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Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti - ONLUS

 

U.N.I.Vo.C

L’Unione Nazionale Italiana Volontari pro Ciechi (U.N.I.Vo.C.), nell’anno 2002, ha continuato nella sua attività di volontariato, verificando anche il gradimento e il confronto con quelle che sono le realtà sociali del territorio.
A tale riguardo, va detto che non c’è dubbio che il nostro Paese presenta delle carenze sul piano degli interventi sociali, non ultimi quelli relativi alle problematiche legate al mondo dei non vedenti. Per questo motivo, laddove non arriva la macchina dello Stato, nelle sue varie articolazioni, necessariamente deve operare il volontariato, per evitare che le persone in difficoltà vengano emarginate o addirittura costrette a vivere senza la cognizione della realtà. L’U.N.I.Vo.C. intende muoversi in questa direzione, compensando con propri servizi quello che lo Stato non riesce a fare.
Durante lo scorso anno l’U.N.I.Vo.C. ha proseguito nella sua attività di espansione su tutto il territorio nazionale. Attualmente le Sezioni costituite sono più di 40, con un numero di soci superiore a 3000; in ogni regione, con esclusione del Trentino Alto Adige e della Valle d’Aosta, l’U.N.I.Vo.C. è presente con almeno una Sezione Provinciale. L’iscrizione al Registro Regionale del Volontariato, condizione necessaria per stipulare le opportune convenzioni con gli enti locali, è stata ottenuta da 25 Direzioni Sezionali.
A tale riguardo, l’ente ha inteso perseguire una costante azione di qualificazione dei servizi offerti, secondo le direttive emanate dalla rinnovata dirigenza e con le modalità previste nello Statuto.
In particolare, nel campo delle attività promozionali e della ricerca di nuove adesioni, è stato distribuito a tutte le sezioni periferiche uno spot audio da divulgare attraverso emittenti radiofoniche locali. Si è provveduto anche ad effettuare un’opera di volantinaggio, al fine di divulgare informazioni sull’attività associativa, così come è stata prevista la partecipazione delle più importanti cariche associative a trasmissioni televisive e radiofoniche di preminente significato sociale.
La nuova dirigenza ha impresso un nuovo corso alle numerose ed incisive attività dell’U.N.I.Vo.C.; tra le altre, si ricordano la ricostituzione di numerosi organismi periferici e una costante attività di informazione e supporto di carattere amministrativo-contabile-organizzativo alle sezioni provinciali, volta a verificarne le condizioni di ripristino dell’operatività.
A tale proposito, va segnalata la costituzione della Commissione paritetica U.I.C.-U.N.I.Vo.C., nata nell’intento di consolidare i rapporti operativi tra le due associazioni, soprattutto in sede locale, in uno spirito di reciproca collaborazione.
La Commissione ha confermato l’orientamento secondo il quale l’U.N.I.Vo.C possa rivelarsi uno strumento indispensabile per favorire l’integrazione sociale dei non vedenti e per fornire un adeguato supporto all’Unione nell’erogazione dei relativi servizi, allo scopo di perseguire gli stessi obiettivi di autonomia ed integrazione dei minorati della vista in una logica di integrazione reciproca.
È stata anche data attuazione ad un protocollo di intesa nel quale vengono fissate le procedure per una più stretta collaborazione tra le strutture territoriali dei due enti, nell’ambito delle quali sono state create ulteriori commissioni paritetiche con gli stessi compiti di quella nazionale, allo scopo di verificare periodicamente lo stato di attuazione dei progetti, apportandovi gli eventuali correttivi.
Nel campo dell’editoria è continuata la pubblicazione e distribuzione di "Reciprocamente insieme", la rivista trimestrale di volontariato dell’U.N.I.Vo.C., inviata alle scuole, università, Asl, strutture periferiche dell’Unione e dell’U.N.I.Vo.C., nonché ai comuni con più di 20.000 abitanti.
Una cura particolare è stata dedicata anche al nuovo sito dell’associazione, potenziato e migliorato nell’aspetto e nei contenuti ed è allo studio un progetto sulla fruizione delle immagini visive per i non vedenti.
È stato anche deliberato di pubblicare una seconda rivista, al momento in fase di predisposizione, in formato audio su un’unica cassetta da novanta minuti, da distribuire ai soci e agli utenti dell’associazione.
A questo incremento dell’attività ha contribuito in maniera determinante l’Unione Italiana dei Ciechi, con il consueto sostegno economico, umano e logistico.

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