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Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ETS - APS

 

Testo del Verbale

Data: 12/02/2024

GdL 6 – Ipovisione


Verbale Riunione GDL N. 6 IPOVISIONE

Convocazione in data 12 febbraio 2024 ore 11.30 - Protocollo n. 001304 del 6 febbraio 2024 in modalità online tramite piattaforma Zoom.
Collegati: Tutti i componenti il GdL6 tranne Adoriano Corradetti impegnato a Lisbona con l'EBU
Fine della riunione: ore 13.00

Ordine del Giorno:
-Insediamento del Gruppo di Lavoro
-Organizzazione Convegno AMGO-UICI
-Programmazione attività C.O.S. "Centro oculistico sociale"
-Varie ed eventuali.

La riunione inizia con la presentazione dei componenti il Gruppo di Lavoro.

Organizzazione Convegno AMGO-UICI
Viene illustrata una bozza di programma che come tutti gli altri anni ha una logica itinerante, quindi si programma di svolgere il Convegno in quei territori dove risulta essere carente l'attività di prevenzione; si prevedono anche momenti di incontro tra le strutture territoriali Uici e i sanitari che lavorano presso i Centri.
Quest'anno il Convegno si svolgerà a Torino cercando di coinvolgere oltre al Piemonte anche la Valle D'Aosta e avrà come titolo "Le stagioni della vista". Si dovrebbe svolgere il 13 e 14 settembre p.v. ma sono state evidenziate grandi difficoltà a trovare una location idonea.
Sicuramente non sarà possibile avere una sala meeting all'interno degli alberghi che ospiteranno i partecipanti, quindi si contatterà l'Università per capire se sarà possibile usufruire di un'Aula al suo interno. Entro giovedì 15 febbraio si potranno avere le prime risposte. Altre location individuate, tipo Lingotto, hanno dei costi troppo elevati. Se non si supera questa difficoltà bisognerà sicuramente ridisegnare il convegno, ma tutti concordano nel dire che è inaccettabile questa soluzione.
Federico Bartolomei si occuperà di completare il programma appena si sarà risolto il problema della location.

Programmazione attività C.O.S. "Centro oculistico sociale"
I C.O.S. sono un'opportunità importante e sono circa 30 le sezioni che hanno già aderito e che già erano impegnate in attività di prevenzione. Molte sono al Sud.
Il pensiero unanime è che bisogna organizzare un coordinamento centrale così da poter spiegare in modo esaustivo cosa sia un C.O.S. e la sua funzione sociale soprattutto nei territori che hanno carenza di servizi di prevenzione.
È assolutamente necessario coordinare l'ingresso di questa realtà sul territorio affiancandosi anche ad altre realtà, tipo Croce Rossa, che già vi operano, in modo tale da inserirsi in un progetto di prevenzione a 360 gradi.
Quindi bisogna essere in grado di dire cosa operativamente fare e poi confrontarsi con i presidenti territoriali, altrimenti si rischia di creare ambulatori oculistici privati in competizione con gli altri centri privati sul territorio dal momento che c'è la tendenza, nel campo dell'oculistica, alla privatizzazione. Si ritiene, quindi, essenziale, far passare il messaggio della funzione sociale dei C.O.S.
Presso i Centri stanno arrivando materiali importanti per la prevenzione tipo il Fundus Camera, strumenti nati proprio per le campagne di prevenzione, quindi, a parere di tutti, si ritiene necessario costituire un gruppo che comprenda anche oculisti che hanno esperienza sul campo e che possano dare indicazioni di massima su come impostare la prevenzione. Sarà necessario, inoltre, creare un legame con le strutture pubbliche qualora vengano riscontrate patologie, e facilitare un percorso che vada dai C.O.S. alle strutture pubbliche. I C.O.S. sono strutture dedicate prevalentemente alla prevenzione e individuare precocemente una patologia e far in modo che il servizio pubblico lo prenda in carica è assolutamente urgente.
Si decide di programmare al più presto una riunione per costituire il gruppo che comprenda anche oculisti. Date possibili: Lunedì 19 febbraio oppure Martedì 20 febbraio. Questo incontro servirà a sviluppare un pensiero su come agire nei C.O.S. e redigere un documento con i punti che andranno portati all'attenzione del Presidente e della Direzione Nazionale per poi darne comunicazione ai presidenti territoriali.

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