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RELAZIONE PROGRAMMATICA 2009
28/10/2008
RELAZIONE PROGRAMMATICA DELLA SEZIONE PROVINCIALE DI ROVIGO DELL’UNIONE ITALIANA DEI CIECHI E DEGLI IPOVEDENTI ONLUS ANNO 2009 In questi tempi redigere una programmazione delle iniziative che l’Associazione si propone di attuare nel prossimo anno, diventa un compito abbastanza impegnativo per l’incertezza delle disponibilità finanziarie delle istituzioni, che devono erogare i servizi ai cittadini che si trovano in condizioni di bisogno. Tuttavia, non dobbiamo cedere al pessimismo, ma l’Unione deve essere propositiva nel richiedere una migliore qualità dei servizi agli Enti Locali nei settori della sanità, dei trasporti, del lavoro, dell’istruzione, della solidarietà sociale e dell’abbattimento delle barriere architettoniche. Riscontriamo con stupore che esistono delle differenziazioni di trattamento sanitario tra le Aziende Sanitarie Locali del Veneto, perciò, bisogna profondere con insistenza il nostro impegno per ottenere che i servizi sanitari siano omogenei in tutto il Veneto e, particolarmente, nel servizio di fisioterapia da erogare con continuità ai ciechi pluriminorati, per il mantenimento della loro condizione motoria e di autonomia, poiché la mancanza di interventi continuativi di fisioterapia, causerebbe un regresso della loro condizione. Bisognerà inoltre incalzare l’Ente Regione con determinazione per ottenere uno stanziamento congruo per il funzionamento del Consiglio Regionale e delle Sezioni Provinciali dell’Unione, del Veneto, dal momento che il contributo predetto è rimasto invariato dal 1989, anno in cui è stata emanata la legge Regionale n. 22 art. 14. All’Ente Regione sarà opportuno chiedere un finanziamento per l’organizzazione dei Campi Scuola per gli alunni frequentanti la scuola di ogni ordine e grado e per quello dei ciechi pluriminorati, poiché i finanziamenti erogati dall’ I.R.I.F.O.R. centrale per sostenere questa attività, sono sempre più esigui e le Sezioni Provinciali devono rivolgersi alle ASL per ottenere dei contributi integrativi, che sovente non vengono erogati per la carenza di risorse. Per quanto concerne le attività riabilitative che vengono svolte presso la Sezione, si rende necessario un costante sollecito all’ASL 18 per ottenere in tempi brevi l’erogazione del contributo previsto dalla legge 284/97. Recepiamo positivamente le sollecitazioni che la Presidenza Nazionale rivolge alle strutture territoriali per l’organizzazione dei servizi a favore dei soci. Riteniamo di adempiere con sollecitudine alle richieste che vengono rivolte alla Sezione, sia pure in presenza della disponibilità di una sola impiegata e la collaborazione di quattro volontarie del Servizio Civile che adempiono puntualmente all’accompagnamento dei non vedenti soddisfando le richieste degli stessi . Infine, questa Assemblea appoggerà e sosterrà l’azione della Presidenza Nazionale per il raggiungimento di un risultato positivo inerente le rivendicazioni in atto, riguardanti il ripristino dei contributi dello Stato per il funzionamento dei servizi che l’Unione eroga ai ciechi. Invitiamo quindi tutti i soci ad essere solidali con l’Associazione per evitare che le conquiste conseguite faticosamente vengano vanificate. Anche per l’anno 2009 è stata presentata la richiesta all’Ufficio Nazionale per il Servizio Civile, per ottenere l’assegnazione di quattro volontari civili da impiegare nei servizi che la Sezione destina ai soci. Confidiamo che l’Ufficio Nazionale del Servizio Civile approvi il nostro progetto e, quindi, di poter utilizzare anche nel prossimo anno i volontari civili, che sicuramente rappresentano un valido ausilio per lo svolgimento delle attività sezionali. Accogliendo l’invito della Presidenza Nazionale per la promozione di una campagna di sensibilizzazione verso i non vedenti che non hanno ancora aderito all’Unione, invitiamo tutti gli iscritti a contattare i non vedenti di loro conoscenza che ancora non conoscono l’associazione e di illustrare loro i servizi che l’Unione eroga gratuitamente a tutti i soci. Siamo consapevoli che il compito si presenta alquanto difficile, ma riteniamo che i risultati positivi non tarderanno ad arrivare. Il consiglio confida che i comitati dei giovani e quello degli anziani riprendano ad incontrarsi per promuovere delle iniziative che li possa coinvolgere in un’azione di aggregazione e di promozione sociale. La partecipazione associativa dei giovani e degli anziani rappresenta un ulteriore rafforzamento dell’Unione, che è chiamata a svolgere un’intensa attività propositiva e rivendicativa, al fine di difendere i diritti acquisiti e di conseguire ulteriori conquiste sociali, atte a migliorare le condizioni esistenziali dei ciechi. Per quanto concerne l’integrazione scolastica, è opportuno intervenire con ogni mezzo per coinvolgere fattivamente i docenti a dare la loro piena disponibilità ad accettare, aiutare ed integrare l’alunno disabile della vista nel contesto della classe, per porlo nella condizione di partecipare con profitto allo svolgimento dell’attività didattica, culturale e di socializzazione. Cercare un rapporto di collaborazione tra l’insegnante curriculare, l’insegnante di sostegno e l’Educatore Professionale dell’alunno minorato della vista, significa ottenere un risultato estremamente positivo che l’alunno percepirà come appartenente a pieno titolo alla vita della classe. Anche nel prossimo anno scolastico gli alunni non vedenti saranno seguiti nel loro percorso educativo da una Educatrice Professionale a Scuola o a domicilio secondo le necessità dell’alunno stesso. Sarà fornito ad ogni alunno il materiale didattico e i sussidiari speciali occorrenti, i testi con caratteri ingranditi per gli ipovedenti, ed i testi in Braille per chi non può accedere alla scrittura in nero. Gli alunni, le famiglie e la scuola saranno supportati da consulenti specializzati che valuteranno attentamente le difficoltà che l’alunno può incontrare durante l’iter scolastico. L’Unione intratterrà costanti rapporti con la scuola, le A.S.L. e le famiglie degli alunni, alfine di creare una collaborazione condivisa per raggiungere gli obiettivi per una efficiente integrazione scolastica. Tuttavia, siamo molto preoccupati per la riferma della Scuola primaria introdotta dal Ministro Gelmini che prevede dei tagli considerevoli del personale docente e quindi temiamo che agli alunni non vedenti venga ridotto il numero delle ore dell’insegnante di sostegno, creando un notevole disagio agli alunni stessi. Nel prossimo anno sarà organizzato un corso di Formazione e di Aggiornamento per gli insegnanti curriculari, di sostegno e per gli Educatori Professionali per l’apprendimento della didattica per l’istruzione degli ipovedenti. Infine sarà organizzato un corso di lettura e scrittura Braille per gli operatori dei disabili visivi.
L’inserimento lavorativo dei soggetti minorati della vista dovrà rappresentare un altro settore di intervento in cui la Sezione sarà chiamata a dedicare impegno e attenzione. Nella fase attuale lo stato di preoccupazione non riguarda tanto i centralinisti che risultano attualmente tutti occupati, bensì gli ipovedenti che non sono in possesso di una specifica abilitazione e che risultano, pertanto, iscritti alle liste di collocamento delle persone con disabilità riviste dalla legge n. 68/99. In particolare mancano per detti soggetti adeguate disposizioni di legge che ne consentono il sicuro e proficuo inserimento nel contesto lavorativo, avendo presente le esigenze del mercato del lavoro. In Parlamento è stata di recente presentata una proposta per la modifica della Legge n. 113/85 che riguarda il collocamento obbligatorio dei centralinisti non vedenti. Tale legge, che ha avuto in questi anni meriti straordinari per il collocamento e la tutela lavorativa dei centralinisti non vedenti, ha tuttavia bisogno di una radicale modifica che tenga conto del continuo progresso tecnologico che sta portando a profondi mutamenti nell’attività del centralinismo telefonico. Con tale proposta di legge si intende inoltre riformare l’attuale albo professionale in cui si dovrà prevedere l’inserimento delle nuove figure professionali, così come individuate dal Decreto Salvi.
In materia di accertamenti sanitari finalizzati al riconoscimento dello status di cieco civile e delle relative provvidenze economiche, la Sezione si renderà disponibile ad affiancare ed indirizzare i soggetti interessati in ogni fase del procedimento. Per ciò che attiene alle pensioni attualmente liquidate ai ciechi, sia assoluti che parziali, e al fine di salvaguardarle dalla continua erosione a causa degli effetti inflazionistici, è stata di recente attivata, da parte della Presidenza Nazionale dell’Unione, un’iniziativa atta a sensibilizzare tutti i Parlamentari, affinché, in sede di approvazione della Legge Finanziaria per l’anno 2009, possa essere riconosciuto ai soggetti interessati un incremento pari al 10%, in un triennio, delle pensioni stesse. Si fa inoltre presente che, l’articolo 80 del Decreto Legge n.112 del 25-06-2008, ha previsto per l’anno 2009 un piano straordinario di 200.000 accertamenti di verifica nei confronti dei titolari di benefici economici di invalidità civile. Tali accertamenti saranno effettuati dalle Commissioni Mediche Periferiche di Verifica costituite presso l’INPS. Coloro che verranno chiamati alla predetta visita di verifica dovranno presentare documentazione sanitaria recente che confermi lo stato invalidante. In ogni caso la Sezione sarà disponibile per ogni utile indicazione circa le procedure da osservare.
Il Comitato sezionale per le pari opportunità uomo donna sarà impegnato ad individuare iniziative che siano in grado di favorire l’interesse e la partecipazione dei soci. Rimane inoltre confermata la disponibilità a collaborare con tutte le altre sezioni del Veneto per la prosecuzione del progetto riguardante i soggiorni estivi e per definire un programma di incontro di vario genere aperti ai soci di tutte le province.
La Sezione Provinciale, attraverso un proprio rappresentante, sarà inoltre disponibile ad offrire la propria collaborazione in vari ambiti come la Consulta per l’handicap del Comune di Rovigo, il Tavolo per il Volontariato della Provincia di Rovigo, nonché nella Commissione Integrata per l’inserimento lavorativo delle fasce deboli della Provincia stessa. Inoltre, il coordinatore dell’istruzione presenzierà alle riunioni del “Gruppo H” indette dalla Scuola, agli incontri con i genitori degli alunni ed agli incontri di consulenza e formazione degli operatori.
Il Consiglio Provinciale valuterà l’opportunità di organizzare una gita sociale in una località non ancora individuata. Nella ricorrenza dell’Epifania sarà organizzata una giornata di festa per i giovani studenti e non, e per i loro genitori, alla quale seguirà la festa di primavera. La Giornata Nazionale del Cieco chiuderà l’attività promozionale della Sezione per l’anno 2009. In collaborazione con l’I.RI.FO.R. Regionale saranno attivati tre campi scuola riservati agli studenti delle scuole di ogni ordine e grado e ai ciechi pluriminorati. Le attività programmate, per essere attuate, hanno bisogno di risorse economiche ed umane, che dovranno essere reperite attraverso la stesura di progetti specifici da presentare alle A.S.L., alla Regione Veneto ed alle istituzioni pubbliche. Richieste di contributo saranno presentate a Ditte, Banche ed a privati cittadini. Non mancheranno la tradizionale lotteria ed uno spettacolo di prosa. Il reperimento delle risorse diventa ogni anno più difficile, poiché, molte Associazioni organizzano raccolte di fondi per finanziare le loro iniziative e quindi i cittadini sono meno propensi ad elargire i loro contributi di solidarietà a fronte di numerose richieste. Auspichiamo che la Regione del Veneto, anche nel 2009 eroghi il contributo previsto dalla Legge 22/89.
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