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Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ETS - APS

 

Tiflologia per l'Integrazione

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Numero 1 del 2002

Titolo: CENTRI DI RIABILITAZIONE

Autore: Benedan, Metelli, Pansa


Articolo:
Il centro per l'integrazione scolastica e la piena realizzazione dei non vedenti di Brescia

I riferimenti legislativi

Negli ultimi dieci anni molte realtà scolastiche si sono evolute. Gli enti locali hanno visto l'applicazione di normative che hanno modificato le strutture giuridiche e, di conseguenza, anche il Consorzio ha dovuto compiere percorsi di adeguamento strutturale e giuridico alle attuali leggi.
Nel 1995 avvenne la trasformazione della Istituzione da Consorzio (di diritto pubblico) in Centro per l'integrazione scolastica e la piena realizzazione dei non vedenti (ente di diritto privato), voluto da Provincia e Comune di Brescia. Uscì ufficialmente di scena l'U.I.C., ma i rapporti, sia di progettazione che di attuazione, rimasero sempre di assoluta collaborazione. Nel 1996 venne risiglato il Protocollo d'Intesa con la nuova intitolazione giuridica del Centro e si iniziò un cammino di ulteriori riconoscimenti in campo locale e nazionale.
Tutte le scuole del bresciano, gli Ospedali e le ASL del territorio riconoscono al Centro la competenza "giuridica e professionale" dell'intervento tiflologico, alla luce del Protocollo d'Intesa, dell'Accordo di Programma siglato dalle ASL della Provincia di Brescia, dalla Provincia e dal Provveditorato agli Studi in merito ai compiti derivanti ai vari enti dall'entrata in vigore delle Legge quadro sull'handicap, la legge n. 104/1992 e soprattutto garantito dalla preparazione specialistica di tutto il personale del Centro (1997).
L'anno 2000 è stato importante per il Centro non vedenti in quanto la Biblioteca Italiana per i Ciechi "Regina Margherita" (delegata alla trascrizione di testi in scrittura Braille e ad offrire adeguata consulenza didattica in applicazione dell'art. 3, comma 2 della L. 52/94) lo ha riconosciuto come Centro di Consulenza e Documentazione Tiflodidattica per la provincia di Brescia.
L'ambito riconoscimento, dovuto di fatto alla presa d'atto delle attività svolte ormai da anni da parte del Centro, comporta che il direttore del Centro di Consulenza (attuale coordinatore), la tiflologa ed alcuni operatori dedichino parte dell'impegno orario all'incontro di famiglie, di insegnanti, di studenti per una prima accoglienza, per la stesura di una diagnosi tiflologica e soprattutto per la definizione del Piano Individualizzato di Intervento.
Il Centro Non vedenti di Brescia entra a pieno titolo nell'elenco nazionale dei 16 Centri di Consulenza tiflodidattica dislocati sul territorio nazionale, con tutte le conseguenti incombenze.

L'attuale organizzazione
del "Centro"

Fin dalla più tenera età i bambini vengono segnalati al Centro: si innesca in quel momento un processo organico di "presa in carico" che spesso termina solo con l'Università o, ordinariamente, con il conseguimento della maturità alla scuola superiore.
Oggi, un alunno segnalato come portatore di difficoltà visive comporta, nel territorio bresciano, le seguenti iniziative:
1. organica diagnosi globale, effettuata solitamente nelle realtà ospedaliere del territorio o presso altri enti scelti dai genitori degli alunni;
2. stesura della diagnosi funzionale da parte della competente Asl, territoriale, sempre in stretta collaborazione con il Centro;
3. elaborazione del Pei (o Pep), con il coinvolgimento degli insegnanti, degli operatori del Centro, e degli esperti a vario titolo impegnati nel caso;
4. studio del caso da parte dell'équipe di settore del Centro, sotto la supervisione della tiflologa e di eventuali altri esperti;
5. elaborazione del progetto di intervento a carico del Centro, con il convolgimento delle varie équipes (produzione materiale - équipe di settore - consulenze - ecc).

I Servizi offerti

Per meglio rispondere ai bisogni dei bambini con deficit visivo, delle loro famiglie e del contesto scolastico in cui sono inseriti, il Centro offre una gamma di Servizi di supporto educativo e tiflodidattico differenti per modalità di intervento, articolazione interna, tipologia di utenza cui si riferiscono, ma accomunati dal medesimo rigore scientifico e dalla medesima finalità: "L'autonomia, l'integrazione scolastica-sociale e la piena realizzazione del minorato della vista".
Tutto questo, nel tentativo di garantire l'elaborazione e l'attuazione di un progetto educativo il più possibile personalizzato e rispondente alle caratteristiche peculiari del singolo.
Attualmente quindi le famiglie bresciane che si rivolgono al centro possono usufruire di:
• Servizio di Supporto Scolastico di carattere tiflodidattico
• Servizio di Trascrizione Testi
• Servizio di Ricerca e Produzione Materiale Sensoriale
• Servizio di Consulenza Tiflopedagogica
• Servizio di Consulenza Tiflodidattica e Universitaria
• Servizio di Intervento Precoce
• Servizio di Consulenza Tifloinformatica
• Servizio di Documentazione Bibliografica

Vediamo in sintesi le
caratteristiche di ciascuno

Il Servizio di Supporto Scolastico di carattere tiflodidattico
Insieme al Servizio Tras



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