Circolare Numero: 274
Oggetto: Quando la casa brucia - Lettera aperta ai soci.
Data: 27/09/2011
Ufficio: PN
Protocollo: 17853
Ai Consigli Regionali
dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti
Alle Sezioni Provinciali
dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti
Ai Componenti il Consiglio Nazionale
dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti
Ai Componenti il Collegio dei Probiviri
dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti
LORO SEDI
Questa circolare e' presente in forma digitale sul Sito Internet: http://www.uiciechi.it/documentazione/circolari/main_circ.asp
OGGETTO: Quando la casa brucia - Lettera aperta ai soci.
Carissimi,
sono stato sollecitato da piu parti a predisporre una lettera da inviare, da parte delle strutture locali, ai soci per informarli della gravita' del momento e prepararli alla lotta.
Ho fatto del mio meglio, cercando di limitarmi all'essenziale. Naturalmente, potrete utilizzarla o no; in caso affermativo sarebbe utile che l'accompagnaste con un vostra presentazione.
Nell'allegare la lettera in parola, vi informo che l'incontro con il Direttore del Corriere della Sera ha dato i suoi frutti: sono stato gia' contattato per una intervista. La Commissione Finanze non ha ancora fissato la data per l'audizione della FAND e della FISH. Ci risulta, da informazioni provenienti dal Forum del Terzo Settore, che il Governo intende approvare il ddl 4566 entro il prossimo dicembre ed i relativi decreti attuativi entro il settembre 2012.
Cordiali saluti.
IL PRESIDENTE NAZIONALE
Prof. Tommaso Daniele
Alleg. 1
Quando la casa brucia
Lettera aperta ai soci
Carissimi,
nella mia lunga militanza nell'Unione quale Presidente provinciale e regionale, Segretario Generale e Presidente Nazionale mi sono sentito dire piu volte dai nostri soci: "Perche' dovrei rinnovare la tessera, che cosa mi ha dato l'Unione?" la mia risposta e' stata semplice: " l'Unione ti ha dato tutto, l'istruzione , la formazione professionale, il lavoro, l'informazione, la cultura, la prevenzione della cecita', la riabilitazione, l'accesso ai beni culturali e alle attivita' sportive, ti ha dato la pensione e l'indennita' di accompagnamento. Insomma, ti ha dato la dignita' di uomo che prima non avevi. Tutto questo in novant'anni di storia della nostra associazione. Novant'anni di storia fatta di impegno, di sacrificio e di lotte da parte della dirigenza nazionale e locale. Forse tu non te ne sei neanche accorto e hai pensato che tutto ti venisse generosamente offerto su un piatto d'argento dal Governo, dal Parlamento, dalle Regioni, dalle Province, dai Comuni. Invece, no. Dietro ogni conquista c'e' sempre una storia di sofferenza, di umiliazione e qualche volta di dolore, un solo esempio: la "marcia del dolore" del 54, 700 ciechi marciarono a piedi da Firenze a Roma, commuovendo l'opinione pubblica e conquistando il diritto alla pensione. Ma ogni conquista e' stata sempre appesa ad un filo, l'abbiamo dovuta difendere sempre con le unghie e con i denti da chi voleva farci tornare al Medioevo. Ben cinque volte durante la mia Presidenza Nazionale hanno tentato di assoggettare l'indennita' di accompagnamento, concessa al solo titolo della minorazione, ad un tetto di reddito. Abbiamo sempre saputo opporre le nostre ragioni e respingere ogni tentativo, ma la storia si ripete e siamo ancora in guerra.
Questa volta e' piu difficile vincere, ma non vogliamo e non dobbiamo perdere. Questa volta la crisi economica e' profonda, attraversa l'intero pianeta e il rischio di bancarotta non e' solo fantasia.
La manovra del Governo approvata recentemente dal Parlamento ci penalizza fortemente, come disabili e come cittadini, ancora piu grave e' il rischio che viene dal progetto governativo di riforma dell'assistenza i cui principi, se approvati, ci farebbero tornare di nuovo al Medioevo.
Quando la casa brucia bisogna chiamare a raccolta tutte le forze disponibili per spegnere l'incendio."
Carissimo,
e' il vostro momento: il momento di prendere coscienza della drammaticita' della situazione e mettersi al servizio dell'Associazione, rendendola piu forte, piu unita, piu responsabile. Mettendola cioe' nella condizione di "resistere, resistere, resistere" nei confronti di chi vuol fare pagare il prezzo della crisi ai piu deboli fra i deboli: i disabili.
Rinnovate la vostra tessera se non lo avete ancora fatto e impegnatevi a sensibilizzare anche quelli che non sono vicini alla nostra Associazione, perche' non ne hanno capito il ruolo e l'importanza. Prepariamoci ad un lungo periodo di lotta, che sara' dura e richiedera' notevoli sacrifici, forse occorrera' una nuova edizione della "marcia del dolore", ma questa volta non bastano 700 ciechi e neppure 7000, dovremo essere 70.000, dovremo coinvolgere gli altri disabili, le nostre famiglie e le loro, dovremo parlare con una sola voce e spiegare all'opinione pubblica che non solo il Governo sta violando la civilissima Costituzione del nostro paese, ma anche la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilita', sottoscritta e ratificata dal nostro Parlamento e ora ignorata. Insomma bisogna spiegare che il Governo non solo sta compiendo una violazione dei diritti umani, ma sta anche attuando a danno dei piu deboli una grave ingiustizia sociale.
Ora, l'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ha bisogno di te.
Quando la casa brucia, ognuno di noi deve portare l'acqua per spegnere l'incendio.
IL PRESIDENTE NAZIONALE
Prof. Tommaso Daniele