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Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti - ONLUS

 

Organizzazione

Federazione tra le Associazioni Nazionali dei Disabili (FAND)"

Come ricordato nella precedente relazione, nel corso del 2001 è stato eletto nuovo Presidente della FAND il Prof. Daniele, Presidente dell’U.I.C., in sostituzione dello scomparso Alvido Lambrilli. La FAND è la Federazione tra le Associazioni Nazionali dei Disabili, che riunisce le associazioni maggiormente rappresentative a livello nazionale delle varie categorie di portatori di handicap, compresa ovviamente anche l’Unione.

Tale evento ha avuto importanti ripercussioni sull’attività associativa interna, in quanto tale incarico ha comportato un aumento di oneri e responsabilità per tutta l’organizzazione, nella convinzione che sia necessaria una gestione unitaria e collegiale delle problematiche legate al mondo della disabilità.

Tutte le associazioni si sono, infatti, mostrate concordi sulla necessità di un rilancio della Federazione, attraverso un adeguato potenziamento organizzativo. In particolare, sono stati posti come punti problematici quelli della rappresentanza dei disabili nei confronti del Governo italiano e dell’Unione Europea.

Nel corso del 2002 la Federazione ha raggiunto alcuni importanti risultati, che di seguito si sintetizzano.

In primo luogo, va ricordato che una rappresentanza della dirigenza è stata ricevuta dal Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio. In tale sede è stato sollecitato un adeguamento, sia pure graduale, delle provvidenze economiche di cui beneficiano i portatori di handicap, da realizzarsi in un triennio, in modo da elevare le pensioni e le indennità dei ciechi civili, dei sordomuti, degli invalidi civili, degli invalidi del lavoro e di quelli per servizio, ottenendo un impegno in tal senso.

Più in generale, fra gli obiettivi di carattere generale che sono stati conseguiti, va ricordato che il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha nominato un rappresentante della FAND nell’organismo di coordinamento nazionale per l’anno europeo dei disabili 2003; similmente, il Ministero della Salute ha chiamato a far parte di una commissione ristretta che decide in materia di politiche sulla disabilità un componente il direttivo della Federazione.

Inoltre, la Presidenza del Consiglio ha invitato un esperto nominato dalla FAND a far parte di un gruppo di lavoro che deve esaminare l’impiego delle nuove tecnologie dell’informazione per le categorie deboli.

È stata anche attivata la trasmissione radiofonica "Disappunti: l’Italia della solidarietà e dei diritti", messa in onda da Gr Parlamento, che ha dato la possibilità di presentare all’opinione pubblica numerose problematiche, tra le quali spiccano l’istruzione, il lavoro, il diritto al voto.

È stato, altresì, sostenuto, con buone probabilità di approvazione, l’iter parlamentare concernente il disegno di legge che prevede il riconoscimento di associazioni di interesse pubblico per le cinque associazioni storiche e la possibilità di svolgere attività di patronato.

Infine, si è riusciti, con non poche difficoltà, a disegnare una prima piattaforma comune di rivendicazione che è all’attenzione del Presidente del Consiglio. Tale cospicuo pacchetto rivendicativo si può così riassumere: