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Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti - ONLUS

 

Testo del Verbale

Data: 29/05/2012

Commissione nazionale istruzione


Alle 9:00 del 29 maggio 2012, si riunisce, in conferenza telefonica, la Commissione nazionale istruzione, convocata con nota n. 6922 del 25 maggio 2012, con il seguente ordine del giorno:
1. Riferimenti del Responsabile di settore sui lavori dell’Osservatorio permanente per l’integrazione degli alunni con disabilità
2. Protocollo d’intesa tra il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca e il Ministero della salute per la tutela del diritto alla salute e del diritto allo studio degli alunni e degli studenti con disabilità
3. Banca dati sui libri di testo scolastici accessibili
4. Agenda digitale
5. Master universitario per assistente/facilitatore della comunicazione
6. Programmazione di un incontro on line della “Rete nazionale di supporto all’integrazione scolastica degli alunni e degli studenti con disabilità visiva”.
Sono presenti il Responsabile operativo della Commissione, Luciano Paschetta, ed i Commissari: Daniela Floriduz e Giovanni Loche.
Sono assenti giustificati: il Coordinatore, Tommaso Daniele; il Commissario, Enzo Tioli, e i Consulenti: Iacopo Balocco, Enzo Bizzi e Franco Gatto.
Sono, inoltre, assenti i Commissari: Michele Corcio, Giulia Pagoni, Rita Puglisi e Claudio Signorini; e la Consulente, Lorenza Vettor.
Coordina l’incontro il Responsabile operativo.
Verbalizza Marinica Mecca.
Accertata la ritualità della convocazione e preso atto della presenza dei convocati, il Responsabile concorda con i convenuti di svolgere la riunione, anche in assenza del numero legale, con ovvia limitazione delle facoltà, di parere e di proposta, dell’organo.
I lavori hanno inizio alle 9:20.

Come da programma, il Responsabile riferisce delle ultime attività dell’Osservatorio permanente per l’integrazione degli alunni con disabilità, che, come disposto dal decreto ministeriale prot. n. 9551 del 30 dicembre 2011, è composto dalla Consulta delle associazioni dei disabili e dei loro familiari e dal Comitato tecnico-scientifico.
L’Unione è componente effettivo della sola Consulta. Tuttavia, ha avuto l’opportunità di partecipare, nelle persone del Responsabile e/o della scrivente, anche alle riunioni del Comitato del 27 marzo, del 19 aprile e del 17 maggio. Ha, infatti, potuto giovarsi della facoltà concessa ai Presidenti della FAND, Giovanni Pagano, e della FISH, Pietro Barbieri, di partecipare ai lavori del Comitato, di cui sono membri a pieno titolo, con quattro consulenti ciascuno.
Nella riunione del 19 aprile, è stata deliberata la costituzione di quattro gruppi di lavoro, aperti al contributo delle Associazioni, per lo studio delle seguenti materie:
1. Formazione: corsi per il conseguimento della specializzazione per le attività di sostegno, destinati ai docenti in fase di formazione e ai docenti in esubero; formazione in servizio di tutto il personale della scuola.
2. Organizzazione: nomina dei docenti di sostegno del secondo ciclo per aree disciplinari; continuità didattica; riassetto del sistema di inclusione scolastica; Centri di supporto territoriale.
3. Protocollo d’intesa tra Ministero dell’istruzione e Ministero della salute: certificazioni; ICF; revisione dell’Intesa in Conferenza Unificata del 20 marzo 2008.
4. Nuove tecnologie e comunicazione istituzionale: messa a punto del software per la rilevazione dei dati relativi agli alunni con disabilità accertata; Giornata internazionale delle persone con disabilità.
Le conclusioni dei quattro gruppi di lavoro sono stati condivisi all’interno della Consulta e del Comitato, entrambi convocati il 17 maggio, rispettivamente alle 14:30 e alle 18:00.
Ai lavori del Comitato hanno partecipato anche: il Ministro, Francesco Profumo; il Sottosegretario con delega alla disabilità, Marco Rossi Doria; il Capo del Dipartimento per l’istruzione, Lucrezia Stellacci, e, in rappresentanza del Ministro della salute, Renato Balduzzi, il Capo della Segreteria tecnica, Antonio Fortino. Presente, anche, Giovan Battista Ascone, Direttore dell’Ufficio per la tutela della salute dei soggetti più vulnerabili.
Purtroppo, non è stato possibile siglare il Protocollo d’intesa interministeriale, ritenuto imperfetto nella parte concernente gli impegni specifici del Ministero della salute.
Resta, in ogni caso, inteso che l’Atto impegna i due Dicasteri a promuovere, sostenere e sviluppare iniziative volte a garantire la presa in carico globale dei minori con disabilità, sia sotto l’aspetto sanitario che scolastico, assicurando la continuità dell’intervento.
Il Protocollo ha, come primo oggetto, l’esame e la revisione della normativa che comporta una competenza concorrente dei due Ministeri e, in particolare, l’esame e la revisione dell’Intesa in Conferenza Unificata del 20 marzo 2008, relativa alle modalità e ai criteri di individuazione, accoglienza e presa in carico dell’alunno con disabilità.
Come ulteriori oggetti, il Protocollo ha, tra l’altro: la definizione di modalità e criteri per il monitoraggio e il controllo delle Commissioni che certificano la disabilità dell’alunno; la regolamentazione del servizio di istruzione domiciliare per gli alunni che, per motivi di salute, sono impossibilitati alla frequenza; la progressiva applicazione dell’ICF, la “Classificazione internazionale del funzionamento, della salute e della disabilità”, adottata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità; lo svolgimento di corsi di formazione comuni per il personale scolastico e sanitario, per gli studenti e per le famiglie; lo scambio di dati e di informazioni, con lo sviluppo di reti telematiche per la trasmissione della documentazione clinica e scolastica.
A quest’ultimo punto, i convenuti hanno riservato particolare attenzione, visto che, nel corso dell’incontro, è stato presentato un programma, sperimentato in Calabria e di prossima implementazione a livello nazionale, per la rilevazione dei dati relativi agli alunni con disabilità, alle classi da essi frequentate e ai docenti di sostegno ad essi assegnati. Il sistema permetterà di semplificare e velocizzare sia le procedure amministrative, che le elaborazioni statistiche e, dunque, permetterà impieghi più razionali delle risorse disponibili. D’altra parte, la dematerializzazione comporta di per sé una riduzione delle spese generali.
Le componenti sociali e scientifiche del Comitato hanno, quindi, presentato al Ministro i contenuti di un disegno di legge che si vorrebbe fosse emanato, nel più breve possibile, allo scopo di migliorare la qualità dell’inclusione scolastica. Viene fatto presente che le azioni di tutela giudiziaria del diritto all’istruzione degli alunni con disabilità sono sempre più numerose; che le stesse azioni si risolvono generalmente a favore dei ricorrenti e che la soccombenza dell’Amministrazione scolastica comporta incrementi di spesa e, soprattutto, un’attuazione delle norme lontana dagli intendimenti del legislatore e delle Associazioni. Tutto ciò fa ritenere che il provvedimento possa avere i caratteri di necessità e di urgenza del decreto-legge. Diversamente, potrebbe essere presentato come disegno di legge d’iniziativa governativa.
Tanto premesso, sono stati illustrati i contenuti dell’emanando disegno. Per la verità, sono stati esposti solo gli oggetti della norma che la Consulta ha, da ultimo, individuati come maggiormente qualificanti, ovvero la formazione del personale scolastico e la continuità didattica.
In particolare, si vuole che:
I. Nei percorsi universitari per l’insegnamento nella scuola secondaria, di primo e secondo grado, l’obbligo formativo all’accoglienza degli allievi con disabilità sia elevato da 6 a 31 CFU, ovvero sia reso equivalente all’obbligo previsto nel corso di laurea per l’insegnamento nella scuola dell’infanzia e nella scuola primaria.
II. I docenti a tempo indeterminato e a tempo determinato di ogni ordine e grado della scuola, assegnati a sezioni o classi in cui siano iscritti alunni con disabilità, siano tenuti a frequentare, nell’orario di servizio non d’insegnamento, corsi di formazione di pedagogia e didattica speciale.
III. I docenti specializzati per le attività di sostegno con contratto a tempo indeterminato permangano nella stessa sede di servizio almeno sino al completamento del ciclo da parte degli alunni frequentanti le classi loro assegnate.
Ascoltata attentamente la breve presentazione, il Ministro ha invitato l’Osservatorio a predisporre uno schema del d.d.l., da sottoporre al parere dell’Ufficio legislativo del Dicastero. Il giudizio tecnico-giuridico sarà fondamentale per la valutazione politica della proposta. Fin da subito, il Ministro ha, tuttavia, rilevato che il d.m. 10 settembre 2010, n. 249, dispone che le competenze necessarie all’integrazione scolastica degli studenti con disabilità siano acquisite nel corso del Tirocinio formativo attivo che è, nel complesso, di 60 CFU.
I lavori del Comitato si sono conclusi con soddisfazione di tutti i presenti.
Attualmente, le Associazioni stanno collaborando alla definizione dello schema di disegno di legge richiesto dal Ministro.
Una prima stesura dell’atto è stata curata da Raffaele Ciambrone, Dirigente dell’Ufficio Disabilità della Direzione generale per lo studente, che, in tale veste, ha coordinato le attività dei quattro gruppi di lavoro. In effetti, l’atto contiene anche le proposte formulate in seno ai gruppi che hanno trattato dell’organizzazione dei servizi di supporto all’inclusione scolastica e del coordinamento interistituzionale dei Ministeri dell’istruzione e della salute.
Per garantire l’integrazione degli interventi realizzati dalle Amministrazioni scolastiche ai vari livelli territoriali, si propone l’istituzione di un Gruppo di lavoro interistituzionale presso ogni Ufficio scolastico regionale, di raccordo tra l’Ufficio disabilità del Ministero e i G.L.I. provinciali, e la costituzione dei Centri territoriali di supporto, nati nell’ambito del progetto “Nuove tecnologie e disabilità”, avviato nell’a.s. 2005/2006, in strutture di raccordo tra i G.L.I.P. e le istituzioni scolastiche, singole e in rete.
Stante la necessità che dalle innovazioni non derivino nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica, si propone di modificare il primo comma dell’art. 15 della legge n. 104/1992, prevedendo che l’organico scolastico, ispettivo e docente, in dotazione dei G.L.I.P. sia di quattro, invece che di due, unità, con esonero, dalle ordinarie attività di servizio, parziale, invece che totale. Si propone, inoltre, che i fondi destinati, ai sensi dell’art. 9 del C.C.N.L. del Comparto Scuola, all’incentivazione di progetti per le aree a rischio e a forte processo immigratorio, siano finalizzati, per il 50 per cento, alla formazione in servizio del personale impegnato in attività di accoglienza degli alunni disabili e al funzionamento dei C.T.S.
Fatta salva la facoltà di promuovere in Conferenza Unificata intese dirette a favorire il raggiungimento di posizioni unitarie nella programmazione e nella gestione del servizio scolastico, si propone di disciplinare, mediante legge, le modalità e i criteri per il rilascio delle certificazioni diagnostiche e didattiche, necessarie alla pianificazione degli interventi di tutela del diritto allo studio degli alunni disabili.
Queste le proposte complessivamente presenti nella prima stesura del disegno di legge.
Tornando al tema della formazione, va detto che Max Bruschi, Dirigente dell’Ufficio per gli ordinamenti scolastici dell’U.S.R. della Lombardia e Coordinatore di diverse Commissioni di lavoro ministeriali, intervenuto alla riunione dell’8 maggio, si è impegnato ad introdurre, negli emanandi provvedimenti autorizzativi dei TFA e di riordino delle classi di concorso, misure mirate ad elevare di qualche punto l’obbligo formativo iniziale dei docenti della secondaria di secondo grado in materia di integrazione scolastica e ad unificare le graduatorie dei docenti di sostegno della scuola secondaria di secondo grado, attualmente suddivise in quattro aree (scientifica (AD01), umanistica (AD02), tecnica professionale artistica (AD03) e psicomotoria (AD04)).
Va, inoltre, detto che, nel piano organizzativo delineato da Raffaele Ciambrone, il riconoscimento e il finanziamento degli ormai disciolti C.T.S., i cui operatori proseguono le attività a titolo volontario, se e quando ritengono di farlo, permetterebbe di sostenere le istituzioni scolastiche nell’acquisto e nell’uso efficiente delle nuove tecnologie per l’integrazione scolastica; di gestire degli “sportelli d’informazione” sulle diverse disabilità, anche in collaborazione con le Associazioni; di sostenere l’Amministrazione scolastica nell’organizzazione e nello svolgimento delle auspicate attività obbligatorie di formazione del personale in servizio; di prevenire gli scompensi che potrebbero derivare dall’eventuale soppressione degli Uffici scolastici provinciali.
Nei disegni del Dirigente, i fondi resi disponibili dalla rifinalizzazione dei fondi di cui all’art. 9 del C.C.N.L. potrebbero essere impegnati nell’organizzazione di cicli formativi, della durata presumibile di dodici ore, rivolti al personale docente in servizio, gestiti dai C.T.S. e svolti, on line e in presenza, con la collaborazione delle Università e delle Associazioni. In particolare, il Dicastero e le Università potrebbero collaborare all’offerta di pacchetti formativi tematici, dedicati, tra l’altro, alla cecità e all’ipovisione, di 20 CFU ciascuno, secondo lo schema adottato per la formazione del personale scolastico in relazione ai disturbi specifici di apprendimento, formazione specificamente prevista e finanziata dalla legge n. 170/2010.
Fin qui i riferimenti relativi alle ultime attività dell’Osservatorio, al margine dei quali viene chiarito che:
1. A seguito dell’Accordo in Conferenza Stato-Regioni del 19 gennaio 2012, il diploma di qualifica triennale di “massofisioterapista” è ricondotto alla qualifica triennale di “operatore del benessere”, conseguibile nel sistema dei percorsi regionali di istruzione e formazione professionale (IeFP). Sulla materia, l’Amministrazione scolastica mantiene una competenza del tutto residuale, in relazione all’offerta sussidiaria, integrativa o complementare, finalizzata al conseguimento delle qualifiche triennali e dei diplomi quadriennali di IeFP, che gli istituti professionali possono attivare, su proposta delle Regioni. Per la sua specialità, l’argomento non è stato, né potrà essere oggetto di discussione dell’Osservatorio.
2. Gli esiti di un’analisi comparativa tra le legislazioni dei Paesi Europei in materia di diritto allo studio delle persone, cieche ed ipovedenti, sarebbero interessanti sia per l’Unione, che per l’Osservatorio. Una tale analisi eccede, tuttavia, le capacità della Commissione.
I lavori proseguono con il rinvio ad altra sede del confronto sui punti 2, “Banca dati sui libri di testo scolastici accessibili”, e 3., “Agenda digitale”.
Ciò dato, il Responsabile operativo comunica che il Consiglio del Dipartimento di psicologia dell’Università “La Sapienza” di Roma ha deliberato di inserire nella propria offerta formativa il master annuale di primo livello in “Assistente/facilitatore all’autonomia e alla comunicazione per persone con disabilità visiva ed uditiva”. Promosso dall’I.Ri.Fo.R., il master verrà attivato nell’a.a. 2012/2013, previa conforme delibera del Consiglio della Facoltà di medicina e psicologia ed autorizzazione del Senato accademico.
In ultimo, sentiti i convenuti, il Responsabile si impegna ad organizzare, entro il mese di giugno, un incontro on line della Commissione con i Coordinatori, regionali e provinciali, della Rete nazionale di supporto all’integrazione scolastica e quanti altri interessati ai temi dell’inclusione scolastica.
Null’altro essendo da discutere, la riunione è tolta alle 10:30.


La verbalizzante Visto
Marinica Mecca Il Responsabile Operativo Luciano Paschetta


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