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Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti - ONLUS

 

Testo del Verbale

Data: 16/10/2012

Commissione nazionale istruzione


Alle 9:00 del 16 ottobre 2012, si riuniscono, in conferenza telefonica, i componenti della Commissione nazionale istruzione e i Coordinatori regionali della rete per l’integrazione scolastica, convocati con nota n. 13124 del 3 ottobre 2012, con il seguente ordine del giorno:
1. Avvio nuovo anno scolastico: problemi e risorse
2. Punto 5. dell’ordine del giorno dell’Assemblea dei Quadri Dirigenti, convocata il 19 e 20 ottobre 2012, con Circolare n. 240/2012, punto concernente l’integrazione scolastica e la figura dell’insegnante di sostegno.
Per la Commissione, sono presenti il Responsabile operativo, Luciano Paschetta, ed i Commissari: Michele Corcio, Daniela Floriduz, Giulia Pagoni, Rita Puglisi e Claudio Signorini.
Assenti i Commissari: Giovanni Loche ed Enzo Tioli; ed i Consulenti: Iacopo Balocco, Enzo Bizzi, Franco Gatto e Lorenza Vettor.
Per la Rete, sono presenti: Salvatore Maugeri, per delega del Coordinatore regionale della Toscana; Maria Buoncristiano, Coordinatrice regionale della Basilicata, e Giuseppe Giunta, Coordinatore regionale della Sicilia.
Coordina l’incontro il Responsabile operativo.
Verbalizza Marinica Mecca.
Accertata la ritualità della convocazione e preso atto della presenza dei convocati e della sopravvenuta impossibilità del Coordinatore della Commissione, Tommaso Daniele, di essere presente, il Responsabile avvia i lavori alle 9:10.

In pre-apertura, Giuseppe Giunta e, con lui, tutti i convenuti ringraziano Daniela Floriduz, per l’intelligenza con la quale modera e conduce la discussione all’interno della lista uici-istruzione.

Si entra, quindi, nel merito del primo punto all’ordine del giorno.
Per quello che è ai convenuti è dato sapere, l’avvio del nuovo anno scolastico è stato abbastanza regolare, essendo abbastanza contenuto il numero dei casi in cui si è dovuti intervenire presso i dirigenti scolastici per ottenere una diversa assegnazione tra le classi del personale docente di sostegno, attribuito in dotazione organica alle singole scuole, e nonostante si registri un certo ritardo nelle assegnazioni provvisorie di detto personale alle classi frequentate da studenti ciechi.
I convenuti concordano di segnalare ai componenti della Direzione Nazionale, tramite il presente verbale, la necessità che l’Unione intraprenda qualunque azione possa essere utile a mantenere alle Province le funzioni e i compiti concernenti l’allestimento dei servizi di supporto organizzativo all’istruzione secondaria superiore degli studenti disabili, funzioni e compiti conferiti con il decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, art. 139, comma 1, lettera c. e passibili di trasferimento ai Comuni, ai sensi dell’art. 17, comma 6, del decreto-legge 6 luglio 2012, n.95, convertito con modificazioni dalla legge 7 agosto 2012, n. 135.
Al riguardo, si fa presente che alcune Amministrazioni provinciali, e, tra le altre, quella di Foggia, hanno fin qui ritenuto di affidare all’Unione l’organizzazione e la gestione delle attività di supporto destinate agli studenti ciechi.
Su invito del Responsabile, la scrivente riferisce dei lavori, svolti l’8 ottobre 2012, dal Comitato tecnico-scientifico dell’Osservatorio ministeriale permanente sulla integrazione degli studenti con disabilità, lavori ai quali, in assenza del Responsabile, la stessa ha partecipato per incarico del Presidente Daniele e su designazione del Presidente della FAND, Giovanni Pagano, membro di diritto del Comitato, che, per concessione del Dicastero, può avvalersi, al pari del Presidente della FISH, Petro Barbieri, della facoltà di invitare, ad ogni riunione, tre persone, in ruolo di consulenti.
La scrivente ha già prodotto un resoconto di detti lavori, resoconto che i convenuti già conoscono, o, comunque, possono conoscere, essendo stato reso pubblico con la Circolare n. 256 dell’11 ottobre. Si limita, perciò, a illustrare la bozza di provvedimento predisposta dall’Amministrazione scolastica per disciplinare la personalizzazione dell’offerta didattica destinata agli studenti in condizione di svantaggio socio-economico, linguistico, culturale o con disturbi evolutivi specifici, diversi da quelli di apprendimento, come i deficit del linguaggio o dell’attenzione, il ritardo mentale lieve, il ritardo maturativo, ecc.
Il testo ministeriale disciplina, inoltre, la riorganizzazione dei Centri territoriali di supporto in strutture permanenti, di livello provinciale e subprovinciale, là dove la densità della popolazione studentesca risulti significativamente superiore alla densità media nazionale. Istituiti presso scuole polo, i Centri hanno la missione di promuovere la collaborazione tra i soggetti e gli organi che, all’interno delle scuole, curano l’inclusione dei studenti con disabilità, con disturbi specifici dell’apprendimento e con bisogni educativi speciali, fino alla costituzione di una rete, e di coordinare le attività proprie e delle istituzioni scolastiche con le attività di Province, Comuni, Municipi, Servizi Sanitari, Associazioni delle persone con disabilità e dei loro familiari, Centri di ricerca, di formazione e di documentazione. Ai Centri sono affidate, tra le altre, funzioni di informazione, formazione e consulenza ai docenti, agli studenti e alle famiglie, sulle risorse hardware e software disponibili, sull’impiego didattico delle nuove tecnologie, sulla realizzazione di materiali accessibili, sull’organizzazione delle attività di studio a casa e, via via, su tutte le tematiche della inclusione scolastica e dei bisogni educativi speciali, ivi inclusi la disabilità e i disturbi specifici dell’apprendimento.
In considerazione del fatto che i Centri operano nei modi e nei tempi che ritengono opportuni, ed hanno, perciò, la facoltà di collaborare con le Associazioni, e che di fatto forme di cooperazione sono già attive tra i Centri territoriali di supporto di Empoli e di Giarre e i Centri di consulenza tiflodidattica di Firenze e di Catania, i convenuti concordano sulla opportunità di rendere sistematiche le relazioni tra i CTS, l’Unione e i Centri di consulenza tiflodidattica, con l’avvertenza che dette relazioni e le attività che da esse dovessero discendere, come, ad esempio, attività di sportello alle famiglie, siano affidate a persone esperte.

Si passa, con ciò, al secondo punto all’ordine del giorno.
Sia pure con toni, motivazioni ed esiti diversi, i convenuti esprimono sostegno e solidarietà al Responsabile e critica nei confronti degli organi direttivi nazionali.
Fuori del coro si colloca la scrivente, che interviene al termine della riunione, ritenendo doveroso rendere noto il proprio dissenso dal Responsabile, in considerazione del fatto che essa è già stata e potrebbe essere ancora incaricata di rappresentare l’Unione in sedi istituzionali. Le ragioni del dissenso, già rappresentate al Responsabile, e brevemente esposte ai convenuti, non vengono riportate a verbale.
Nei limiti di tempo assegnati dalla necessità di ultimare i lavori entro le 10:30, si procede a confrontare le opinioni degli uni con le opinioni degli altri.
I punti fermi cui si perviene sono i seguenti:
1. La legge 5 febbraio 1992, n. 104, conferma, all’art. 13, comma 3, l’obbligo degli enti locali, istituito dal decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1977, n. 616, e successive modificazioni, a fornire l’assistenza per l’autonomia e la comunicazione personale degli alunni con handicap fisici o sensoriali, nelle scuole di ogni ordine e grado.
2. In un certo numero di Province, numero non precisabile, attività di assistenza per l’autonomia e la comunicazione vengono utilmente fornite agli alunni e agli studenti ciechi ed ipovedenti, anche in orario scolastico.
3. La materia, per la sua specificità, non si presta ad essere discussa da un organo, come l’Assemblea dei quadri dirigenti, composto da persone non esperte.
4. Sulla base dei punti 1, 2 e 3, si chiede, agli organi direttivi centrali, lo stralcio, dall’ordine del giorno, con cui è convocata, il 19 e il 20 ottobre 2012, l’Assemblea dei quadri dirigenti, del punto 5, concernente l’integrazione scolastica e la figura dell’insegnante di sostegno.
5. Considerato che il presente verbale difficilmente potrà essere visto dal Presidente nazionale e dai componenti della Direzione nazionale prima della riunione del 18 ottobre, il Responsabile provvederà a predisporre ed inoltrare un documento di sintesi, in tempo utile perché gli stessi possano deliberare in ordine alla richiesta di cui al precedente punto 4.

Al margine dei lavori, Salvatore Maugeri segnala che, presso l’ “Aurelio Nicolodi” di Firenze, sta per concludersi l’ultimo corso triennale finalizzato al conseguimento della qualifica professionale di massofisioterapista. Dal prossimo anno scolastico, l’Istituto cesserà le sue storiche, e, per molti anni, anche illustri, attività. I convenuti concordano che il fatto rende evidente e improcrastinabile la necessità di una riflessione, generale ed approfondita, sulle prospettive di studio, di formazione e di inserimento lavorativo dei ciechi e degli ipovedenti, più giovani.

Null’altro essendo da discutere, la riunione è tolta alle 10:30.


La verbalizzante Visto
Marinica Mecca Il Responsabile Operativo Luciano Paschetta


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