Numero 1 del 2002
Titolo: Il Programma "Play 2"
Autore: Giuseppe Nicotra
Articolo:
Sono il coordinatore del progetto "Play 2", ma sono anche un insegnante di sostegno, e sono iscritto all'Unione Italiana dei Ciechi come papà di una bellissima bambina.
Desidero presentare il programma "Play 2" che va incontro alle esigenze dei musicisti ciechi che vogliono scrivere musica in prima persona. Sono ancora pochissimi i programmi dedicati alla musica, sia per la difficoltà e la complessità della sintassi Braille musicale, sia per la ristrettezza del mercato, che non incentiva le grandi case produttrici di testi musicali ad occuparsi di questo limitato settore.
Mentre in Europa non vi è stata una grande ricerca, in America invece sono nati molti programmi realizzati per i vedenti al fine di consentire di scrivere musica per i ciechi. Purtroppo non sono ancora stati prodotti programmi che consentano ai non vedenti di scrivere direttamente la musica, in modo che possa essere automaticamente trasferita sul pentagramma. Dall'analisi di testi musicali braille prodotti in diversi paesi è emerso che la difficoltà maggiore risiede nella mancanza di una semiologia musicale standardizzata ed accettata da tutti. Soltanto nel 1997 l'Unione Mondiale dei Ciechi ha pubblicato un primo manuale dei segni musicali Braille, un libro riconosciuto da ben sedici Paesi tra cui tutti i principali Paesi europei, l'America, il Giappone e ovviamente anche l'Italia. È stato, sembrerebbe, un grande successo, ma di fatto accade che molte biblioteche non hanno ancora recepito questo manuale e con difficoltà accettano di trascrivere i propri volumi secondo il nuovo codice. Questo stesso manuale, in buona sostanza, più che creare uno standard unico, per ragioni di compromesso, ha finito con l'accettare le modalità maggiormente utilizzate nelle più ampie produzioni di testi musicali. Questo è sicuramente il limite più grande che ha scoraggiato molti a realizzare un programma per i non vedenti capace di riconosce e di interpretare i segni musicali Braille. Un tale motore di riconoscimento, infatti, per il tipo di esperienza che dovrebbe avere, richiederebbe un eccezionale sforzo di invenzione, considerata la molteplicità di sfumature tra i diversi sistemi. Un sistema di questo tipo dovrebbe poter accogliere numerose variabili, ed essere talmente sensibile da identificare i segni dei numerosi "dialetti" nei quali è stata scritta la musica.
Nel 1996 è partito il progetto "Play 2", che ha come obiettivo la lettura dei diversi testi musicali braille e del quale è ormai disponibile una prima versione conclusiva. Al progetto partecipano l'Unione Italiana dei Ciechi, la Biblioteca Italiana per Ciechi "Regina Margherita" e una ditta privata, Acca Progetti, che ha fornito il supporto informatico. Il programma è nato per essere gestito e utilizzato dai non vedenti e la sua funzione principale è quella di permettere un dialogo e uno scambio di materiale tra vedenti e non vedenti. Il programma riconosce il testo musicale scritto in Braille e permette di salvarlo su supporto informatico e, successivamente, di stamparlo in nero, mediante il programma "Tocco Finale". Un secondo aspetto importante per il musicista non vedente è quello di poter utilizzare e consultare spartiti. Da una mia indagine in Internet sul numero delle Case Editrici che stampano in nero, ho potuto rilevare la presenza di più di mille Case Editrici e i volumi a disposizione sono davvero numerosi. Come esempio, basti ricordare che la Casa editrice Ricordi possiede più di centomila titoli. Una Casa Editrice minore di Bologna, con la quale collaboriamo, possiede tremila titoli; inoltre, vi sono anche biblioteche telematiche musicali che offrono i propri testi musicali in nero attraverso l'utilizzo di Internet. Se ne deduce che il numero dei testi disponibili per i non vedenti è assolutamente sproporzionato rispetto a quello dei vedenti. Il musicista non vedente ha accesso a meno del 10% del materiale utilizzabile dal musicista vedente, con costi più elevati. Ma se uno spartito musicale, in formato elettronico, in nero, potesse essere facilmente convertito anche in Braille, l'utente non vedente potrebbe usufruire delle stesse disponibilità di spartiti che utilizza il vedente.
Il progetto "Play 2" offre anche una biblioteca musicale telematica con testi già in Braille. L'obiettivo di questa nostra libreria telematica è quello di offrire testi già convertiti in Braille agli stessi costi dei testi in nero. Il nome di questa libreria è: www.dodiesis.com e si compone di due parti, una è quella in cui offriamo testi gratuitamente, perché provenienti da trascrizioni di privati o dono della Biblioteca Italiana per i Ciechi, mentre altri sono a pagamento, perché provengono dalle Case Editrici che vogliono il riconoscimento dei diritti d'autore.
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