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Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti - ONLUS

 

PENSIONISTICA

In questa sezione vengono riportate le attività, svolte nel 2002, relative alle procedure di riconoscimento della minorazione visiva e di erogazione delle provvidenze economiche in favore dei non vedenti da parte dello Stato (prima di competenza del Ministero dell’Interno e ora dell’INPS). Tale complesso di attività, all’interno dell’Unione, viene comunemente definito con il termine "pensionistica"; la materia previdenziale viene, invece, trattata nella sezione "Lavoro e previdenza".
Sul riconoscimento della invalidità non sono state apportate modificazioni al previgente sistema di accertamento medico-legale, consistente nella presentazione della domanda, nella visita medica della Commissione di prima istanza o della Commissione speciale per i non vedenti, a livello provinciale, nel controllo di merito della Commissione medica periferica del cessato Ministero del Tesoro, Direzione Generale dei servizi vari e delle pensioni di guerra e ora Ministero dell’Economia e delle Finanze, Dipartimento dell’amministrazione generale del personale e dei servizi del tesoro, Direzione centrale degli uffici locali e dei sevizi del tesoro.
Tra i provvedimenti più rilevanti che hanno per oggetto la pensionistica va innanzitutto sottolineato la legge 28 dicembre 2001, n. 448, legge finanziaria 2002, che ha previsto per gli invalidi totali con più di 60 anni l’aumento della maggiorazione fino a 516,46 euro mensili delle pensioni spettanti ai ciechi assoluti e ai ciechi parziali. Tale maggiorazione è, altresì, concessa ai soggetti di età pari o superiore a sessanta anni, che risultino invalidi civili totali, o sordomuti, o ciechi civili assoluti titolari di pensione o che siano titolari di pensione di inabilità. A tale riguardo, è importante tener presente che le pensioni in favore dei ciechi civili, seppure esenti dall’IRPEF, sono computabili ai fini della determinazione del limite reddituale per l’ottenimento della suddetta maggiorazione.
Nei confronti dei ciechi civili sono sorti dubbi interpretativi sull’applicazione di tale complesso normativo, tanto che, su insistente richiesta dell’Unione, nella finanziaria 2003 all’articolo 39 è stato precisato che il comma 2 dell’articolo 38 della citata legge finanziaria 2002 si interpreta nel senso che l’incremento spetta ai ciechi assoluti titolari della relativa pensione.
Successivamente l’Unione ha reso note le modalità da seguire per l’ottenimento della suddetta maggiorazione, sottolineando l’obbligo da parte degli interessati di presentare alla competente sede INPS il modello Red.Mil debitamente compilato, con l’eventuale assistenza di CAF o professionisti abilitati.
In ordine alla suddetta maggiorazione della pensione sono state, altresì, rese note alcune modalità indicate dall’INPS, tra le quali si ricorda che non vanno considerati tra gli elementi che costituiscono reddito le indennità di accompagnamento di ogni tipo e l’indennità speciale prevista per i ciechi parziali (ventesimisti) di cui all’art. 3 della legge 21 novembre 1988, n. 508.
Il Tribunale di Udine, con sentenza 5 gennaio 2002, ha stabilito che l’art. 130 del Decreto Legislativo 112/1998 non ha attribuito all’INPS il potere di concedere nuove provvidenze economiche agli invalidi civili e neppure quello di valutare la sussistenza o meno delle condizioni a ciò occorrenti. La competenza, infatti, spetta al Ministero del Tesoro che è l’unico legittimato passivo a stare in giudizio rispetto alla domanda di accertamento del presupposto sanitario per l’indennità di accompagnamento.
Inoltre, sulla base delle istruzioni operative emanate dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, l’Unione ha fornito ai propri organi periferici chiarimenti sui ricorsi amministrativi contro le decisioni delle Commissioni Mediche della ASL e della Commissione medica di verifica in materia di invalidità civile.
Nell’ambito delle vaste problematiche derivanti dalle procedure di decentramento amministrativo, che hanno toccato da vicino la materia della concessione delle provvidenze economiche agli invalidi civili, si deve segnalare la meritoria iniziativa delle rappresentanze locali delle associazioni di categoria di Pisa, dell’INPS di Pisa, della ASL - Area Pisana, della Direzione Servizi Vari del Ministero del Tesoro della provincia di Pisa che hanno provveduto ad istituire un tavolo tecnico di coordinamento sulle pensioni di invalidità civile. Il coordinamento ha l’obiettivo di progettare e attivare semplificazioni e innovazioni di carattere tecnico alle metodologie e alle procedure di lavoro dei differenti uffici.

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