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Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ETS - APS

 

Testo del Verbale

Data: 15/10/2026

GdL 1 - Lavoro, Previdenza, Pensionistica


Riunione GdL 1 – II commissione – Pensionistica e previdenza
Convocazione in data 15/10/2026 - protocollo N. UICI010620
Giovedì 15 ottobre 2026 alle ore 15:30 – modalità Zoom

Presenti:
Luca Mellano (referente del Gruppo)
Massimo Isidori
Giulia Cannavale
Tommaso Di Gesaro
Mario Girardi
Americo Montanaro
Emanuele Ceccarelli
Valerio Fornaro

Assenti:
Angelo Camodeca (coordinatore del Gruppo)


Ordini del giorno:
1) Aggiornamento su percorso dlgs 62/2024;
2) Definizione dei referenti regionali per il costante monitoraggio dell'attuazione della riforma dell'accertamento della disabilità ex dlgs 62/2024;
3) Valutazioni su azioni di informazione e sensibilizzazione sui temi più importanti della riforma della disabilità quali certificato introduttivo, modalità di attuazione delle visite di verifica, inserimento del piano di vita integrato e personalizzato;
4) Fine dell’esame della risoluzione congressuale per la redazione del documento programmatico da presentare alla Direzione Nazionale;
5) Comunicazioni dei componenti.

Orario di inizio/fine: 15.40 – 16.20
 
La riunione è iniziata con un’analisi dello stato dell’arte generica, da parte di Luca Mellano, sul contesto della nuova sperimentazione e sull’alta percentuale di rilasci di verbali. A marzo c’è stato uno sprint da parte di svariate regioni (come, ad esempio, la Lombardia) in merito alla nuova procedura; nonostante alcuni dati positivi e incoraggianti, Luca Mellano ha notato che attualmente persiste una fase di impasse, notata anche nelle prime due fasi sperimentali (siamo nella terza). Da marzo ad oggi, secondo dati INPS, è circa il 65% la percentuale di certificati rilasciati, e quindi di visite effettuate. L’UICI (a differenza di ANMIL e ANFAS) ravvede molta difficoltà nel trovare oculisti e specialisti; questo complica le varie commissioni (che sono spesso sprovvisti di tali figure), e le valutazioni che ne conseguono.
Come trovare nuovi oculisti? Il problema è anche relativo all’INPS, visto che, secondo anche Tommaso di Gesaro, questi medici non percepiscono i stessi soldi che ricevono, per esempio, se lavorassero in un centro privato. Bisogna quindi curare anche l’aspetto economico/finanziario, non solo quello pratico e logistico.
Anche le tempistiche, seppur migliorate, continuano ad essere un problema, vista per l’appunto la mancanza di figure professionali e le visite poco raggruppate.
Un altro focus interessante è stato quello delle differenze territoriali: il Sud Italia definisce l’82% di certificati, il Centro circa il 78% (e con il 12% in fase di definizione) e, un po' a sorpresa, è il Nord a rimanere indietro a questa speciale classifica, con percentuali molto più basse. Nelle percentuali appena accennate, vanno considerate anche le varie tipologie, come ad esempio la percentuale di visite oncologiche (circa il 18%) e le visite dei minorenni (circa l’8%). La fascia degli ultrasettantenni è quella che in questi ultimi frangenti sta creando un po' di scompiglio, visto che dal 1° giugno si è tornati alla vecchia modalità. Infine, Luca Mellano ha voluto sottolineare ancora il grosso gap tra l’UICI, definita “ipercategoriale”, e altre associazioni come ad esempio l’ANMIC, definita “multidisciplinare”. La gestione da parte dell’UICI è difficoltosa, ma non sempre negativa: spesso e volentieri si instaurano ottimi rapporti di collaborazione e amicizia. Durante la riunione del 29 ottobre chiederemo altresì lo stato dell’arte dell’adeguamento dei valori della quota associativa a quelli definiti in sede congressuale.
Terminata quest’ampia panoramica, la parola è passata a Mario Girardi, che ha potuto evidenziare i grossi problemi che comporta la mancanza di figure come quella dell’oculista, dando certificati di invalidità civile a chi in realtà sarebbe cieco totale; se da una parte, è d’accordo con la riforma per determinate pratiche, cioè quella di racchiudere tutti i dati in un unico documento, peraltro modificabile, dall’altra rimane abbastanza contrariato per le “castronerie” prodotte dalle commissioni e per le tempistiche, sempre troppo lunghe e slegate. Americo Montanaro è sulla stessa lunghezza d’onda, condivide tutto al 100% e non solo, rilancia forte sul tema oculisti e cerca anche di mettere in luce il tema scuola, vista la mancanza di quest’ultima in merito agli investimenti per ausili concreti come la trascrizione dei testi, non solo in Braille, ma anche in caratteri ingranditi.
Altro problema evidenziato è quello relativo ai LEA, denunciando la totale assenza degli istituti scolastici.
La parola in seguito è passata a Tommaso di Gesaro, il quale ha incentrato il suo discorso sulla monolitica domanda “Se manca l’oculista, chi lo sostituisce?”, mettendo il carico su un tema già abbastanza caldo. Inoltre, Di Gesaro ha voluto marcare il tema riguardo la modifica, anche abbastanza urgente, del disegno di legge che non permette a chi vede con un decimo di vista, di ottenere il certificato di cecità, ma solamente quello di invalido civile (i motivi, molteplici, toccano anche la sfera economica della persona).
Luca Mellano è totalmente d’accordo, aggiunge anche che ne va della vita, del lavoro e della sfera sociale della persona, e non è un tema meramente legislativo e burocratico.
Il secondo punto della convocazione, sempre introdotto dal referente del gruppo Luca Mellano, riguardava la scelta di “referenti”, operativi sul territorio, che fungano da “sentinelle” per monitorare la situazione e per portare in sede di dibattito eventuali problemi o incidenze. Tutti sono stati d’accordo e hanno preso nota del punto sollevato, impegnandosi a trovare qualcosa di più concreto a breve giro. Dato che alcuni componenti non avevano più presenti le aree geografiche loro assegnate, sarà indispensabile reperire il verbale ove erano state definite e condividerlo sulla chat di Whatsapp.
Sul terzo punto, Mellano si è proposto di inviare a tutti un e-mail con varie proposte per quanto riguarda il tema sensibilizzazione: le idee erano quelle di creare congressi e conferenze stampa (per il rapporto diretto), oppure quella di muoversi attraverso la tecnologia, con strumenti come Youtube (per temi lunghi) e TikTok (reels brevi, piccole pillole, soprattutto per un pubblico più giovane), affinchè arrivassero a tutti i contenuti inerenti la modalità di accertamento, l’inserimento del piano di vita integrato e il certificato introduttivo.
Infine, è prevista la creazione di un documento, grazie a un piccolo gruppo di lavoro, che dovrà essere presentato in Direzione nazionale.
La riunione, conclusasi verso le 16.20, non ha toccato ulteriori punti.


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