Numero 11-12 del 2013
Titolo: RUBRICHE- Lavoro Oggi
Autore: a cura di Vitantonio Zito
Articolo:
Un'altra bella pagina di storia dell'Unione: una vittoria da non dimenticare
A pochi mesi dal compimento del 28° anniversario della sua Presidenza Nazionale, il più longevo dei Presidenti, con l'entusiasmo di sempre, offre ai ciechi italiani un'altra strepitosa vittoria. E questa volta a beneficiarne sono gli aspiranti al lavoro. Riteniamo, quindi, giusto portare a conoscenza dei nostri lettori il meraviglioso successo con la pubblicazione della corrispondenza relativa all'obiettivo conseguito fra il Presidente Nazionale e il Ministro del Lavoro e fra quest'ultimo e il Presidente della Conferenza Stato-Regioni. "Illustrissimo Signor Ministro, sono Tommaso Daniele, Presidente Nazionale dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti Onlus, un universo di circa due milioni di persone con disabilità visiva. Ho avuto il piacere di sentirLa al telefono quando ricopriva la carica di Presidente dell'Istituto Nazionale di Statistica (Istat) e già allora ebbi la percezione chiara di una persona attenta e sensibile. Recentemente alla Conferenza Nazionale della Disabilità di Bologna, ho ascoltato il Suo intervento finale e tale percezione si è molto rafforzata: un intervento improntato al realismo, alla concretezza ed alla consapevolezza di battersi per una causa giusta. Nell'ultima settimana di luglio ha ricevuto la lettera, a firma del Presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, che Le allego. Lettera che riassume una vicenda durata molti anni. Sono consapevole del fatto che il tempo trascorso è relativamente breve soprattutto in considerazione che ha coinciso con il periodo delle vacanze estive; ma un tempo così breve diventa una eternità per chi aspetta la soluzione di un problema da oltre tredici anni: il Decreto Salvi, infatti, che riconosce tre nuove figure professionali per i ciechi data 10 gennaio 2000. Per tredici anni il Ministero del Lavoro e la Conferenza delle Regioni, certamente per incompetenza ed insipienza, mi perdoni l'espressione forte, si sono rimpallati il problema. Nel 2011 la nostra categoria si mobilitò organizzando dei sit in presso tutte le Prefetture d'Italia minacciando, anche, una iniziativa nazionale presso il Ministero del Lavoro; come risultato fu costituito un tavolo di lavoro che si è riunito tre volte e recentemente, la Conferenza delle Regioni, come risulta dalla lettera allegata, riconosce che le nuove figure previste dal citato Decreto Salvi del 2000 possono essere iscritte all'albo senza ulteriori procedure. Signor Ministro, faccio affidamento nella Sua sensibilità e serietà affinché gli uffici competenti del Suo Ministero non facciano trascorrere altri tredici anni per compiere un atto dovuto. In attesa di ricevere un cortese cenno di riscontro, La saluto cordialmente". "Conferenza delle regioni e delle province autonome" "Egregio Dottore Enrico Giovannini Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali Roma Gentile Ministro, mi riferisco alle problematiche relative all'iscrizione all'Albo professionale nazionale, istituito presso il Ministero da Lei presieduto, dei centralinisti telefonici non vedenti. Al riguardo, infatti, nonostante il riconoscimento dell'equipollenza (ai sensi del Dm 11 luglio 2011) della figura di centralinista telefonico non vedente alla figura di "operatore amministrativo segretariale", contenuta nel Repertorio delle figure nazionali di riferimento relative alle qualifiche professionali - approvato con l'Accordo sancito in sede di Conferenza Stato-Regioni il 27 luglio 2011 - resta l'impossibilità, per i non vedenti che hanno conseguito questa qualifica, di essere assunti come centralinisti telefonici, a causa della mancata iscrizione all'albo. "Nell'ambito dell'istruttoria tecnica intervenuta sulla questione, cui hanno partecipato le strutture del Ministero del Lavoro, del Miur e delle Regioni, il Ministero del Lavoro ha rilevato l'opportunità di prevedere, a livello regionale, nell'ambito della figura dell'operatore amministrativo segretariale, uno specifico profilo per il centralinista telefonico non vedente. Le Regioni, a seguito di approfondimento tecnico, hanno ritenuto non necessario individuare un ulteriore profilo, valutando che la figura nazionale di Operatore amministrativo segretariale e i profili regionali collegati, già rispondono alle caratteristiche di una offerta formativa che consente l'iscrizione al collocamento per i non vedenti. Considerato quanto sopra detto, Le chiedo di voler incaricare i Suoi uffici di assumere ogni iniziativa utile a consentire l'iscrizione all'Albo Nazionale dei centralinisti telefonici non vedenti con qualifica di operatore segretariale e delle tre qualifiche dichiarate equipollenti dal Dm 10 gennaio 2000, al fine di consentirne il collocamento al lavoro e risolvere così un problema che si sta inutilmente procrastinando nel tempo, causando pesanti criticità a soggetti che soffrono di gravi minorazioni visive. Grato per l'attenzione porgo i migliori saluti".