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Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti - ETS - APS

 


Emblema della Repubblica Italiana

“Progetto realizzato con il contributo della Presidenza del Consiglio dei ministri – Ministro per la disabilità”

Durata Mesi 30
Data inizio 22/05/2026
Data fine 21/11/2028


Il progetto ASTA promuove un approccio alla disabilità visiva mettendo al centro la persona, i suoi bisogni e le sue potenzialità rivolgendosi, in primis, a 300 giovani ciechi/e e ipovedenti tra i 18 e i 35 anni ma anche alle loro famiglie.

Le principali linee di intervento sono:
1) potenziare e consolidare le sedi UICI e creare reti (Welfare di comunità);
2) realizzare percorsi personalizzati di autonomia;
3) sperimentare modelli abitativi.

1. Potenziare e consolidare le sedi UICI e creare reti (Welfare di comunità) - Potenziare le sedi UICI attraverso la costruzione di reti multilivello tra Enti pubblici e privati, ETS, cooperative, Comuni, ASL, ASP per rendere più efficace, accessibile e coordinata l’offerta dei servizi. L’obiettivo è la creazione di un ecosistema territoriale permanente che accompagni e sostenga le persone nei percorsi di autonomia e inclusione, valorizzando l’esistente e promuovendo innovazione e sinergia. Un Welfare non più calato dall’alto ma costruito dal “basso”. L’UICI conta sulla capillare presenza, competenza ed esperienza delle proprie sedi su tutto il territorio nazionale che operano come veri e propri partner interni e sono il ponte ideale tra i bisogni delle persone con disabilità visiva e le risorse delle comunità locali. Progetto = strumento di trasformazione sociale reale e duratura.

2. Realizzare percorsi personalizzati di autonomia - Per accompagnare 300 destinatari/destinatarie nello sviluppo di competenze fondamentali per la vita quotidiana e l’autonomia personale: mobilità autonoma, gestione personale, domestica e abitativa, utilizzo di tecnologie assistive e digitali, orientamento lavorativo. Le esperienze maturate, aumenteranno autostima, capacità decisionale, scelte e partecipazione sociale. Spazio sarà dato anche alle famiglie che nel progetto assumeranno un ruolo attivo e partecipato.

3. Sperimentare modelli abitativi - Allestimento/adeguamento di 6 “Light House - Case della Luce” per praticare forme di vita indipendente grazie agli strumenti offerti dalla tecnologia (teleassistenza, domotica, app, esplorazione degli ambienti, IA), alle competenze dei molti professionisti specializzati presenti sul territorio nazionale (istruttori di orientamento e mobilità, psicologici, tecnici informatici) e alla presenza di volontari. Un modello innovativo dove mettere in pratica abilità residue e acquisite, rafforzare il benessere psicologico e progettare consapevolmente il futuro.

La governance e il monitoraggio si svilupperanno su 3 livelli integrati:
- gestione nazionale (coordinamento e segreteria);
- raccordo regionale;
- attuazione territoriale.

Coinvolgimento di 16 Regioni (92 Strutture territoriali – compresa Provincia autonoma di Trento - e 15 Consigli regionali).

La disseminazione dei risultati, oltre che con l’organizzazione di un evento finale, si realizzerà in sinergia con le iniziative e gli strumenti comunicativi interni e esterni alle sedi dell’UICI.

La proposta, mira a produrre risultati tangibili nel breve e medio termine generando nel lungo periodo un impatto culturale e sistemico sulla comunità.

Visualizza Allegato “ASTA – Territori coinvolti”
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