Logo dell'UIC Logo TUV

Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ETS - APS

 

Kaleîdos

torna alla visualizzazione del numero 10 del Kaleîdos

Numero 10 del 2013

Titolo: Queste leggi ci sono grazie alle donne

Autore: Natascia Gargano


Articolo:
(da «Donna Moderna» n. 40-2013)
Oggi possiamo diventare giudici e poliziotte, abbiamo cure gratuite e, se aspettiamo un figlio, andiamo in maternità. Tutto grazie alle nostre parlamentari e ministre. Lo racconta «Le leggi delle donne che hanno cambiato l'Italia» (Ediesse) a cura della Fondazione Nilde Iotti. «C'è un filo rosso che attraversa questi provvedimenti: promuovere la dignità della persona con l'inserimento nel lavoro, con la lotta alle discriminazioni, con la valorizzazione dei legami familiari» dice Livia Turco, una delle autrici del libro. Ecco alcune leggi che, senza le donne, forse non avremmo.
1950 madri e lavorataci: finalmente si può
Si disciplina la maternità per la prima volta: grazie a questo testo le donne non vengono licenziate se rimangono incinte. Proposta da Teresa Noce (Pci) e sostenuta da Maria Federici (Dc), entrambe membri dell'Assemblea costituente. Legge 860.
1963 la magistratura diventa rosa
Solo 3 articoli, ma rivoluzionari: le donne possono accedere a tutti gli uffici, diventare poliziotte, ambasciatrici e magistrate. Relatrice è Maria Cocco (Dc), insegnante sarda. Legge 66.
1967 ogni bimbo avrà una famiglia
La norma stabilisce chi può adottare e a quali condizioni. Voluta nel 67 dalla senatrice Maria Pia Dal Canton (Dc), ampliata 16 anni dopo da Giglia Tedesco (Pci) e Rosa Russo Jervolino (Dc), è stata modificata nel 2011 col ministro Livia Turco (Pd). Legge 431.
1970 divorziare è un diritto
Porta il nome di 2 uomini, Loris Fortuna e Antonio Baslini, ma senza le donne la legge sul divorzio non ci sarebbe. Determinante l'impegno in Parlamento di Nilde Iotti (Pci) e di Maria Eletta Martini (Dc). Fronti opposti, obiettivo comune. Legge 898.
1978 le cure devono essere gratuite
Nasce il Servizio sanitario nazionale. Garantisce il diritto alla salute a tutti i cittadini. Grazie, tra gli altri, a Tina Anselmi (Dc), partigiana e prima donna ministro della Sanità. Legge 833.
1978 mai più aborti clandestini
Per la legge sull'aborto si attivano le donne: Giglia Tedesco (Pci) è la relatrice della norma. Con lei Adriana Seroni (Pci), Elena Marinucci (Psi) e Maria Eletta Martini (Dc). Per questa battaglia la radicale Emma Bonino finisce in carcere. Legge 194.
1997 l'infanzia ora è protetta
Per la prima volta si riconoscono i diritti dei bambini e dei ragazzi e nasce un fondo per la loro tutela: in quegli anni l'Italia ha il tasso di povertà minorile più alto d'Europa. A promuovere questo provvedimento è il ministro della Solidarietà sociale, l'allora Pds Livia Turco. Legge 285.
2009 così si punisce lo stalking
Minacce, telefonate moleste, appostamenti: questi comportamenti ora sono reati grazie alla legge voluta da Mara Carfagna (Pdl), allora ministro per le Pari opportunità, e Giulia Bongiorno (Pdl). Legge 38.
2012 tutti i figli sono uguali
Che siano nati dentro o fuori dal matrimonio, oggi i figli hanno gli stessi diritti. L'hanno voluto parlamentari di schieramenti diversi: Alessandra Mussolini (Pdl), Gabriella Carlucci (Pdl), Paola Binetti (Udc) e Rosy Bindi (Pd). Maria Alessandra Gallone (Pdl) è la relatrice. Legge 219.
Natascia Gargano



Torna alla pagina iniziale della consultazione delle riviste

Oppure effettua una ricerca per:


Scelta Rapida