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Corriere dei Ciechi

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Numero 5 del 2013

Titolo: ITALIA- Una realtà da riscoprire

Autore: Cesare Barca


Articolo:
Olimpic Beach Hotel "Centro Le Torri" Tirrenia

Forse qualcuno leggendo questo titolo potrebbe pensare che si tratti dei consueti annunci di carattere propagandistico ormai ben noti e non meritevoli del nostro tempo prezioso, non è così.
Sappiamo tutti quanto abbiamo sperato lungamente che il nostro Centro studi e vacanze di Tirrenia assumesse la sua necessaria attitudine ad esprimere una qualificata accoglienza alberghiera. Le diverse vicissitudini che la nostra struttura ha vissuto gradualmente avevano comportato un distacco da parte nostra, un senso di rifiuto e la necessità di ritrovare altre soluzioni per i soggiorni marini e, talora, anche per le riunioni di carattere associativo.
Ora possiamo finalmente dire che le cose sono completamente mutate. L'Olimpic Beach Hotel ha assunto la locazione per nove anni del nostro Centro e ha già quasi interamente provveduto alla ristrutturazione complessiva dell'ambiente.
Il 23 aprile, intorno a mezzogiorno, giunsi a Tirrenia con l'esclusiva necessità di conoscere i nuovi gestori e vivere almeno per qualche ora l'atmosfera complessiva che scaturiva da questa nuova realtà. Non intendo formulare giudizi immediati. Desidero soltanto dirvi che l'ambiente complessivamente profumava di pulito, che l'accoglienza è stata gradevole ed espressa con la massima naturalezza. Il tendaggio avorio della sala bar dava un tocco di modernità.
In quel periodo erano pochi gli ospiti, una trentina circa. Ma tutt'intorno aleggiava un senso di positività.
Nel pomeriggio ho avuto la possibilità di dialogare con Stefano Masè, uno dei cinque fratelli impegnati in diverse strutture alberghiere. Ed ecco la sintesi della nostra conversazione:

D: Quali sono le caratteristiche dell'Olimpic Beach Hotel?
R: L'idea di aprirci al sociale ed in particolare ai non vedenti, nasce dall'incontro con la vostra realtà proponendo settimane bianche ad hoc per i disabili visivi. La nostra collaborazione con i non vedenti dura ormai da quindici anni e quindi abbiamo accolto la proposta di rilanciare il Centro di Tirrenia visto che al mare ci mancava proprio una struttura alberghiera. Abbiamo notato che il Centro era fermo da qualche anno e si avvertiva la possibilità di rilanciarlo. Siamo presenti a Pinzolo con cinque strutture, siamo una famiglia di albergatori, mamma, papà e cinque figli maschi impegnati tutti in questo settore. Ne abbiamo parlato a lungo, soppesando la nostra idea con la Presidenza dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, ed alla fine abbiamo deciso di compiere questo passo.

D: Vi siete assunti un impegno che comportava una ristrutturazione complessiva piuttosto onerosa...
R: Ormai abbiamo restaurato circa l'80% dello stabile e per giugno contiamo di aver ultimato questo lavoro. Certo che, pur essendo una Onlus, ora diviene una Azienda ma conserva una attenzione particolare per i non vedenti e abbiamo contrattualizzato il nostro impegno a mantenere gli stessi prezzi dello scorso anno garantendo comunque la nuova caratteristica dei nostri servizi. Questa è la partenza. Certo, dobbiamo confidare in un possibile successivo ritorno sul piano economico. Nel coniugare l'attività imprenditoriale economica con il sociale non ci aspettiamo grandi cose, ci basterà il pareggio di bilancio.

D: Dal punto di vista commerciale, cosa vi ha spinto a prendere in mano questo progetto?
R: È quasi un anno che ragioniamo su questo progetto. La struttura è molto valida, anche se l'abbiamo trovata troppo spenta. Ci siamo detti che qualcosa di più si sarebbe potuto fare apportando alcune migliorie e speriamo di riuscire nell'intento.

D: ... e a Pinzolo, come siete strutturati?
R: Come già le ho accennato abbiamo una gestione familiare con cinque strutture alberghiere, dallo Chalet in montagna agli alberghi a tre e quattro stelle; gestiamo anche due agenzie viaggi, una a Roma ed un'altra a Rimini. Mamma e papà sono i coordinatori di tutto, Emilio, Manuele, Paolo e Silvano sono presenti sulle altre strutture ed io coordino e controllo il tutto fornendo i necessari suggerimenti. Quindi un albergo sul mare era per noi interessante anche a livello commerciale.

D: Avrà notato che qui l'autonomia per i non vedenti è adeguata e garantita. Anche a Pinzolo avete queste caratteristiche?
R: Ancora no, ma stiamo cercando di attrezzarci, non a questo livello che è veramente ottimo, ma seguendo i consigli che ci vengono da voi e dai dirigenti dell'Associazione intendiamo favorire l'autonomia della persona non vedente.

D: Si sostiene, nelle realtà socialmente più avanzate, che quando l'ambiente è valido per il disabile, diviene ottimo per tutti. Lei che ne pensa?
R: Sicuramente sì. Strutturare l'ambiente per il disabile diviene al top per la ricettività di tutti.

D: Si può quindi pensare che anche Pinzolo sia un domani maggiormente frequentato da non vedenti?
R: Qualcuno va già anche in montagna e il Trentino piace molto, quindi avendo una struttura adeguatamente organizzata, possiamo ipotizzare anche un incremento lavorativo.

D: Crede che l'Olimpic Beach Centro Le Torri possa divenire una struttura alberghiera appetibile per tutti, non solo per i disabili visivi e quindi favorisca il processo di integrazione sociale?
R: Certo, noi ci metteremo tutto il nostro impegno per favorire l'integrazione. La nostra famiglia ed i nostri collaboratori sono molto sensibili a favorire la socializzazione. Abbiamo chiesto all'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di poter fare un corso, per noi e per i nostri dipendenti, per avere altre indicazioni e suggerimenti utili alla corretta gestione a favore della disabilità visiva e dell'integrazione sociale.

L'intervista riportata credo sia più che sufficiente per dire a tutti ed in particolare ai non vedenti che a Tirrenia si è aperta una nuova realtà che vale davvero la pena di conoscere e ancor più di vivere.
Facciamo dunque "tabula rasa" di quelle che possono essere state le nostre esperienze negative durante i precedenti soggiorni marini e riscopriamo il nostro Centro e la nuova offerta che, grazie all'impegno della nostra Presidenza nazionale è stato possibile concretizzare.



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