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Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ETS - APS

 

Corriere dei Ciechi

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Numero 5 del 2013

Titolo: RUBRICHE- Sibemolle

Autore: a cura di Flavio Vezzosi


Articolo:
La Sincroterapia come rimedio agli affanni di tutti i giorni
di Adriano Ferrarato e Flavio Vezzosi

I modelli offerti dalla nostra società propongono di continuo l’idea della bellezza e della perfezione come conseguenza di un duro sacrificio, una dura lotta per perdere qualche chilo o avere dei muscoli degni del migliore body-builder del mondo: una continua ricerca dell’essere "belli" attraverso la cura maniacale del corpo, diete folli e massacranti, alzatacce forzate di prima mattina per pochi chilometri di corsa.
O anche con le televendite di prodotti miracolosi o macchinari sportivi capaci di far lavorare ogni singolo muscolo al prezzo di alcune centinaia di euro, in barba alla crisi economica. Tante attività faticose che hanno fatto però dimenticare la centralità del nostro corpo nella vita quotidiana.
Partendo infatti dal fisico, la sincroterapia accoglie elementi di psicologia, sport e musica e li combina insieme: è danza in acqua, ma anche armonia, espressione della bellezza interiore ed esteriore, tecnica di rilassamento e cura dei molti affanni motori che la vita quotidiana ci infligge. È riscoprire se stessi e la natura.
La musica naturalmente gioca un ruolo di primo piano in moltissime attività ginnico-sportive; ma nel caso della sincroterapia è imprescindibile. C'è chi addirittura indossa auricolari speciali, progettati per essere utilizzati in acqua. Ovviamente spetta all'insegnante il compito di scegliere la musica giusta, perché la componente essenziale dell'arte dei suoni, cioè il ritmo, è alla base del movimento ed offre il motore per la sincronizzazione tra "mente e corpo".
A molti sportivi queste parole potrebbero sembrare incomprensibili e assurde, ma la sincroterapia sta riscotendo un enorme successo, segno evidente del suo funzionamento e diffusione tra le persone.
L’acqua è il punto di partenza ed è considerata fonte primaria della vita, elemento da rispettare come fosse sacro, mezzo di purificazione: è attraverso l’acqua che si può togliere quella sensazione di sporcizia che spesso ci capita di sentire durante le nostre giornate. È una disciplina adatta a tutti, dai ragazzi che cercano una valida alternativa all’idea di un fisico scolpito solo a costo di enorme fatica e sudore, ai più anziani che ritrovano la giovinezza perduta e tanti movimenti del proprio corpo che sembravano essere dimenticati da tempo!
Una lezione di sincroterapia dura in media un'ora e si suddivide in più momenti dove l’insegnante farà lavorare i propri allievi su movimenti di precisione, tempismo, destrezza e riflessi, rapidità e coordinazione. Il tutto favorito dalla musica che facilita e rende il tutto ancora più gradevole ed emozionante.
Provare per credere! Ne resterete di sicuro soddisfatti.



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