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Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti - ONLUS

 

Raid ciclistico

Nel corso degli anni un altro appuntamento fisso, di svago ma anche di impegno e di richiamo sul mondo dei non vedenti, è stato rappresentato dalle varie edizioni del Raid Ciclistico in tandem, organizzato dall’Unione in collaborazione con la Federazione Italiana Sport Disabili (F.I.S.D.) ­ Settore Ciechi Sportivi.

Nel 2001 la XIII edizione della manifestazione è stata organizzata grazie all’apporto dell’Associazione "Giuseppe Sacconi" di Modena che se ne è assunta in toto i relativi oneri finanziari. In quest’occasione il Raid è partito da Piacenza il 2 giugno e si è concluso a Rimini il 10 e, pur mantenendo intatte le sue peculiari caratteristiche, ha avuto una particolare connotazione, dal momento che, al fine di evidenziare maggiormente il valore dell’integrazione sociale e della pari dignità, è stata consentita la partecipazione anche a soggetti aventi disabilità differenti dalla cecità, nonché a campioni di altre discipline sportive.

La manifestazione è stata sempre seguita da vicino da molte televisioni locali e gli amministratori delle località interessate, con la loro partecipazione, hanno mostrato interesse ed evidenziato molta sensibilità per i problemi dei non vedenti, assumendosi numerosi impegni a favore di iniziative di integrazione sociale.

La manifestazione, oltre alla presenza del Presidente Nazionale dell’U.I.C. e del Presidente della F.I.S.D., ha sempre beneficiato di una amplissima ed affettuosa cornice di pubblico lungo tutti gli itinerari volta a volta seguiti.

Giornata Nazionale del Cieco e campagna per la prevenzione della cecità

Anche nel 2001 la Presidenza Nazionale dell’Unione Italiana Ciechi e il Comitato Italiano dell’Agenzia Internazionale per la Prevenzione della Cecità hanno convenuto di celebrare insieme le varie edizioni della Giornata Nazionale del Cieco, tradizionale appuntamento per tutti i non vedenti. Di tale avvenimento si riferisce più oltre, nella sezione della presente relazione dedicata all’attività dell’Agenzia.

Protocollo d’intesa U.I.C./C.S.I.

Nel mese di maggio è stato firmato un protocollo d’intesa tra l’Unione ed il Centro Sportivo Italiano, il maggiore ente di promozione sportiva riconosciuto dal C.O.N.I.

Si tratta di una sinergia che ha lo scopo di tradurre operativamente tutti i futuri progetti di attività sportiva, sia a livello nazionale che locale, nella profonda convinzione che una corretta ed appropriata attività motoria-fisico-sportiva sia indispensabile ai minorati della vista per una sempre migliore e maggiore autonomia ed una più facile integrazione sociale. Infatti, il Centro Sportivo Italiano, oltre a possedere una organizzazione capillare sul territorio, ha propri quadri tecnici ed ha dimostrato ed attuato un costante impegno di volontariato nel sociale e quindi è perfettamente idoneo per il raggiungimento delle finalità perseguite.

Tutta l’azione promozionale e la successiva attuazione pratica dei programmi mirati ad una capillare alfabetizzazione motoria dei minorati della vista, specie di quelli in giovane età, sarà coordinata a livello nazionale da una Commissione Paritetica di sei membri, mentre localmente saranno presi contatti diretti con gli organi territoriali del C.S.I. per concordare, alla luce delle reali esigenze e possibilità locali, un dettagliato piano d’azione, sia a livello culturale, sia a livello operativo.

La relativa azione promozionale è stata suddivisa in tre tempi: ad una prima fase di conoscenza tra le rispettive strutture territoriali dei due enti, faranno seguito alcune manifestazioni sul territorio di particolare valenza propagandistica con la finalità di sensibilizzare l’opinione pubblica e richiamare l’attenzione degli amministratori locali sui problemi che i disabili incontrano nella pratica sportiva. A queste si accompagneranno corsi pratici all’avviamento di vari sport e, infine, si prevede un’opera di attualizzazione nel quotidiano dei risultati raggiunti in precedenza.

Si è anche convenuto che tutte le prossime manifestazioni sportive organizzate dal C.S.I. siano aperte, tramite opportuni adattamenti tecnico-organizzativi, ai minorati della vista. Infine, sarà attivato uno specifico corso a livello nazionale per creare operatori preparati particolarmente nei confronti dei disabili visivi.

Sulla base delle decisioni assunte nel corso della riunione di insediamento della Commissione Paritetica e al fine di avere un quadro preciso per impostare un calibrato piano d’interventi in base alle fasce d’età dei minorati della vista ed alle loro effettive possibilità e necessità, le strutture territoriali sono state invitate a predisporre un quadro dei soci in base a precise fasce d’età ed a bacini d’utenza (fasce: scuola materna, elementare, media inferiore, media superiore, università,terza età; bacino d’utenza: centro urbano, centro storico, periferie, paesi limitrofi,comuni nell’ambito della Provincia).

Federazione tra le Associazioni Nazionali dei Disabili (FAND)

La Federazione tra le Associazioni Nazionali dei Disabili (FAND), che riunisce le associazioni maggiormente rappresentative a livello nazionale delle varie categorie di portatori di handicap, compresa ovviamente anche l’Unione, ha tenuto la sua assemblea il giorno 16 febbraio 2001 per il rinnovo delle cariche associative.

Tale evento ha avuto importanti ripercussioni sull’attività associativa interna, in quanto è stato eletto nuovo Presidente il Prof. Daniele, Presidente dell’U.I.C., in sostituzione dello scomparso Alvido Lambrilli.

Tale incarico, che comporta un aumento di oneri e responsabilità per tutta l’organizzazione, è stato assunto nella convinzione che mai come in questo momento sia necessaria una gestione unitaria e collegiale delle problematiche legate al mondo della disabilità.

Tutte le associazioni si sono, infatti, mostrate concordi sulla necessità di un rilancio della Federazione, attraverso un adeguato potenziamento organizzativo. In particolare, sono stati posti come punti problematici quelli della rappresentanza dei disabili nei confronti del Governo italiano e dell’Unione Europea. A tale riguardo le cinque associazioni che storicamente compongono la FAND, pur rivendicando la centralità del loro ruolo e la loro rappresentatività, hanno dichiarato piena disponibilità al dialogo con le altre associazioni dei disabili nella prospettiva di una rappresentanza unitaria.

In tale circostanza ha anche avuto luogo una conferenza stampa, nel corso della quale sono state presentate idee e progetti della Federazione, ulteriormente ribaditi in occasione dell’Assemblea Nazionale dei Quadri Dirigenti, tenutasi a Roma presso il Teatro Sistina nel mese di ottobre.

Nel corso di tale manifestazione, di fronte ad una platea di più di 2000 partecipanti e alla presenza delle più alte autorità di Governo, del Parlamento, della Regione Lazio, della Provincia e del Comune di Roma, è stato presentato un cospicuo pacchetto rivendicativo che si può così riassumere:

Il dibattito che ne è scaturito ha dimostrato come questo rappresenti un progetto di grande importanza e rilievo per il futuro dei disabili italiani che, in questo momento di particolari mutamenti economici, culturali e politici, hanno bisogno di punti di riferimento sicuri e di forme di sicurezza sociale accettabili, per scongiurare il pericolo della esclusione a cui li espone la assoluta mancanza di una progettazione dello sviluppo a misura della disabilità, sull’onda delle fredde regole del libero mercato e del profitto. 

L’Assemblea Nazionale dei Quadri Dirigenti della FAND ha, quindi, costituito una occasione per riaffermare la presenza nella società e il valore di quelle associazioni storiche che hanno cambiato il destino dei disabili impegnandosi per la loro emancipazione sociale a tutti i livelli.

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