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Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti - ONLUS

 

ISTRUZIONE

Anche nel corso 2001, l’attività del Servizio Istruzione è stata molto intensa, poiché alle attività consuete, concernente le problematiche relative all’integrazione scolastica dei minorati della vista, altre se ne sono aggiunte.

Di seguito sono esposti in sintesi i risultati raggiunti e i maggiori problemi incontrati.

Nel corso degli ultimi anni è stato varato un complesso molto ampio di norme, primarie e secondarie, riguardanti la scuola. In attuazione della delega conferita al Governo dall’articolo 21 della legge n. 15.3.1997, n. 59 e per effetto dell’iniziativa legislativa del Parlamento, il comparto istruzione è stato interessato da una profonda trasformazione tutt’ora in corso.

Momenti essenziali del processo di innovazione sono stati:

Da questa radicale riforma sono sorti problemi applicativi di vario genere, ancora lontani da una soluzione definitiva, che hanno interessato direttamente anche il diritto allo studio, garantito, nell’ordinamento italiano, dall’articolo 34 della Costituzione, con conseguenti difficoltà applicative che hanno coinvolto tutti gli studenti in situazione

Sono continuati i rapporti con il Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca (M.I.U.R.), per ottenere il regolamento applicativo della legge 69/2000 sulla ristrutturazione degli istituti atipici. L’ultima versione dell’articolato di cui si ha conoscenza sembra accogliere le richieste formulate dall’U.I.C., ma, fino a quando non si avrà il testo ufficiale definitivo, si dovrà vigilare con la massima attenzione.

Anche per il 2001, i fondi stanziati dalla legge 69/2000, per il finanziamento di progetti presentati da scuole frequentate da soggetti in situazione di handicap, sono stati utilizzati dal Ministero per i programmi generali di miglioramento dell’offerta formativa.

Dopo il rinnovo del Governo, successivo alle elezioni di maggio, non sono più state convocate riunioni dell’Osservatorio Permanente e della Consulta per i Problemi dell’Integrazione Scolastica delle Persone in Situazione di Handicap. In tal modo, è stato interrotto un canale di comunicazione che, in alcuni casi, aveva dato anche risultati positivi.

Previa intesa con i competenti Uffici del M.I.U.R., sono state concordate prove specifiche per i ciechi che hanno partecipato ai concorsi a cattedre per discipline non previste dalle norme precedenti, quali, ad esempio, scienze naturali, informatica, ecc.

Le Unità Territoriali di Coordinamento, pur non risultando ancora superate tutte le difficoltà iniziali, hanno cominciato ad elaborare e a realizzare progetti a supporto dell’integrazione scolastica.

Nel corso del 2001, è stata pubblicata la versione italiana degli Atti della Conferenza Internazionale sull’Istruzione svoltasi a Montegrotto Terme ed è stato predisposto il materiale per la produzione della versione in lingua inglese.

L’edizione 2001 del premio "Beretta - Pistoresi" ha visto partecipanti in tutte e tre le sezioni (laurea, diploma di scuola secondaria di secondo grado, diploma di conservatorio). Come sempre, la sezione dedicata alla musica è stata la meno partecipata: in ogni caso, quest’anno, si sono avuti due concorrenti.

È continuata la collaborazione della Commissione Istruzione con le strutture periferiche impegnate nella formazione e nell’aggiornamento degli insegnanti: in alcuni corsi sono intervenuti direttamente i componenti della Commissione, in altri casi sono stati inviati appositi programmi.

Dal gennaio 2001, è stata aperta la lista di discussione richiesta dai genitori dei minori non vedenti e dedicata ai loro specifici problemi. La lista, denominata "uicgen", risulta meno frequentata di quanto si potesse auspicare.

All’inizio dell’anno scolastico 2000/2001, l’Unione Italiana dei Ciechi, in collaborazione con la Biblioteca Italiana per i Ciechi "Regina Margherita", ha predisposto la produzione di libri di testo personalizzati per gli alunni ipovedenti delle scuole comuni. Ad ogni alunno vengono inviati, su richiesta e a costo zero, i testi a caratteri ingranditi secondo modelli tipografici scelti dagli educatori e dai genitori sulla base delle caratteristiche visive di ogni singolo alunno. L’iniziativa ha incontrato grandissimo favore da parte di tutti gli utenti, al punto da creare qualche difficoltà nel soddisfacimento delle richieste. Sono stati accontentati circa duecento utenti, ma, considerando che gli ipovedenti costituiscono ormai la maggioranza dei nostri alunni, è facile prevedere, per il prossimo anno, un notevole aumento della domanda. Questo potrà costituire un problema di non facile soluzione, dal momento che i costi di produzione risultano elevatissimi.

Inoltre, ha ampliato i propri interventi il servizio di consulenza sulla normativa concernente l’integrazione scolastica e l’assistenza, istituito per consentire più stretti rapporti tra l’Ufficio Istruzione della Presidenza Nazionale ed il Ministero della Pubblica Istruzione e per garantire informazioni aggiornate agli operatori delle strutture periferiche dell’U.I.C., impegnati nelle attività di sostegno all’integrazione scolastica. Grazie a questa iniziativa, per un giorno alla settimana, gli interessati possono rivolgersi direttamente, anche via telefono o internet, all’incaricato del servizio.

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