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Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti - ONLUS

 

Testo del Verbale

Data: 23/07/2014

Commissione nazionale per la tutela dei diritti degli insegnanti


Alle 16:00 del 23 luglio 2014, si riuniscono, in conferenza telefonica, i componenti della Commissione nazionale per la tutela dei diritti degli insegnanti, convocati con nota n. 9968 del 15 luglio 2014, con il seguente ordine del giorno:
1. Comunicazioni del Coordinatore
2. Atti conseguenti alle dimissioni di Gian Mario Nieddu
3. Accessibilità dei materiali digitali in uso nelle scuole
4. Attività di aggiornamento dedicata ai docenti
5. Varie ed eventuali.
Sono presenti: Paolo Colombo, Vitantonio Zito, Michele Borra, Marco Condidorio, Peppino Re e Luciano Paschetta.
Assenti giustificati: Daniela Floriduz e Salvatore Romano.
Partecipa all’incontro Paolo Ambrosi.
Coordina Paolo Colombo.
Verbalizza Marinica Mecca.
Verificato che la Commissione è validamente costituita, i lavori vengono avviati alle 16:05 e proseguono, tra l’attenta ed interessata partecipazione di tutti i convenuti, fino alle 17:45. Alle 16:20, si unisce alla discussione il Presidente nazionale, che scambia brevi, amichevoli parole con tutti i presenti. La riunione riprende, quindi, il proprio naturale corso e prosegue, senza altre interruzioni, se non quella dell’uscita, alle 17:00, del Presidente e di Marco Condidorio, entrambi chiamati ad altri impegni associativi.
L’articolata ed approfondita discussione viene sintetizzata come segue.

Salutati con cordialità tutti i presenti, il Coordinatore, Paolo Colombo, presenta concisamente i temi all’ordine del giorno, lasciando a Luciano Paschetta, invitato ai lavori nella doppia veste di Responsabile operativo nazionale del settore istruzione e di Direttore centrale dell’IRIFOR, il compito di illustrare più diffusamente i vari argomenti e svolgere ulteriori comunicazioni.
In primo luogo, il Coordinatore ricorda che, a seguito delle dimissioni di Gian Mario Nieddu, che ringrazia per il lavoro svolto in seno alla Commissione e che saluta affettuosamente, la Direzione nazionale, nella riunione del 17 luglio, ha deliberato di nominare Paolo Ambrosi quale nuovo Commissario nazionale per la tutela dei diritti degli insegnanti. Benché il percorso di conferimento ed accettazione dell’incarico non sia concluso, Ambrosi è stato invitato ed ha accettato di partecipare alla riunione. Il nuovo ingresso viene salutato con calore dai presenti. Ambrosi interviene brevemente, ringraziando ed assicurando massima collaborazione.
In secondo luogo, il Coordinatore riferisce che le pressioni, istituzionali e mediatiche, esercitate dall’Unione per ottenere che i materiali scolastici, digitali e multimediali, siano resi concretamente accessibili attraverso le tecnologie assistive non hanno, finora, prodotto effetti utili. In verità, i Ministri e i Sottosegretari, che si sono avvicendati alla guida del Dicastero dal novembre del 2011 ad oggi, hanno mostrato grande attenzione al tema, che è, invece, sottovalutato, trascurato o del tutto ignorato dai responsabili dei sistemi informativi del MIUR, dai dirigenti scolastici, dalle case editrici e dalle società che producono e commercializzano i software gestionali per le scuole. Se le difficoltà di accesso non saranno superate, occorrerà valutare l’opportunità di intraprendere iniziative di tutela, amministrativa o giudiziaria, ovvero di presentare in Parlamento la proposta di legge di modificazione ed integrazione della legge 4/2004, elaborata dalla Presidenza nazionale in collaborazione con i componenti dell’OSI ed i Presidenti delle sedi UICI della Toscana e delle Marche, proposta il cui schema è stato pubblicato con la Circolare 106/2013.
In terzo luogo, il Coordinatore annuncia che la sede centrale dell’IRIFOR, in accoglimento della proposta formulata dalla Commissione, ha deliberato la realizzazione di un corso di aggiornamento per il personale docente e dirigente delle scuole del primo e del secondo ciclo. Il corso sarà svolto a Roma, nei giorni 13, 14, 15 e 16 novembre 2014.
Introdotti i tre temi all’ordine del giorno, il Coordinatore comunica che:
1. Il 15 luglio è stata consegnata nelle mani di Raffaele Ciambrone, dirigente dell’Ufficio disabilità della Direzione generale per lo studente, una nota con la quale si chiedono chiarimenti sia sulla sussistenza del diritto alla scelta della sede più favorevole per i docenti, ciechi assoluti, ciechi parziali ed ipovedenti gravi, non ancora immessi in ruolo, sia sulla possibilità che i docenti non vedenti, che fruiscono del permesso giornaliero retribuito, di cui all’art. 33 della legge 104/1992, e che, quindi, svolgono tredici ore di insegnamento settimanale, invece di diciotto, concentrino le ore di docenza in tre giorni. Ciambrone si è impegnato a far avere la richiesta alla competente Direzione generale per il personale.
2. Con l’art. 25 del decreto-legge 90/2014, è stato semplificato l’accesso dei cittadini disabili a taluni servizi della pubblica amministrazione. È stato, tra l’altro, disposto che la persona affetta da invalidità uguale o superiore all’80 per cento non è tenuta a sostenere la prova preselettiva eventualmente prevista negli esami dei concorsi pubblici e per l’abilitazione alle professioni.
Cede, quindi, la parola a Luciano Paschetta, che riferisce quanto segue.
A. Com’è noto, l’Osservatorio ministeriale per l’inclusione degli studenti con disabilità è composto di due organi: la Consulta delle associazioni, nella quale l’Unione ha un suo proprio rappresentante, e il Comitato tecnico-scientifico, composto da Direttori generali e Dirigenti dei tre Dipartimenti del MIUR, da docenti universitari e da docenti dei diversi ordini e gradi della scuola e dai Presidenti della FAND e della FISH. Ai due Presidenti è stata concessa la facoltà di intervenire ai lavori del Comitato con un numero ristretto di esperti. È, insieme, lusinghiero e promettente per l’Unione che Giovanni Pagano abbia ammesso, nella delegazione FAND, sia Luciano Paschetta, dal quale, peraltro, si è più volte fatto rappresentare, sia Salvatore Romano.
Come consiglieri del Presidente Pagano, Paschetta e Romano parteciperanno, oltre che ai lavori del Comitato tecnico-scientifico, anche agli incontri che Giovanna Boda, a capo della Direzione generale per lo studente, ha stabilito di avere mensilmente con i Presidenti delle due Federazioni ed i loro esperti, allo scopo di conseguire una più efficace programmazione ed un più stretto monitoraggio delle azioni rivolte agli studenti con disabilità.
B. Paschetta, nelle veci del Presidente Pagano, e Romano, in veste di esperto FAND, sono stati ricevuti, lo scorso 15 luglio, dal Ministro, Stefania Giannini. Il Ministro ha incontrato i rappresentati di entrambe le Federazioni, FAND e FISH, per discutere della proposta di legge sul miglioramento della qualità dell’inclusione scolastica degli alunni con disabilità e con altri bisogni educativi speciali, presentata alla Camera dei Deputati il 10 giugno 2014 da Filippo Fossati e Paolo Beni e non ancora assegnata (AC 2444).
Tra le diverse misure previste nel provvedimento, si segnalano: l’istituzione di specifiche classi di abilitazione per il sostegno; la formazione in materia di accoglienza degli studenti disabili obbligatoria per i docenti curriculari assegnati a classi frequentate, per l’appunto, da studenti disabili; la soppressione dei GLIP e la contestuale istituzione dei GLIR; l’allocazione in un unico fondo delle risorse stanziate ad hoc dalla legge 104/1992 e delle somme di cui alla legge 69/2000; il divieto di stipulare, a pena di nullità, contratti di acquisto di beni e servizi digitali, destinati all’uso scolastico, quando nei capitolati di appalto non sia previsto che detti beni e servizi siano conformi alle regole tecniche che disciplinano l’accessibilità dei sistemi informatici; il divieto di adottare libri di testo digitali che non siano accessibili attraverso le tecnologie assistive.
Il 29 luglio, il Ministro incontrerà nuovamente le due Federazioni per comunicare, sentito l’Ufficio legislativo del Dicastero e fatte le opportune valutazioni politiche, se intende riprendere il testo in un progetto di legge di iniziativa governativa o favorire l’iter della proposta già depositata.
C. Per le attività di formazione e aggiornamento del personale scolastico, finalizzate allo sviluppo delle competenze in materia di inclusione degli alunni con disabilità e bisogni educativi speciali, è stata autorizzata, per il 2014, una spesa complessiva di 1.950.000,00 euro. Le disponibilità sono assegnate ai Centri territoriali di supporto, per l’importo di 1.100.00,00 euro, e alle istituzioni scolastiche, per l’importo residuo di 850,000 euro. Le risorse destinate ai CTS sono già state ripartite. È, invece, ancora in via di definizione la ripartizione delle risorse destinate alle istituzioni scolastiche, stanziate ai sensi dell’art. 16, comma 1, lettera b, del decreto-legge 104/2013, convertito con modificazioni dalla legge 128/2013, e della legge 440/1997. È, in ogni caso, volontà dell’Amministrazione realizzare i primi moduli formativi, rivolti ai docenti delle classi che accolgono alunni con disabilità, prima dell’avvio del nuovo anno scolastico.
D. Il programma e le modalità di svolgimento del corso di aggiornamento per il personale docente e dirigente delle scuole del primo e del secondo ciclo, che verrà realizzato dall’IRIFOR nel prossimo autunno, saranno resi noti nei prossimi giorni, con apposito comunicato.
In ogni caso, l’iniziativa verterà sulla formazione dei docenti in una scuola in via di cambiamento, per effetto delle innovazioni tecnologiche e del mutamento del quadro ordinamentale e normativo.
Alle attività di aggiornamento saranno ammessi 30 partecipanti. 15 posti saranno riservati a docenti e dirigenti con disabilità visiva. Le spese di soggiorno di detti docenti e dirigenti e dei loro eventuali accompagnatori saranno assunte dall’Istituto.
Il corso, della durata complessiva di 24 ore, verrà svolto presso il Centro “Giovanni Paolo II” di Roma ed avrà inizio alle 15:00 di giovedì 13 e termine alle 13:00 di domenica 16 novembre 2014.
Ai partecipanti che avranno frequentato per almeno 20 ore ed avranno superato la verifica finale, sarà rilasciato un attestato di frequenza da utilizzarsi ai sensi della normativa vigente, essendo l’IRIFOR accreditato dal MIUR come ente di formazione, ai sensi del d.m. 177/2000.
Il corso, organizzato in forma di seminario, con relazioni plenarie ed esercitazioni pratiche per l’approfondimento dei temi trattati, sarà articolato per aree tematiche, come segue:
Nel pomeriggio di giovedì:
I diritti e i doveri del personale docente e dirigente della scuola. Le misure di tutela per i lavoratori non vedenti della scuola e per gli alunni con bisogni educativi speciali (Paolo Colombo e Raffaele Ciambrone).
Nella giornata di venerdì:
I dispositivi digitali mobili. Le piattaforme accessibili. I registri scolastici elettronici. Il software BESweb di gestione dei piani didattici personalizzati (Giovanni Cellucci e Gerolamo Novaro).
Nella giornata di sabato:
La relazione insegnante-alunno. La conduzione della classe. Il rapporto del docente non vedente con gli alunni con disabilità diverse da quella visiva, con i colleghi e con il dirigente scolastico (Luisa Broli).
Nella mattinata di domenica:
La valutazione ICF nel processo di inclusione (Guido Fusaro).
Concluse le comunicazioni, prendono la parola tutti i convenuti, primi fra gli altri il Presidente e Vitantonio Zito.
La discussione si focalizza, ancora una volta, sulle crescenti difficoltà che si incontrano nell’esercizio della professione.
A scoraggiare non sono tanto le attività di approfondimento ed aggiornamento disciplinare, che, anzi, per quanti hanno acquisito dimestichezza con le nuove tecnologie, risultano più semplici oggi, che nel passato. Le possibilità di autoformazione miglioreranno ulteriormente, quando il Trattato di Marrakech, adottato nel giugno 2013 dall’Organizzazione Internazionale per la Proprietà Intellettuale (WIPO - World Intellectual Property Organization) e firmato il 30 aprile 2014 dalla Commissione Europea, sarà finalmente ratificato dal nostro Paese. Ricordiamo che il Trattato prevede un’eccezione obbligatoria al copyright per le associazioni di persone con disabilità visiva o con difficoltà di lettura e per le biblioteche che producano, distribuiscano e rendano disponibili libri, anche scolastici, in formati accessibili. Eccezione ai diritti proprietari di cui beneficerà immediatamente la Biblioteca italiana per i ciechi “Regina Margherita”.
A scoraggiare è, piuttosto, il fatto che, nonostante la specifica tutela legislativa, il diritto di accesso alle nuove tecnologie è, e resta, non esigibile, mentre le stesse tecnologie diventano strumenti di lavoro propri del docente. È appena il caso di ricordare che, ai sensi dell’art. 7, commi 28, 29, 30 e 31, della legge 135/2012 di conversione del decreto legge 95/2012, a decorrere dall’a.s. 2012-2013, le iscrizioni alle istituzioni scolastiche statali di ogni ordine e grado avvengono esclusivamente on line, le pagelle degli alunni sono redatte in formato elettronico, i registri sono tenuti on line e le comunicazioni alle famiglie sono inviate via posta elettronica; e che, ai sensi dell’art. 11, comma 1, lettera a, della legge 221/2012 di conversione del decreto legge 179/2012, a decorrere dall’a.s.. 2014/2015, sono adottati esclusivamente libri di testo scolastici nella versione digitale o mista. L’impiego delle nuove tecnologie, a scuola e in classe, deve essere, dunque, diretto e immediato e il docente cieco, che, per forza di cose, non può farvi fronte, si trova in situazione di inferiorità, sia rispetto ai colleghi, che rispetto agli allievi.
D’altra parte, l’azione collaborativa all’interno di istituzioni scolastiche si è progressivamente ridotta e, in questo clima, diventa problematico anche vigilare sul corretto uso del mezzo multimediale da parte di alunni e studenti.
La situazione è, al momento, così critica da rendere la professione docente davvero poco attraente.
Dal lato delle proposte, i Commissari suggeriscono quanto segue.
1. Con la proposta di legge sul miglioramento della qualità dell’inclusione scolastica degli alunni con disabilità e con altri bisogni educativi speciali, illustrata da Luciano Paschetta, venga disposto che il MIUR e le istituzioni scolastiche sono tenuti a richiedere e i produttori e gli editori sono tenuti a produrre certificati di conformità alle legge 4/2004 dei prodotti informatici ad uso gestionale o didattico, dei libri di testo digitali e degli e-book ad uso scolastico.
2. Sia nuovamente valutata l’opportunità di affidare agli esperti del C.I.S.A.D. o dell’O.S.I., con eventuale compenso delle prestazioni, lo sviluppo di una piattaforma web, per la tenuta dei registri di classe e personali, che possa essere utilizzata dai docenti ciechi ed ipovedenti in modo autonomo. Laddove, per motivi di ordine commerciale, tale ipotesi non sia fattibile, sia valutata l’opportunità di incaricare gli esperti del C.I.S.A.D. o dell’O.S.I., con eventuale compenso delle prestazioni, di servizi di consulenza gratuita alle società che operano nel settore degli applicativi scolastici e alle case editrici per la scuola.
3. Sia promosso un seminario di studi sulle prospettive di formazione, di inserimento lavorativo, di aggiornamento e di carriera, connesse alle diverse professioni accessibili alle persone con disabilità visiva.
Null’altro di rilevante resta da segnalare.


La verbalizzante, Marinica Mecca

Visto
Il Coordinatore, Paolo Colombo

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