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Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti - ONLUS

 

Testo del Verbale

Data: 08/09/2016

STUDI MUSICALI


Verbale Commissione Nazionale "Studi Musicali" - 08 settembre 2016:

Il giorno 08 settembre 2016, con inizio alle ore 12.00, si è riunita in presenza presso i locali della Presidenza Nazionale, via Borgognona 38, III° piano, la Commissione Nazionale "Studi Musicali" previa convocazione prot. 11722/2016 del 06 settembre 2016, per discutere il seguente ordine del giorno:

1. comunicazioni del Coordinatore;
2. programmazione dei lavori per il prossimo anno;
3. varie ed eventuali;

Sono presenti:
il coordinatore della commissione: Antonio Quatraro;
il referente: Luigi Mariani;
i componenti: Enrico Palladino, Rino Rizzato;
assenti giustificati: Giovanni Arestia, Gianluca Casalino, Franco De Feo, Francesca Mannino, Filippo Visentin;
Svolge le funzioni di segretaria verbalizzante: Giada Voci.

Apre i lavori, il coordinatore Antonio Quatraro, che prima di salutare i presenti, li informa che la riunione verrà registrata.
Il primo argomento trattato riguarda la volontà di riprendere le idee proposte in commissione:
- chiedere ad ogni sezione di nominare un referente, possibilmente musicista o comunque appassionato di musica, e disposto a promuovere l'idea che la musica vada studiata fin dall'infanzia e in ogni maniera possibile, indipendentemente dalla carriera;
- predisporre una nota da inviare al Ministero con cui richiedere ai Conservatori interessati di aiutare i ragazzi non vedenti attraverso un progetto Irifor, un tutor o altro;
- valorizzare le eccellenze nel Premio Braille e non solo. Inoltre provare ad aiutare le eccellenze a trovare opportunità per farsi conoscere.

Seguendo quanto indicato dal primo punto all'o.d.g. il Coordinatore inoltre informa che Gianluca Apollaro sta lavorando ad una piattaforma che mette insieme la musica in xml, gli strumenti virtuali e li traduce in equivalente braille. I presenti si soffermano sul pericolo che il progetto possa rivisitare ciò che è già stato esplorato e al contempo sull'importanza di evitare che i ragazzi possano rivolgersi altrove. Nel corso del dibattito, è emersa la necessità di far seguire all'Irifor in accordo con la Biblioteca, lo stato del software.
In ordine al Midi, Luigi Mariani ipotizza che, se funzionasse correttamente, i sorgenti potrebbero risultare meno complessi dividendo quello che il programma potrebbe produrre la versione Midi oltre alla versione Braille.
Alle ore 12.30 giunge Enrico Palladino a cui Antonio Quatraro riassume quanto emerso ora.
Antonio Quatraro chiede a Enrico Palladino di redigere una breve relazione sulle attività più importanti da lui svolte negli ultimi anni a Bari e in generale in Puglia.
Tornando al tema dei referenti, preso atto che presumibilmente non si troverà un referente esperto o specializzato in ogni sezione, Rino Rizzato ritiene utile costituire un centro di consulenza nazionale virtuale per la didattica musicale nelle Scuole di ogni ordine e grado, rivolto agli insegnanti di giovani con problemi visivi e o pluriminorati.
Luigi Mariani sottolinea l'importanza di dare un messaggio che non spaventi né gli insegnanti né gli allievi, mettendo in risalto i possibili vantaggi derivanti dall'aiuto che un centro come quello ipotizzato può dare.
Antonio Quatraro ritiene che l'obiettivo si possa raggiungere coinvolgendo i nostri centri di consulenza, ossia quelli della Biblioteca di Monza e quelli della Federazione Pro Ciechi; inoltre raccomanda di inviare del materiale alle riviste ed ai bollettini informativi che vengono letti dagli insegnanti curriculari, di sostegno e insegnanti di materie musicali. Antonio Quatraro ricorda che alcuni anni fa è stato prodotto un piccolo vademecum sull'approccio agli studi musicali, reperibile sul sito della Biblioteca di Monza all'indirizzo www.bibciechi.it/agrimus.htm, che andrebbe aggiornato e poi diffuso alle scuole che hanno allievi con disabilità visiva e/o pluriminorazione, alle nostre sezioni, ai nostri centri di consulenza.
Rino Rizzato sottolinea quanto è importante che gli insegnanti di sostegno che si occupano degli alunni non vedenti, abbiano le giuste competenze in materia. Luigi Mariani invece ritiene che l'insegnante di sostegno possa essere anche un semplice appassionato, che trovandosi a lavorare con un allievo/a non vedente, si rivolge al costituendo centro di consulenza, il quale interviene per risolvere la situazione.
Rino Rizzato non condivide quanto detto, poiché ritiene che l'insegnante debba essere necessariamente un esperto di musica.
Antonio Quatraro fa rilevare che gli insegnanti di sostegno non possono sapere tutto, che spesso non sono neppure specializzati e che, quando lo sono, non necessariamente sono stati formati per gli studi musicali, che le graduatorie non tengono conto di questa necessità, pure importante; aggiunge che bisognerebbe sensibilizzare anche l'insegnante curriculare, l'assistente alla comunicazione, oppure reperire la persona preparata, anche attingendo ai fondi Irifor, che negli anni ha erogato diverse borse di studio finalizzate allo studio della musica.
I partecipanti infine concordano sulla opportunità di raccomandare a Irifor Nazionale il sostegno finanziario finalizzato a corsi pomeridiani di musica, sul modello dei corsi per la diffusione del Braille.
Enrico Palladino ipotizza la creazione di una figura di tutor tiflomusicale, che dovrebbe essere formata nell'ambito dei corsi di didattica musicale, quindi a cura dei Conservatori o dell'Università.
Propone la realizzazione di un corso di formazione per i referenti locali, da tenersi eventualmente a Tirrenia e di organizzare un saggio musicale per valorizzare gli studenti anche alle prime armi.
Luigi Mariani ribadisce che non bisognerebbe pensare ai Conservatori, ma agli allievi della scuola dell'obbligo, poiché sono il futuro.
Infine Antonio Quatraro unitamente ai presenti, sintetizza i punti su cui si dovrà andare avanti:
- lavorare con il MIUR;
- aggiornare e diffondere il vademecum;
- stabilire contatti con associazioni professionali, bollettini informativi, nel settore della scuola, della educazione permanente, con particolare riferimento alle attività musicali, per diffondere materiale che illustri i vantaggi legati allo studio della musica per le persone con disabilità visiva e/o pluriminorazione, le potenzialità spesso non conosciute, i punti di riferimento per reperire informazioni, consigli e suggerimenti;
- acquisire i nominativi di coloro che studiano musica ed ogni altra informazione utile per offrire eventuale aiuto;
- informarsi presso i fruitori di Braille Music Editor per conoscere il loro parere sul software e i loro suggerimenti, raccomandando una sinergia fra IRIFOR Nazionale e Biblioteca di Monza;
- convocare in audio-conferenza un rappresentante del servizio di trascrizione musicale Ottavio Orioli, per iniziare una sinergia, finalizzata a migliorare la situazione degli studi musicali per i nostri giovani.

Nel corso del dibattito, Antonio Quatraro propone di contattare Enrico Bortolazzi. autore principale del software BME, per valutare insieme le strategie per migliorarlo, anche coinvolgendo un giovane programmatore in grado di seguire le indicazioni dell'ing. Bortolazzi.
Luigi Mariani si offre di iniziare questo contatto. Inoltre sottolinea l'importanza di lavorare ad una campagna seria che curi ogni aspetto legato all'immagine e alla pubblicità, per esempio su facebook e sugli altri social networks.

Dopo la pausa pranzo Antonio Quatraro lascia la riunione a causa di un improcrastinabile impegno associativo, mentre Luigi Mariani, Enrico Palladino e Rino Rizzato proseguono la discussione.
Enrico Palladino propone di organizzare un convegno con concerto, mentre Luigi Mariani preferisce concentrarsi su iniziative a costo zero; è d'accordo però a realizzare concerti intesi come nuovi modi di fare musica, oppure rassegne, anche al buio, che favoriscano l'acustica più che le esigenze estetiche del concertista, finalizzati ad un ritorno d'immagine.
Rino Rizzato riferisce di appuntamenti concertistici con professionisti non vedenti che provenivano da varie nazioni.
Luigi Mariani propone che la Commissione Studi Musicali bandisca una sorta di concorso, per una figura di cantore, o conoscitore di musica braille che voglia cantare, dopodiché, in base alle partecipazioni, la Commissione costituirà un ottetto, quartetto ecc. Ritiene inoltre che bisognerebbe proporsi in modo diverso, esplorare tutte le possibilità che non sono state attuate finora, diversificare gli orari e gli ambienti, evitando i cliché. Tutti i componenti condividono positivamente.
Enrico Palladino mette in evidenza la mancanza della figura del tiflomusicista; Luigi Mariani concorda ed afferma che andrebbe costruita, anche attraverso l'Irifor.
Rino Rizzato propone infine di rinnovare il corso d'aggiornamento organizzato lo scorso anno in collaborazione con Irifor e raccomanda l'organizzazione di un corso professionalizzante per la qualifica d'esperto di musica d'intrattenimento.
Non essendoci null'altro da aggiungere la riunione termina alle ore 15.00.

La segretaria Il Coordinatore
Giada Voci Antonio Quatraro

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