all'informazione, alla cultura, alla fruizione del tempo libero.

I Comuni italiani

È stato un piacere rivolgere un saluto particolare al rappresentante dell'Associazione Nazionale dei Comuni Italiani, che ha rinunciato al suo weekend per presenziare ai lavori, cosa che non hanno fatto l'Unione Province d'Italia e la Conferenza Stato Regioni, coinvolti nel seminario per la centralità del loro ruolo nell'erogazione dei servizi, specie dopo l'approvazione della legge 328 (sistema dei servizi integrati) e la riforma del titolo quinto della Costituzione.
È stato un piacere salutare gli oltre 250 partecipanti accorsi da ogni parte d'Italia, sicuramente per la qualità dei relatori presenti, ma anche per l'importanza del tema "Le attività integrative extra e parascolastiche"; un tema da tempo indagato ma mai trattato in maniera così organica e sistematica, come previsto dal programma del seminario.
Un tema percepito sempre come centrale all'interno dell'Unione Italiana dei Ciechi, della Biblioteca, della Federazione e dell'IRIFOR, per la formazione integrale dei ragazzi ciechi. Esiste, infatti, piena consapevolezza che la cecità è ostativa per l'apprendimento di alcune attività che dai ragazzi normodotati sono svolte per imitazione: il contatto con la realtà esterna e il rapporto interpersonale.

Ausili speciali

La mancanza della vista, quindi, implica la necessità di interventi speciali, affinché i ragazzi ciechi possano relazionarsi con la realtà esterna e con la società: orientamento e mobilità, autonomia personale, apprendimento di tecniche specifiche, conoscenza di ausili speciali. Senza questi interventi i ciechi rischiano una formazione intellettualistica e verbalistica, avulsa dal saper fare e dal saper essere.
L'Unione Italiana dei Ciechi ha sempre avuto piena consapevolezza di questo problema e ha preso iniziative tese a conoscerlo in forma scientifica: a questo scopo è stata commissionata la prima indagine Doxa, quella alla SWG e realizzato il Libro Bianco sull'istruzione.
Il quadro che è emerso dalle suddette indagini è stato assolutamente deficitario: impossibilità per i bambini ciechi di giocare, di svolgere attività fisica, attività musicale e manuale, impreparazione degli insegnanti di sostegno e curriculari, mancanza di consulenza per le famiglie, insufficienza di testi scolastici e di materiali didattici speciali.
Un quadro assolutamente preoccupante che ha richiesto una forte azione di supplenza da parte dell'Unione Italiana dei Ciechi, della Biblioteca, della Federazione e dell'IRIFOR che si sono fatti carico di colmare il vuoto lasciato dalla scuola e dagli enti che avevano il dovere dell'assistenza scolastica e tutto ciò in presenza di strumenti giuridici, pedagogici e didattici assolutamente validi quali: il piano educativo individualizzato e il piano per l'offerta formativa, che prevedono da parte degli enti locali l'organizzazione di attività speciali per i disabili in orari extra scolastici, in stretta connessione con la scuola e con la famiglia. La riforma sull'autonomia scolastica rappresenta da una parte una speranza e dall'altra una grave preoccupazione;



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