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Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti - ONLUS

 

Testo del Verbale

Data: 23/01/2017

ISTRUZIONE E FORMAZIONE


COMMISSIONE NAZIONALE ISTRUZIONE E FORMAZIONE
Sintesi dei lavori del 23 gennaio 2017



Il 23 gennaio 2017 si sono riuniti, in conferenza telefonica, i componenti della Commissione nazionale istruzione e formazione, convocati con nota 542 del 13 gennaio 2017.
Presenti all’incontro: Marco Condidorio, coordinatore; Daniela Floriduz, referente; Francesco Busetti e Silvana Piscopo, componenti; Giancarlo Abba ed Enzo Bizzi, esperti; Marinica Mecca, segretaria verbalizzante.
Assente giustificato: Giuseppe Lapietra, componente.
Nell’impossibilità di un resoconto stenografico, i lavori, iniziati alle 15:40 e conclusi alle 17:30, vengono sintetizzati come segue.

Come di prassi, la discussione viene avviata dal Coordinatore, il quale si allontana dal previsto ordine del giorno, per svolgere una comunicazione che attiene alla sua funzione di componente della Direzione nazionale, delegato a trattare di inclusione scolastica e tutela del personale docente non vedente.
Difatti, il Coordinatore informa di aver comunicato al Presidente nazionale la propria difficoltà a svolgere la predetta delega, per le evidenti e ripetute ingerenze di Gianluca Rapisarda.
Nel suo ruolo di Direttore scientifico di IRIFOR, Rapisarda ha pubblicato e continua a pubblicare articoli che hanno per tema l’inclusione scolastica. Gli articoli sono frequenti e vengono diffusi attraverso gli organi di stampa dell’UICI e attraverso altre testate giornalistiche. Negli scritti, Rapisarda dà notizia dei lavori del Network per l’inclusione scolastica (di seguito: NIS) e ne diffonde i materiali, senza il concerto degli altri componenti. Oltre a ciò, Rapisarda chiude i suoi interventi, con la dicitura “Direttore scientifico dell’IRIFOR (Istituto per la Ricerca, la Formazione e la Riabilitazione) dell’UICI (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti)”. Anche i lettori più esperti sono, perciò, indotti a pensare che Rapisarda esprima pareri e valutazioni che coincidono con quelli dell’Unione. Questo, tuttavia, non è. Per fare solo un esempio, Rapisarda ha recentemente scritto di un master di primo livello in “Pedagogia speciale e didattica inclusiva per alunni disabili sensoriali”, in corso di svolgimento presso l’Università degli studi di Urbino “Carlo Bo”, di cui il Coordinatore non sa null’altro se non che tra i docenti del corso vi è una figlia di Maria Mencarini, Presidente della UICI di Pesaro-Urbino e componente del Consiglio di amministrazione centrale dell’IRIFOR.
Il Coordinatore ha chiesto al Presidente e chiederà ai componenti della Direzione nazionale, nell’imminente riunione del 26 gennaio, di confermare che spetta unicamente alla sua persona delineare, in collaborazione con i componenti della Commissione, e realizzare, gli interventi che permettano di dare efficace attuazione alle risoluzioni congressuali concernenti l’educazione, l’istruzione e la formazione delle persone con disabilità visiva. Il Coordinatore desidera, infatti, poter esercitare il proprio mandato, senza temere sovrapposizioni o, peggio, contrasti di ruolo; diversamente, il Coordinatore si vedrà costretto a rimettere l’incarico.
Tutti i presenti intervengono sul punto. I Commissari, ad iniziare da Busetti, che si esprime con particolare calore, dichiarano di comprendere il disagio del Coordinatore e gli manifestano solidarietà ed amicizia. Tutti concordano che Rapisarda tratta di politica scolastica in maniera sistematica e continuativa, esprimendo opinioni che non sempre collimano con quelle della Commissione. Il rischio, perciò, è che la linea dell’UICI su questioni rilevanti per la qualità dell’inclusione scolastica appaia confusa. Tanto considerato, la Referente annuncia che smetterà di postare gli articoli di Rapisarda nelle liste di cui è moderatrice, uici-istruzione e docenti-uici.
Il Coordinatore ringrazia.

Propone, quindi, di trattare, dei sei argomenti iscritti all’ordine del giorno, solo il secondo, relativo allo schema del decreto legislativo da adottare ai sensi della legge 107/2015, art. 1, comma 181, lettera c). E’, infatti, urgente definire l’insieme delle proposte, di parte UICI, di modifica e di integrazione del provvedimento delegato. In vista di ciò, il Coordinatore annuncia di aver invitato a partecipare alla riunione Luciano Paschetta, che, com’è noto, è portavoce FAND per il settore scuola. I Commissari approvano l’articolazione monotematica dei lavori e si rallegrano dell’invito rivolto a Paschetta.

Prima di proseguire con i riferimenti, per chiarezza espositiva, la scrivente annota quanto segue. Ai sensi del comma 182, art. 1, della legge 107/2015, il Governo ha trasmesso alle Camere, per l’espressione del parere da parte delle Commissioni parlamentari competenti per materia e per i profili finanziari, gli schemi dei decreti legislativi, predisposti in attuazione delle deleghe di cui alle lettere b), c), d), e), f), g), h), i) del comma 181, art. 1, della citata legge 107/2015.
Gli Atti governativi sono stati rubricati alla Camera con i numeri: 377, riordino della formazione iniziale e dell’accesso nei ruoli di docente nella scuola secondaria; 378, promozione dell’inclusione scolastica; 379, riforma dell’istruzione professionale; 380, istituzione del sistema integrato di educazione e istruzione da zero a sei anni; 381, definizione di prestazioni di sostegno per l’effettività del diritto allo studio; 382, promozione della cultura umanistica e della formazione artistica; 383, riforma della scuola italiana all’estero.
Ai sensi del comma 182, le Commissioni si esprimono nel termine di sessanta giorni, ovvero entro il 17 marzo; decorso tale termine, i decreti possono comunque essere adottati. Ai sensi del comma 180, la delega al riordino e alla semplificazione delle disposizioni legislative in materia di istruzione è esercitata dal Governo entro diciotto mesi dall’entrata in vigore della legge 107/2015, quindi entro il 16 gennaio 2017. Poiché il termine per l’espressione dei pareri da parte delle Commissioni parlamentari scade oltre il termine per l’esercizio della delega, quest’ultimo è prorogato, ai sensi del comma 182, di novanta giorni.
La proroga consente quella consultazione delle parti sociali, cui la Ministra Valeria Fedeli si è pubblicamente impegnata.

Con ciò, si torna alla narrazione principale.
Il Coordinatore rileva che l’Atto del Governo 378 accoglie le principali richieste formulate dall’UICI, di concerto con la FAND e la FISH. Difatti, per l’accesso alla carriera di docente per il sostegno didattico viene richiesta, con riguardo alla scuola dell’infanzia e alla scuola primaria, come anche con riguardo alla scuola secondaria di primo e secondo grado, la frequenza di un corso di specializzazione in pedagogia e didattica speciale. Nell’ambito dei ruoli regionali, sono istituiti, per ciascun grado di istruzione, inclusa la scuola dell’infanzia, le sezioni dei docenti per il sostegno didattico. A decorrere dall’a.s. 2018/2019, al personale docente assunto sui posti di sostegno si applica il vincolo decennale di permanenza. Infine, viene istituito, per ciascun ambito territoriale, il Gruppo per l’inclusione territoriale (GIT), organo tecnico, che sulla base delle documentazioni trasmesse dalle istituzioni scolastiche, propone all’Ufficio scolastico regionale le quantità di risorse di sostegno didattico da assegnare alle singole scuole.
Sul tema dell’obbligo di permanenza decennale nei ruoli di sostegno e della continuità didattica intervengono Bizzi, Piscopo, Abba e Busetti. Tutti concordano che la permanenza nel ruolo non assicura la continuità didattica; che, ai fini della qualità della relazione educativa, è importante che essa sia stabile nel corso del singolo anno scolastico, piuttosto che continua lungo più anni scolastici; che la molteplicità delle relazioni, anche di quelle docente-alunno, favoriscono lo sviluppo del bambino. Abba rimarca che, in ogni caso, le relazioni scolastiche si interrompono nel periodo estivo.
Circa le ulteriori disposizioni recate dall’Atto 378, Piscopo osserva che viene opportunamente disposto che siano individuati i criteri per uniformare sul territorio nazionale i profili professionali del personale destinato all’assistenza educativa e all’assistenza per l’autonomia e la comunicazione personale, da realizzare anche attraverso specifici percorsi formativi. Suggerisce che l’UICI si attivi affinché, nei corsi di specializzazione in pedagogia e didattica speciale per le attività di sostegno didattico, gli insegnamenti relativi alla disabilità visiva siano affidate ad esperti indicati dall’Unione. Suggerisce, infine, che si intervenga presso il Governo per ottenere che le Associazioni abbiano un ruolo di rappresentanza, oltre che nell’Osservatorio permanente per l’inclusione scolastica, anche in altri organismi preposti alla programmazione scolastica inclusiva.
Abba sottolinea che il comma 2, dell’art. 11, disponendo che “Il Piano educativo individualizzato (PEI) realizza l’inclusione scolastica nelle dimensioni dell’apprendimento, della relazione, della socializzazione, della comunicazione e dell’interazione specificando tutti gli elementi necessari alla predisposizione di un ambiente di apprendimento adeguato”, lascia ampio spazio alla pianificazione degli interventi tiflologici. Suggerisce che l’UICI predisponga una lista delle strutture di servizio in grado di sostenere le istituzioni scolastiche nell’elaborazione del PEI.
Condidorio suggerisce che tale lista sia costituita dai Centri di consulenza tiflodidattica. Chiede, quindi, il nulla osta della Commissione a che siano messe in atto le azioni necessarie affinché il MIUR riconosca i Centri di consulenza tiflodidattica come strutture di riferimento per la programmazione didattica e formativa rivolta agli alunni con disabilità visiva.
Alle 16:45, interviene in conferenza Paschetta.
Bizzi chiede che la richiesta di riconoscimento della funzione dei CC.CC.TT. sia formulata, previo una superiore qualificazione del personale dipendente e l’ampliamento degli organici. Lascia, quindi, la riunione.
La proposta del Coordinatore, concernente i CC.CC.TT, viene ulteriormente commentata da Piscopo, la quale fa presente che il personale in servizio presso le strutture di Napoli, Caserta e Salerno è in grado di offrire una consulenza in fase di verifica delle abilità di ingresso degli alunni e di valutazione dell’idoneità degli ausili, ma non in fase di elaborazione della proposta educativa.
Abba e Bizzi informano che, su proposta del NIS, la Biblioteca italiana per i ciechi e la Federazione nazionale delle istituzioni pro ciechi offriranno ai dipendenti dei Centri un corso di riqualificazione, da svolgere tra marzo ed aprile, allo scopo di uniformare la formazione acquisita dal personale, anche attraverso percorsi personali di aggiornamento, e per porlo tutto indistintamente nella condizione di porsi in relazione dialettica con docenti e dirigenti scolastici.
Floriduz aggiunge che l’imminente rinnovo del Consiglio di amministrazione della Biblioteca potrà forse contribuire alla generale riorganizzazione di tutti i servizi. Con l’occasione, lamenta che l’Atto 378 non intervenga in alcun modo sull’alternanza scuola-lavoro.
Per correttezza d’informazione, la scrivente annota che, al comma 2 dell’art. 11, è chiarito che “Il PEI … individua gli strumenti per l’effettivo svolgimento dell’alternanza scuola-lavoro, assicurando la partecipazione dei soggetti coinvolti nel progetto dì inclusione”.
Tenuto conto che i primi effetti del riordino del sistema della formazione iniziale dei docenti di sostegno interverranno solo nel medio-lungo periodo, Busetti suggerisce di definire un quadro delle responsabilità associative a livello di ambito territoriale, di Ufficio scolastico regionale e di Dicastero, così da poter intervenire tempestivamente nelle situazioni di emergenza critica che venissero segnalate. Suggerisce, inoltre, di allestire dei percorsi di formazione, da destinare ai docenti in servizio. Allo scopo, Busetti ribadisce la necessità, segnalata già in precedente occasioni, di una ricognizione delle risorse interne. Segnala che a Bergamo, attività formative possono essere organizzate abbastanza agevolmente grazie alla presenza sul territorio dell’Istituto dei ciechi di Milano; l’unica difficoltà è data dal reperimento dei fondi necessari al finanziamento delle iniziative.
Conclude i lavori Paschetta, il quale sottolinea che sarà necessario intervenire presso le Commissioni parlamentari, perché si esprimano, tenendo conto delle attese delle Associazioni. Il parere delle Commissioni non è vincolante per il Governo; può tuttavia servire ad orientarne le scelte. Per riuscire a vincere le resistenze dei diversi gruppi di interesse a che l’inclusione scolastica sia riformata secondo i disegni della FAND e della FISH, è necessario che le due Federazioni e, con esse anche l’UICI, rimangano solidali nelle richieste. Un punto di distanza è certamente quello della continuità didattica; in maniera ostinata, contro le norme della mobilità professionale e, per giunta, con ricadute negative sulla costruzione degli ambienti di apprendimento, la FISH chiede che il docente di sostegno sia affiancato all’alunno con disabilità per l’intero grado o, addirittura, per l’intero ciclo di istruzione. Si tenterà, come già in passato, di indurre la FISH a maggiore ragionevolezza. Nel frattempo, si dovrà congiuntamente sostenere che, nelle sezioni per la scuola dell’infanzia e nelle classi prime di ciascun grado di istruzione, quando siano presenti alunni con disabilità, va normalmente consentita la presenza di non più di 20 alunni. Bisognerà tentare di ottenere un maggior riconoscimento del ruolo di responsabilità della famiglia nella elaborazione e nella verifica del progetto individuale e del PEI e che nella commissione medico-legale preposta alla predisposizione della valutazione diagnostica-funzionale sia presente un pedagogista. Infine, con riguardo all’Atto 377, si dovrà tentare di ottenere che per l’ammissione ai concorsi per l’accesso al percorso di formazione iniziale e tirocinio nella scuola secondaria sia richiesto un numero sufficientemente consistente di crediti formativi universitari nell’ambito disciplinare “pedagogia, pedagogia speciale e didattica dell’inclusione”.


Null’altro di rilevante resta da segnalare.

Visto. Il Coordinatore, Marco Condidorio
F.to Marinica Mecca


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