Numero 1 del 2002
Titolo: LIBRI RICEVUTI
Autore: Redazionale
Articolo:
S. Salmeri, I segni del comunicare. Il passaggio dal concreto al simbolo per i minorati visivi, Ferrara, 2001, Euro 11,36.
Riportiamo l'Introduzione dell'ultima opera di Stefano Salmeri, dal corrente anno accademico docente presso l'Università di Catania.
L'opera può essere ottenuta rivolgendosi alla Casa editrice: Tecomproject, Via Masi 157 -44040 S. Bartolomeo in Bosco (FE). Tel. 0532/725873 Fax 0532/729133 E-mail: tecomproject@fe.nettuno.it
Obiettivo di questo libro è quello di suggerire a coloro che operano con soggetti minorati della vista strategie e modalità per creare una dimensione dialogica fattiva e concreta che consenta di riconoscere le specificità e di definire le caratteristiche fondanti della minorazione visiva.
A tal fine si è ritenuto importante articolare la trattazione individuando precisi modi di approfondimento e di ricerca.
In tal senso, e tenuto conto dell'alto grado di specializzazione richiesto a chi agisce con handicappati, si sono prese le mosse dall'operatività che caratterizza la professionalità di chi svolge il delicato compito di aiutare ad apprendere soggetti che per vari motivi e a vario titolo si trovano ad usare altre modalità di approccio col mondo, sia a livello più strettamente culturale che a livello cognitivo, emotivo e relazionale.
Quindi si è fatto il punto principalmente sull'importanza, sull'efficacia e sulle modalità della comunicazione intesa non solo da un punto di vista prettamente educativo, ma anche quale mezzo per assecondare un corretto strutturarsi del Sé nell'educando.
Per quanto attiene l'aspetto più propriamente culturale ci si è soffermati sul passaggio dal concreto al simbolo che consente al minorato della vista di giungere alla formazione di immagini mentali.
È perciò necessario partire dai processi di comunicazione e di integrazione del disabile visivo che si attuano a scuola per passare poi all'individuazione dei due momenti dell'osservazione e della programmazione attraverso la comprensione dei diversi linguaggi dell'autonomia del soggetto non vedente.
Si è sottolineata anche la necessità di un agire sinergico di tutte le agenzie educative e in tal senso si è riconosciuto un ruolo decisivo, relativo alla qualità e alla pertinenza, della comunicazione con le famiglie.
Inoltre, all'interno del processo educativo stesso, ci si è preoccupati prima del come avvengono l'apprendimento verbale e quello extra-verbale nel non vedente e poi della comunicazione con i gravi.
Un altro polo di attenzione nell'intervento educativo è stato infine individuato nella necessità di non trascurare l'educazione al bello, quale via praticabile per arrivare ad una migliore definizione dello spazio e all'acquisizione del gusto estetico, tratto caratterizzante di una persona.
Nell'ultimo capitolo, a cura di Anna Buccheri Salmeri, attraverso una scelta di film con protagonisti ciechi si tenta una riflessione sull'handicap visivo veicolato dall'arte dello sguardo per eccellenza.
OBIETTIVI
- analizzare e comprendere le funzioni della comunicazione col minorato visivo, con la sua famiglia e, più in generale, con quanti agiscono con lui;
- riconoscere gli elementi della pragmatica della comunicazione in relazione all'handicappato della vista;
- comprendere il senso della relazione interpersonale docente-discente, discente-discente ecc.;
- conoscere gli effetti della comunicazione all'interno dell'agire educativo;
- individuare, valutare e utilizzare le tecniche della comunicazione nell'intervento didattico;
- collegare i contesti relazionali che si attuano a scuola con le tecniche educative più appropriate;
- precisare i problemi specifici posti dall'interagire con un handicappato visivo basandosi sui principi epistemologici propri della pedagogia speciale;
- descrivere le caratteristiche secondo le quali il comportamento comunicativo è tipico dell'operatività del docente in generale e nello specifico di quello che agisce con un minorato visivo;
- selezionare le capacità didattiche e interazionali collegabili al ruolo dell'insegnante e alle sue funzioni;
- formulare in modo coerente e chiaro gli obiettivi operativi del far lezione con il minorato della vista.
B. Cornaglia, Con gli occhi del mio cane. Note e informazioni sul cane guida per il non vedente, Elena Morea Editore, Torino, 2001, pp.111, Euro 10.
Il cane guida, prezioso aiuto per i non vedenti.
Le pagine di questo libro raccontano le razze, la selezione, l'addestramento, le scuole. Sottolineano anche, tra le righe, l'amore dell'uomo verso gli animali, chiamato a fare i conti con la burocrazia e le leggi.
I diritti di un cane e i doveri del padrone passano sia per il cuore che per gli articoli del codice.
M. Pergola, Luci Ombre, Edito a cura dell'Unione Italiana Ciechi, Roma, 2001.
Si tratta di un libro fotografico, mediante il quale l'Unione Italiana dei Ciechi ha voluto trasmettere un messaggio di chiarezza, di speranza e di ottimismo in rapporto all