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Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ETS - APS

 

Corriere dei Ciechi

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Numero 11-12 del 2013

Titolo: PREVENZIONE- Giornata Mondiale della Vista

Autore: Giuseppe Castronovo


Articolo:
Il Ministro della Salute Lorenzin e il Presidente del Senato Grasso sono intervenuti alla Giornata mondiale della vista celebrata il 10 ottobre nelle scuole con la Iapb e l'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti
Fede nella vita, ma anche nella vista e nelle possibilità di proteggerla. Uno sguardo gioioso e speranzoso contraddistingue spesso i bambini; però un futuro migliore per l'umanità richiede una loro attenta educazione. La prevenzione dei problemi relativi alla loro salute fa parte di una "missione speciale" che ogni genitore e la scuola possiedono. Quest'anno abbiamo celebrato la Giornata mondiale della vista dedicandola proprio ai bambini: il 10 ottobre nella Sala degli Atti Parlamentari (Biblioteca G. Spadolini del Senato) si è svolto un convegno con l'importante presenza del Ministro della Salute Lorenzin, del Presidente del Senato Grasso, di diversi esperti e professori universitari nonché del Presidente dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti Tommaso Daniele. Noi dell'Agenzia Internazionale per la Prevenzione della Cecità-Iapb Italia onlus cerchiamo di inoculare una specie di "vaccino" per scongiurare la cecità, insegnando ai bambini e ai loro genitori a proteggere la vista. I pedagogisti ci spiegano che è soprattutto attraverso il gioco che nella mente dei bambini rimangono impressi concetti che daranno poi i loro frutti durante la vita adulta, attraverso una formazione culturale che manterranno tutta la vita. Non a caso abbiamo fatto da poco partire la campagna "Apri gli Occhi!", basata su uno spettacolo scientifico-educativo gratuito. Inoltre è in corso la campagna "Occhio ai bambini", che prevede check-up oculistici nelle scuole dell'infanzia e in quelle primarie. Se è vero - come scriveva il filosofo Emmanuel Mounier - che "l'infanzia non ha tempo. Man mano che gli anni passano bisogna conservarla e conquistarla, nonostante l'età", è necessario che nella prima fase della vita si seminino le buone pratiche di vita anche a livello di salute oculare. Ciò passa inevitabilmente attraverso la scuola che, dopo la famiglia, è generalmente il primo luogo di socializzazione. Idealmente la dimensione scolastica dovrebbe essere un ambiente dove si sviluppa l'essere umano nella sua totalità, uno spazio stimolante, arricchente e formativo. Le nostre azioni, ampiamente condivise dall'opinione pubblica, sono imprescindibili ai fini di una corretta educazione alla prevenzione delle malattie oculari. S. Francesco, Kant, Galileo e Monet sono alcuni dei grandi uomini che in passato hanno perso - del tutto o in parte - la loro vista. Probabilmente la medicina contemporanea avrebbe potuto fare molto per loro se i loro problemi oculari fossero stati diagnosticati per tempo. Al giorno d'oggi, tuttavia, troppe persone ancora trascurano di rivolgersi a un medico oculista al primo manifestarsi di alcune sofferenze oculari. Inoltre vorrei sottolineare come occuparsi della prevenzione della cecità voglia dire dare rilevanza alla dimensione sociale e culturale della cura della vista, di un bene incommensurabile che dà ogni giorno luce al corpo e allo spirito. Di questo aspetto sono ben consapevoli tre persone a cui abbiamo deciso di conferire tre riconoscimenti: il 10 ottobre è stato tributato il Premio G. B. Bietti a Silvio Paolo Mariotti (esperto dell'Oms e componente della Commissione Nazionale per la Prevenzione della Cecità) e a Francesco Cicogna (Ministero della Salute). Infine, a Denise Giacomini (sempre del Dicastero della Salute) è stata consegnata una Medaglia di Benemerenza.



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