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Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti - ONLUS

 

I.Ri.Fo.R.

Al compimento del suo decimo anno di attività, l’I.Ri.Fo.R. - Onlus, l’Istituto per la Ricerca, la Formazione e la Riabilitazione, anche grazie alla capillarità delle sue sedi, ben 15 strutture regionali ed 80 strutture provinciali, può affermare a pieno diritto di svolgere la sua attività a favore dei minorati della vista, degli ipovedenti e dei plurihandicappati dell’intero Paese, in piena sintonia con l’Unione Italiana dei Ciechi, suo ente emanatore nel 1991, ponendosi come partner ideale nella realizzazione di numerosi progetti, nonché come insostituibile referente nel dialogo che da più di ottanta anni l’Unione Italiana dei Ciechi tesse intorno al tema della minorazione visiva.

La celebrazione del decennale, che ha trovato il suo momento di maggior rilievo nel Convegno tenutosi a Fiuggi dal 12 al 14 ottobre ed incentrato sul tema "La formazione nel terzo millennio fra innovazione e tradizione", è stato anche occasione per un positivo bilancio dell’attività svolta, dei traguardi raggiunti e dei nuovi progetti da portare a compimento. La formazione professionale, l’innovazione di essa, la formazione a distanza e l’autoformazione, il recupero e la rivalutazione delle attività manuali sono stati solo alcuni dei nodi intorno ai quali si sono strette le maglie di questo lungo discorso.

Oltre 1100 corsi di formazione e di riabilitazione, oltre 25 miliardi di spesa, migliaia di ragazzi, di alunni, di professori di sostegno, di operatori specializzati, di anziani: questi i numeri di un Ente che, grazie al suo ruolo insostituibile nel campo della ricerca scientifica sulla minorazione visiva, grazie alla sua capacità progettuale e di indagine nel tessuto sociale del Paese, grazie alla sua incessante volontà di rinnovamento, è stato riconosciuto Ente di Ricerca e si avvia ben presto ad ottenere anche l’accreditamento come Istituto di Formazione.

In linea con quanto fin qui accennato, l’Ente ha previsto la creazione di una banca dati in grado di ottimizzare la dinamica domanda-risposta all’interno del mercato del lavoro, non solo facendo coincidere le diverse abilità professionali con le oggettive possibilità di occupazione, ma prevedendo anche una formazione specificamente mirata.

In particolare, l’I.Ri.Fo.R. ha potuto concentrare i suoi sforzi economici ed organizzativi nel settore della ricerca e della riabilitazione finalizzate al raggiungimento di specializzazioni professionali alternative, che diano modo ai minorati della vista italiani di poter ricoprire il più ampio spettro di occupazioni lavorative, anche nel rispetto delle singole abilità e propensioni, lasciando agli istituti dell’Unione Italiana dei Ciechi il compito di proseguire il cammino già intrapreso per la formazione delle figure professionali classiche: centralinisti e massofisioterapisti. L’I.Ri.Fo.R., quindi, ha completato questo processo e finalmente si è potuto parlare di aggiornamenti, di corsi di economia domestica, di informatica, di tutto ciò che ha garantito in questi ultimi anni ai non vedenti italiani di rimanere al passo con l’incessante sviluppo tecnologico.

L’informatica, da sempre campo di innovazione e incessante progresso, anche nell’anno 2001 ha rappresentato uno dei settori di massimo intervento, offrendo 32 diversi corsi di informatica, per un impegno economico pari a L. 508.000.000 (¤ 262.360,10) che ha garantito la partecipazione di oltre 250 utenti.

Numerose sono state le iniziative mirate all’integrazione, tese cioè a fornire i mezzi necessari a quanti, quotidianamente, si trovano ad operare con persone minorate della vista. Ben 17 corsi di aggiornamento per insegnanti di sostegno ed operatori extrascolastici, con un onere superiore a L. 143.000.000 (¤ 73.853,34), hanno dato modo a più di 350 utenti di apprendere quelle nozioni fondamentali allo svolgimento del loro lavoro, affrontando non solo l’handicap visivo, ma anche l’interazione di questo con minorazioni aggiuntive, nonché il delicato rapporto tra gli istituti scolastici e le famiglie degli alunni ciechi.

Accanto a tali interventi, l’Istituto ha creduto opportuno proseguire con pari impegno organizzativo e finanziario rispetto all’anno precedente, l’esperienza dei campi riabilitativi, sia estivi sia invernali. 22 corsi hanno garantito la partecipazione a circa cinquecento non vedenti di ogni età, con una spesa che ha superato L. 1.000.000.000 (¤ 516.456,90). Sono state praticate le più diverse discipline sportive, portando ragazzi e ragazze ad esplorare i fondali marini e ad assaporare l’ebbrezza delle discese sugli sci; sono stati promossi programmi di socializzazione tra non vedenti, anche con minorazioni aggiuntive, e normodotati, per una piena integrazione ed una crescita comune, in nome dell’essenzialità del momento ricreativo, oltre che educativo, all’interno di tale processo. Al contempo sono stati realizzati laboratori di esperienze per i genitori dei bambini minorati della vista, per aiutare la famiglia - nella sua interezza - a percorrere il cammino altrimenti erroneamente destinato ai soli figli.

Riguardo l’autonomia personale, base di partenza irrinunciabile a qualsiasi intervento si voglia operare per migliorare lo standard qualitativo dei non vedenti, l’Istituto ha promosso con successo, a fianco dei più tradizionali corsi di orientamento e mobilità, anche progetti tesi alla conquista di abilità di natura maggiormente ludica o domestica, quali: l’arte culinaria, l’uncinetto, la rilegatoria, l’economia domestica. I corsi sono stati 9, con la partecipazione di circa 200 persone ed un finanziamento di L. 230.000.000 (¤ 118.785,09) da parte dell’Istituto.

Parimenti innovative sono stati i corsi mirati all’ampliamento delle professioni svolte dai minorati della vista. Di rilievo sono stati soprattutto gli stage per l’approfondimento delle tecniche manuali di linfodrenaggio e delle tecniche di Meziers, cui hanno partecipato 90 massofisioterapisti, per un onere pari a L. 67.000.000 (¤ 34.602,61).

Proseguendo quelle iniziative tese alla promozione delle diverse discipline artistiche, anche la musica ha potuto usufruire di cospicui finanziamenti. L. 144.000.000 (¤ 74.369,79) sono stati impegnati per lo svolgimento di quattro differenti corsi cui hanno partecipato oltre 60 allievi.

Il corso per la formazione di formatori per sordociechi per uso di BRAICOM, dispositivo realizzato dal Centro Nazionale Tiflotecnico dell’Unione Italiana Ciechi mirato a consentire ai sordociechi la comunicazione fra loro e con persone normodotate, è stato la punta di diamante assieme alla realizzazione del Progetto Mercurio, corso di supporto psicologico ai formatori di sordociechi, nell’ambito delle iniziative finalizzate all’integrazione e alla riabiltazione.

In un’area d’intervento in cui la progettazione e lo sviluppo prevedono un grado di altissima specializzazione, l’I.Ri.Fo.R. ha dimostrato di saper dare risposta adeguata anche a tali necessità, colmando finalmente un vuoto che rischiava di lasciare colpevolmente privi dei legittimi mezzi di comunicazione i sordociechi.

Ricerche e studi nel campo della cecità hanno ricevuto dall’I.Ri.Fo.R., anche nel 2001, la massima attenzione, giungendo all’assegnazione di una borsa di studio per tesi di laurea in ambito psico-sociale per un impegno totale di L. 40.000.000 (¤ 20.658,28).

Oltre l’ormai consueta pubblicazione del periodico dell’Istituto "Oltre il Confine", tramite privilegiato fra l’I.Ri.Fo.R. e tutti i suoi utenti, nonché cassa di risonanza per tutte quelle iniziative che rendono l’Istituto unico nel suo genere in Italia, anche nel 2001, visto lo straordinario successo e l’incessante richiesta di copie, si è provveduto alla ristampa del volume "Il bambino non vedente: finalità e metodi della Scuola dell’Obbligo" di Paola Zaniboni.

In base a tutte le iniziative promosse, realizzate o finanziate, l’I.Ri.Fo.R. si pone, anche per l’anno 2001, con un impegno economico di oltre L. 2.000.000.000 (¤ 1.032.913,80), al vertice di quegli enti che fanno della promozione e della ricerca scientifica base fondante della loro attività sull’intero territorio italiano.

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