Numero 3 del 2013
Titolo: IPOVEDENTI- A proposito del Nomenclatore Tariffario delle protesi
Autore: Angelo Mombelli
Articolo:
Discriminazioni e contraddizioni inaccettabili, soprattutto se di mezzo ci sono i nostri ragazzi
In un periodo in cui il paese Italia è sempre più in difficoltà per ragioni economiche, torniamo a parlare del problema dell'accesso al Nomenclatore tariffario delle protesi, con particolare attenzione alle famiglie, che più di altre, vivono con disagio l'attuale congiuntura sfavorevole.
Capita infatti che molte Asl sul territorio nazionale non concedano l'accesso al Nomenclatore tariffario ai ragazzi e alle ragazze con un'età inferiore ai 18 anni che hanno un residuo visivo superiore ad un decimo, benché abbiano evidente bisogno di ausili per poter studiare e svolgere le attività di tutti i giorni. Un fatto che contrasta la norma generale e con la ratio della legge che prevede l'accesso alla strumentazione per tutti i minori, quando quest'ultima possa consentire e agevolare l'integrazione di un ragazzo disabile nella scuola.
Tutto ha origine da una sottile contraddizione interna al decreto che regola la concessione della strumentazione, clamorosamente sfuggita al legislatore. Una distrazione che, purtroppo, ha creato disparità di interpretazione da parte degli enti preposti alla concessione degli ausili, con significative ricadute nella vita quotidiana di tante famiglie e di tanti ragazzi.
La rilevanza del problema è acuita dal fatto che le famiglie benestanti possono ugualmente acquisire tutta la strumentazione che ritengono necessaria per il proprio ragazzo, senza le agevolazioni economiche previste dal Nomenclatore, mentre quelle, ed oggi sono tante, che vivono un disagio economico e fanno fatica ad arrivare a fine mese, non possono permettersi il lusso di acquistare ausili costosi, ma spesso necessari allo studio del proprio figlio.
è stranoto: la disabilità visiva ha pesanti interferenze sullo sviluppo psico-cognitivo di ogni individuo e il mancato utilizzo di strumenti adeguati crea un secondo handicap a tutti quei ragazzi minorati della vista che per mere questioni di budget non possono competere nello studio con quelli più fortunati di loro. Possiamo accettare tutto questo? No. Dobbiamo agire affinché la situazione venga superata al più presto, per il bene delle future generazioni.
La Commissione Nazionale Ipovedenti ha preso in considerazione il problema e con un documento ufficiale ha richiesto alla Presidenza e alla Direzione Nazionali di intervenire presso la Conferenza Stato-Regioni, competente in proposito, per sanare la situazione e uniformare la possibilità di accesso al Nomenclatore tariffario a tutti coloro che hanno un'età inferiore ai 18 anni e che necessitano di strumentazione specifica per lo studio e il tempo libero.
Speriamo che la richiesta della Commissione abbia un esito positivo e che si possa risolvere il problema una volta per tutte.