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Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti - ONLUS

 

AUTONOMIA

Nel corso del 2001, l’attività dell’Ufficio Autonomia, che, come è noto, è stato creato negli scorsi anni dalla Direzione Nazionale dell’Unione, ha riguardato diversi aspetti di questa vasta problematica, in alcuni casi continuando la trattazione di problemi precedentemente impostati, in altri casi affrontando problemi nuovi.

Sono stati forniti documenti e suggerimenti ad Amministrazioni Locali e a strutture territoriali dell’Unione, soprattutto concernenti la posa di indicatori tattili a terra e l’installazione di semafori acustici.

Intensa è stata la collaborazione con Trenitalia S.p.A. e con la società Grandi Stazioni.

Sono stati svolti, anche nel 2001, corsi di formazione per gli addetti all’assistenza ai clienti nelle stazioni ferroviarie. Per tali corsi sono stati formulati programmi e forniti, anche, docenti.

È continuato il lavoro dei tre tavoli tecnici delle Ferrovie dello Stato, cui partecipano anche le altre associazioni di disabili, per la standardizzazione dei servizi di accoglienza nelle stazioni e sui treni, per la definizione di soluzioni idonee a rendere fruibili le infrastrutture delle stazioni e le vetture ferroviarie e per la definizione di forme standard di assistenza ai passeggeri in particolari condizioni.

Nell’ultimo periodo si sono intensificati i rapporti con la società Grandi Stazioni, responsabile delle infrastrutture nelle tredici principali stazioni italiane. Alla società sono state fornite indicazioni per l’agevolazione dell’accesso da parte dei ciechi e degli ipovedenti, previo accordo con le altre associazioni di disabili visivi.

Sempre d’intesa con le altre associazioni, è stato elaborato un documento sulla problematica dell’accesso ai treni.

Intensa è stata anche la collaborazione con la RAI, dalla quale è stato ottenuto, in primo luogo, che, per il prossimo triennio, le audiodescrizioni relative ai programmi televisivi aumentino in misura almeno pari al 10% e che migliori la qualità dei programmi audiodescritti.

In secondo luogo, l’Ufficio Autonomia ha anche partecipato ad incontri organizzati dal Segretariato Sociale della RAI, con il quale, al momento, è stata impostata la discussione sui fondamentali problemi per la risoluzione dei quali il servizio radiotelevisivo dovrebbe offrire un valido aiuto, in vista di una più ampia collaborazione in futuro.

In terzo luogo, è stata ottenuta dalla Direzione di Televideo RAI la pagina 790, che è stata intitolata "Per saperne di più", con la precisa intenzione di rivolgere le informazioni, oltre che ai ciechi ed agli ipovedenti, a tutti i cittadini che possano avere un qualche interesse per le problematiche della categoria. La pagina è aperta a tutte le associazioni ed a tutte le istituzioni che si occupino dei problemi dei minorati della vista; tuttavia, per esplicita richiesta di Televideo RAI, tutte le informazioni, che dovranno essere inviate alla pagina 790 anche dalle altre associazioni che si occupano dei problemi dei non vedenti, dovranno pervenire alla RAI per il tramite dell’Unione Italiana dei Ciechi. Attualmente, si sta, altresì, studiando il modo per eliminare l’inconveniente originato dalla ristrutturazione del Televideo, nella sua parte iniziale difficilmente accessibile per coloro che usano la sintesi vocale. Nell’intento di facilitare la fruizione del Televideo anche ai ciechi e agli ipovedenti che non possono avvalersi di sussidi informatici, la Direzione di Televideo RAI ha allo studio un progetto per la realizzazione di un sussidio, che consenta l’accesso diretto alle pagine Televideo.

Per quanto concerne l’accessibilità dei siti web, è stata ottenuta l’inclusione di un rappresentante dell’U.I.C. nell’A.I.P.A. (Autorità per l’Informatica nella Pubblica Amministrazione) che, nel corso dell’anno, ha diffuso due documenti con i criteri che debbono essere seguiti per rendere accessibili i siti web ai ciechi ed agli ipovedenti, nonché agli altri disabili.

Sono stati analizzati i dati dei questionari sui percorsi tattili ricevuti dalle associazioni europee dei ciechi e dai soci U.I.C.. Dai questionari europei, è emersa la mancanza di modelli comuni di segnalazione. Da quelli ricevuti dalla base associativa interna, è risultata predominante la richiesta di buoni servizi di accompagnamento, rispetto a quella di indicatori tattili.

Un apposito gruppo di lavoro, costituito per trattare i problemi connessi con l’autonomia domestica, ha definito alcune modalità di intervento sulle ditte produttrici di elettrodomestici e di dispositivi vari, in prospettiva di ottenere dal Parlamento l’emanazione di una normativa che, seguendo le indicazioni scaturite dall’Assemblea Generale dell’Unione Europea dei Ciechi, imponga ai produttori di hardware e di software di tener conto dell’esigenze dei ciechi e degli ipovedenti, fin dalla fase della progettazione dei dispositivi e dei programmi.

Sull’autonomia in ambiente domestico, è stato prodotto un testo che, una volta perfezionato, potrà costituire parte integrante della pubblicazione iniziata con il numero speciale de "Il Corriere dei ciechi" sulla mobilità dei non vedenti.

È stato altresì costituito un gruppo di lavoro per lo studio delle problematiche connesse con l’organizzazione e la gestione di servizi di accompagnamento. Le indicazioni fornite dal gruppo costituiscono un ottimo presupposto per l’impostazione del lavoro che l’Unione dovrà svolgere in questo settore.

Nel marzo 2001, si è svolto a Chianciano un convegno sul tema "2000 come autonomia", al quale hanno partecipato specialisti delle diverse discipline connesse con i problemi dell’autonomia, oltre che rappresentanti delle strutture territoriali dell’U.I.C.

È stata condotta, in collaborazione con la TIM, la sperimentazione per verificare la funzionalità di un nuovo sistema che la stessa TIM ha realizzato, per la trasmissione e la ricezione dei messaggi brevi scritti in forma orale.

A partire dal mese di settembre, il sistema è in funzione con soddisfazione degli utenti.

L’U.I.C. ha impegnato le proprie Sezioni nella conservazione, distribuzione e installazione delle apposite schede, affidando gratuitamente il servizio a tutti i ciechi che ne facciano richiesta, soci e non soci.

Sono state organizzate diverse iniziative per la formazione all’uso dell’euro:

  1. sulla base di un progetto, condotto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze che lo ha anche parzialmente finanziato, è stato distribuito il manuale "Euro-Visione", nella versione braille, large print e su audiocassetta;
  2. in collaborazione con l’apposita Commissione costituita dall’Unione Europea dei Ciechi (E.B.U.), sono stati svolti corsi per la preparazione di istruttori per l’uso dell’euro;
  3. in collaborazione con la Banca Centrale Europea e con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, sono stati distribuiti alle nostre Sezioni kit di facsimile di monete e di banconote dell’euro per le esercitazioni pratiche dei soci;
  4. in collaborazione con la Banca Centrale Europea e con l’E.B.U., sono state incaricate le Sezioni Provinciali dell’U.I.C. di distribuire gli euro cash test a tutti i ciechi e gli ipovedenti, soci e non soci, che ne facciano richiesta.
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