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Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti - ONLUS

 

I.Ri.Fo.R.

L’I.Ri.Fo.R., Istituto per la Ricerca, la Formazione e la Riabilitazione ONLUS, costituito il 22 Febbraio 1991, nel suo ormai decennale impegno a favore dei minorati della vista, degli ipovedenti e dei plurihandicappati, anche nel quadriennio 1998-2001 può vantare un numero altissimo di interventi su tutto il territorio nazionale, grazie alla capillarità delle sue sedi (15 strutture regionali ed 80 strutture provinciali). All’inizio del quadriennio l’I.Ri.Fo.R. ha adeguato il proprio statuto alla normativa del decreto legislativo 4/12/1997, n.460, acquisendo la qualità di organizzazione non lucrativa di utilità sociale.

Pur nella costante ricerca di strutture e progetti innovativi che sempre meglio possano soddisfare le esigenze di quanti usufruiscono dei corsi I.Ri.Fo.R. come strumento di accrescimento personale e professionale, l’Istituto ha concesso priorità alle iniziative aventi natura fondamentale di base, in quanto principalmente mirate all’integrazione sociale dei minorati della vista.

Tale indirizzo è anche giustificato dal fatto che l’I.Ri.Fo.R. è praticamente l’unica struttura nazionale che si occupa esclusivamente di tutte le problematiche formative e riabilitative dei minorati della vista, di qualunque età e condizione sociale.

L’esperienza di dieci anni di attività ha consentito all’Istituto di monitorare le esigenze prioritarie dell’utenza, in modo da indirizzare gli interventi di ricerca, di progettazione e di formazione verso le aree di maggior rilevanza ed interesse, nonché di ripartirle in modo ottimale nei vari settori.

In tale ottica l’impegno ha ricoperto il più ampio spettro possibile di iniziative, offrendo un paniere di interventi ricco e altamente professionale.

La legge 23/9/1993, n. 379 assicura un finanziamento annuo costante, per il tramite dell'Unione Italiana Ciechi, di cui l'Istituto è emanazione.

Da tale impostazione di forte innovatività sono anche nati gli studi per nuove figure professionali in modo da consentire ai minorati della vista sbocchi occupazionali di più elevato livello. Come si riferisce anche più oltre, tali studi sono sfociati nel riconoscimento, nell'ordinamento occupazionale italiano, delle nuove qualifiche di operatore telefonico che ampliano le possibilità di collocamento obbligatorio dei ciechi. (D.M. 10/1/2000).

Seguendo il proprio indirizzo di diffusione delle attività sul territorio, l'I.Ri.Fo.R. ha ritenuto di dover privilegiare l'attività delle strutture territoriali, poiché più prossime all'utenza. L'I.Ri.Fo.R., inoltre, pur continuando a progettare e realizzare progetti ad alto contenuto innovativo, non ha trascurato le tradizionali di forme di occupazione lavorative dei ciechi.

Su questo solco il Convegno del decennale organizzato a Fiuggi, in collaborazione con l’Unione Italiana dei Ciechi, sul tema "La formazione nel terzo millennio fra innovazione e tradizione".

Nel corso del quadriennio è stata svolta una approfondita indagine, in collaborazione con la Fondazione Labos, per individuare le esigenze formative dei minorati della vista, indagine che ha confermato e confortato la linea seguita dall’Istituto.

L’Unione Italiana dei Ciechi, dal canto suo, ha svolto una indagine sulla situazione scolastica dei minorati visivi.

Sulla base delle risultanze di tali indagini,  si è ritenuto di privilegiare le attività mirate al settore scolastico rivolte in particolare agli insegnanti ed ai genitori, essendo essenziale da parte loro un corretto atteggiamento, al fine di una razionale e proficua frequenza degli allievi minorati della vista, resa più problematica dalla spesso carente conoscenza dei problemi tiflologici da parte degli insegnanti curriculari e, talvolta, anche di quelli di sostegno.

Nella stessa ottica si inquadrano i campi riabilitativi, riservati ai giovani minorati della vista, campi estesi in più casi ai genitori.

Insieme con il settore scolastico l'attività dell'Istituto ha privilegiato il campo dell'informatica, vista la sempre maggiore richiesta di corsi nel settore, e considerata l’importanza delle tecnologie informatiche per l'autonomo accesso alle informazioni, alla cultura, ai dati ed alla loro gestione.

E sempre nel settore della autonomia personale, soccorrono le iniziative in tema di orientamento, mobilità, ambientamento, comunicazione, economia domestica.

Una sufficiente autonomia è poi indispensabile per un sempre migliore inserimento dei ciechi nel mercato del lavoro, in posizioni adeguate alle loro potenzialità.

Accanto a queste attività, che costituiscono l'asse portante dell'azione dell'Istituto, l'impegno è fortemente rivolto alla ricerca, quale base per la elaborazione di progetti a forte carica innovativa, riservata ai settori trascurati, ed in particolare alla pluriminorazione.

In tale ottica l'I.RI.FO.R. sta privilegiando il progetto "Mercurio", diretto a consentire l'accesso dei sordo-ciechi alla cultura e alla informazione quotidiana, nonché e soprattutto alla comunicazione interpersonale.

Allo scopo, il Centro Nazionale Tiflotecnico dell'Unione Italiana dei Ciechi ha realizzato un'apposita apparecchiatura informatica (BRAICOM), per istruire all'uso della quale l'Istituto ha già formato i primi istruttori.

Sono iniziati e proseguiranno almeno per due anni, i corsi di formazione dei sordo-ciechi all’utilizzo del Braicom e degli altri ausili tifloinformatici.

Come si riferisce anche nella sezione della presente relazione dedicata ai rapporti con il Parlamento, la legge 28 gennaio 1999, n. 17, con integrazioni e modificazioni della legge quadro sull'handicap, ha introdotto il diritto per gli studenti portatori di handicap iscritti alle Università di disporre di sussidi tecnici e didattici specifici. Tale legge prevede la creazione, nell'ambito delle Università, di servizi appositi di tutorato specializzato, nonché la individuazione di un docente, delegato dal Rettore, per le funzioni di coordinamento, monitoraggio e supporto di tutte le iniziative concernenti l'integrazione nell'ambito degli atenei.

L’Unione Italiana dei Ciechi e l’Istituto hanno stipulato convenzioni con varie Università, convenzioni che comprendono anche interventi di supporto, formativi e riabilitativi indirizzati ai minorati della vista che in parte sono già stati avviati dall’I.Ri.Fo.R. che ha anche realizzato, in collaborazione con l’Università di Urbino, un primo corso di formazione per studenti aventi funzione di assistenti tutor per universitari minorati della vista.

Sempre al passo con i tempi, l’I.Ri.Fo.R. ha perfezionato il contratto di accreditamento per ottenere la qualità di Centro abilitato al rilascio della patente europea di informatica (ECDL).

Sono state anche indette sessioni di esami per l’abilitazione I.Ri.Fo.R. alla docenza informatica ai minorati della vista, abilitazione che è stata conseguita da oltre cento specialisti, diffusi su tutto il territorio nazionale

Sono stati anche formati e riconosciuti specialisti per l’assistenza tifloinformatica.

In tema di integrazione scolastica le attività dell’I.Ri.Fo.R. nel quadriennio 1998-2001 hanno visto la realizzazione di ben 144 corsi della durata complessiva di quasi 6.000 ore, con la partecipazione di oltre 4.000 partecipanti, per un totale di ore/partecipante di circa 160.000.

La spesa complessiva è stata di circa 1.500 milioni.

Le iniziative formative, svolte su tutta la gamma delle problematiche della minorazione visiva connessa alla integrazione scolastica, si sono rivolte ai docenti, di sostegno e curricolari (anche non vedenti), e genitori, con attenzione particolare alla pluriminorazione ed alle nuove tecnologie informatiche per minorati della vista.

In questo contesto vanno ricordati i corsi formativi musicali.

Le iniziative hanno riguardato sia i ciechi che a vario titolo si occupano di musica, per i quali è stato sperimentato "SCORE" il programma informatico di scrittura musicale comune per non vedenti, ed un progetto di trascrizione musicale facilitata per spartiti in braille, ma anche per i giovani che vogliono apprendere la musica e la cultura musicale senza fini professionali. Per questi ultimi sono stati realizzati corsi pluriennali di musica e di canto corale. Il tutto per una spesa complessiva di oltre 600 milioni.

Nella stessa ottica sono stati attivati oltre settanta campi riabilitativi, dedicati prioritariamente a minori, ma cui hanno partecipato anche genitori ed operatori dei vari settori interessati.

Nei campi sono state applicate tecniche organizzative per l’acquisizione di potenzialità mirate alla integrazione sociale, e sono state anche curate le attività motorie.

I campi riabilitativi (estivi ed invernali) hanno visto la partecipazione di quasi 2.500 soggetti; la durata complessiva è stata di quasi 7.000 ore, per un totale di ore/partecipante di circa 500.000.

La spesa complessiva ha superato, nel quadriennio, i 3.000 milioni.

In tema di interventi mirati alla riabilitazione va ricordato il corso, iniziato nel 1997 e concluso nel 1999, di "Formazione per operatori specializzati nell’intervento precoce di bambini con deficit visivo e plurihandicap" organizzato insieme con la fondazione Hollmann, conclusosi con la abilitazione di 19 operatori. La spesa complessiva è stata di circa 200 milioni.

Sempre in tema di riabilitazione va ricordato il progetto transnazionale realizzato in Basilicata, nell’ambito dell’iniziativa europea Horizon, per la "Creazione di nuovi sistemi di supporto all’integrazione  professionale e sociale di minorati della vista", che ha portato alla formazione di 10 specialisti in sostegno e riabilitazione di non vedenti ed ipovedenti. La spesa, a carico del Fondo Sociale Europeo, è stata di circa 600 milioni.

Altro settore cui è stata dedicata attenzione privilegiata è stato quello dell’informatica, in tutte le applicazioni; si è perciò partiti dalla alfabetizzazione informatica per arrivare alle utilizzazioni più complesse, quali banche dati, l’utilizzazione piena di internet, e così via.

Le iniziative nel settore sono state, nel quadriennio, oltre 120, per una durata complessiva di oltre 7.500 ore aula, i partecipanti ben 1.300 circa, con un monte ore/discente di circa 100.000.

La spesa ha superato i 1.600 milioni.

L’I.Ri.Fo.R. è pienamente consapevole, anche per le indagini e gli studi specificamente svolti, che presupposto per una piena integrazione sociale dei minorati della vista è l’acquisizione del massimo di autonomia possibile, quale base anche per una più agevole introduzione nella realtà del mondo del lavoro.

È, infatti, noto che la scarsa modificabilità delle diversificate realtà organizzative aziendali, unite alla scarsa autonomia degli handicappati costituisce uno dei maggiori impedimenti al loro inserimento nell’ambiente del lavoro e, comunque, remore ad una attività lavorativa pienamente efficiente e produttiva.

La minorazione visiva pregiudica gravemente l’autonomia, la libertà di movimento e la capacità di orientamento, e crea così nell’individuo una serie di difficoltà di natura psico-fisica che investono tutta la sua vita sociale e professionale, causando, nella maggior parte dei casi, una totale dipendenza dagli altri.

L’I.Ri.Fo.R., in particolare con le strutture periferiche, ha perciò svolto un notevole numero di iniziative mirate all’orientamento e mobilità, nonché all’autonomia personale, sia nell’ambiente domestico che nel luogo di lavoro.

Purtroppo i corsi nella materia sono condizionati dal numero ormai insufficiente di istruttori di orientamento, mobilità ed autonomia personale, tanto che si sta pensando a nuove iniziative per abilitare nuovi operatori del settore; attualmente, comunque, ne sono in attività oltre 50, formati prima dall’Unione Italiana dei Ciechi, e poi dall’I.Ri.Fo.R., direttamente o con il suo concorso.

Nel quadriennio hanno svolto attività formativa nel settore oltre 600 minorati della vista, articolati su oltre 50 corsi, della durata complessiva ore/partecipante di circa 100.000.

La spesa ha sfiorato i 1.000 milioni.

Notevole è stato anche l’impegno dell’I.Ri.Fo.R. nel settore del lavoro, tenendo presenti, secondo l’orientamento dell’Istituto, sia i settori emergenti, sia il recupero delle professionalità manuali dei ciechi.

Grande rilevanza ha avuto anche l’aggiornamento ed il perfezionamento per garantire una più soddisfacente posizione lavorativa e professionale.

Nel quadriennio, in complesso, sono state svolte 25 iniziative formative della durata di 4.000 ore circa, con quasi 400 partecipanti, per un monte complessivo ore/utente di oltre 120.000.

La spesa globale è stata di 2.300 milioni circa, di cui 1.300 a carico del Fondo Sociale Europeo.

Di particolare rilievo il corso per "Tecnologo dell’informazione e della comunicazione", evoluzione della figura di operatore telefonico, da cui sono state sviluppate le nuove figure professionali dell’operatore telefonico. Il corso poi si è svolto alternando la funzione in aula con autoformazione assistita, con risultati ottimali.

Notevole anche il corso per "Operatori per l’assistenza clienti nei servizi bancari" che ha prospettato nuove strade occupazionali per i minorati della vista.

Per le attività di ricerca va segnalata la già ricordata indagine sulle esigenze formative dei non vedenti, che ha fornito utili indicazioni per la impostazione dei programmi formativi e per la individuazione di nuove professionalità.

Non va neppure sottaciuta la partecipazione alla organizzazione dei due corsi formativi "Progettare per tutti senza barriere" in collaborazione con l’Università di Roma e la ONLUS Tandem, corsi che hanno visto la partecipazione di oltre 100 architetti.

Sono poi state assegnate due borse di studio di lire 10 milioni ciascuna per una tesi di laurea in architettura ed una in materia socio-psicologica, aventi per tema le problematiche della minorazione visiva.

È stato bandito il 1° Premio artistico nazionale "Luca Bianchin", riservato ad alunni e studenti minorati della vista che frequentano la scuola dell'obbligo, premio che ha ottenuto il patrocinio del Ministro della Solidarietà Sociale.

Il premio ha visto una larghissima partecipazione, oltre 80 opere, ma ciò che ha colpito è stata la elevata qualità media delle opere presentate. Le opere proclamate vincitrici, infatti, sono state 5, in luogo delle tre inizialmente previste, proprio per l'alta qualità dei lavori.

Nel quadriennio è proseguita la pubblicazione del mensile "Oltre il Confine ­ Le nuove frontiere della riabilitazione", organo dell’Istituto, che ha riscontrato e riscontra ancora molto successo, sia per gli argomenti trattati che per la veste grafica.

Dal 2001 il periodico è distribuito anche su cassetta.

Tra le pubblicazioni il volume,"Il bambino non vedente: finalità e metodi della scuola dell’obbligo", guida per operatori scolastici, sociali e famigliari; il volume ha avuto molto successo, tanto che è stato ristampato tre volte.

Da ricordare anche il volume "Toccare l’arte" di Andrea Bellini, che ha trovato la sua origine da un corso di aggiornamento per insegnanti della materia, organizzato dall’I.Ri.Fo.R.

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