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Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ETS - APS

 

Corriere dei Ciechi

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Numero 9 del 2015

Titolo: EXPO- Donatori di voce

Autore: Jordi Sala


Articolo:
In occasione di Expo, un'azienda francese ha realizzato un audio-reportage in sei lingue

Le immagini di Expo 2015 fanno ogni giorno il giro del mondo. Migliaia di video e foto che raccontano di architetture, luoghi, luci, personaggi e colori prodotte non solo dagli organi di stampa ma anche, e soprattutto, dai milioni di visitatori che fino ad ora hanno riempito i padiglioni e che le inviano e le scambiano via social media. Un'opportunità ghiotta di immortalare un evento che tra un paio di mesi si concluderà. Ma anche per dire ad amici e parenti che "ad Expo io ci sono stato". Come fare però per spiegare la grande esposizione di Milano a chi come i non vedenti non la può vedere e nemmeno farsi un'idea guardando le migliaia di immagini dei mezzi di informazione e social media? Ci ha pensato AXA Corporate Solutions, una multinazionale francese del settore assicurativo che ha realizzato un audio-reportage con l'intento di spiegare con la voce che cosa c'è ad Expo. E lo ha fatto commissionando un reportage al giornalista esperto di sociale (e nostro collaboratore) Michele Novaga facendo poi leggere i testi ai propri dipendenti. Non solo a quelli italiani ma anche a quelli di Germania, Francia, Spagna, Brasile e Regno Unito essendo sei le lingue in cui questa sorta di guida introduttiva è stata tradotta. Il risultato è un audio-reportage (scaricabile dal sito: www.istciechimilano.it) piacevole di circa mezz'ora che, soffermandosi su alcuni padiglioni e descrivendo nell'insieme la grande esposizione universale milanese, ne spiega le peculiarità anche grazie all'inserimento di suoni, rumori, voci e spiegazioni raccolte dal giornalista in presa diretta. Un racconto che consente ai non vedenti e agli ipovedenti di tutto il mondo di immergersi nell'Expo e di viverla anche se solo per pochi minuti. "L'idea del progetto è quella di poter dare la possibilità alle persone con disabilità visiva di fare un'esperienza a tutto tondo del sito espositivo di Expo grazie alla descrizione delle maggiori attrazioni, guidati dalle voci dei nostri dipendenti in una passeggiata virtuale", ha commentato Julien Guénot, Ceo di Axa Corporate Solutions Italia durante la cerimonia di consegna dei cd con l'audio-reportage ai rappresentanti dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti e dell'istituto dei Ciechi di Milano. Un lavoro gradito ai vertici delle due istituzioni. "Questo audio-reportage è un ulteriore strumento che permetterà ai non vedenti e agli ipovedenti di conoscere meglio le attrazioni più significative di Expo. Per questo ringraziamo Axa Corporate Solutions e i suoi dipendenti per l'attenzione dimostrata verso i disabili visivi", ha affermato Rodolfo Masto, commissario straordinario dell'Istituto dei Ciechi di Milano. Ma soddisfatto dell'audio-racconto è stato anche il presidente regionale lombardo dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, Nicola Stilla, che non ha risparmiato parole di apprezzamento. "Questo reportage descrive bene i percorsi all'interno di Expo, è uno strumento semplice e molto utile. Ascoltandolo prima di andare a visitare il sito espositivo, una persona non vedente o ipovedente può scegliere cosa andare a visitare. E avere un'idea più precisa di come affrontare la visita e strutturare il percorso all'interno del sito".


Il reportage: L'audio-reportage parte dalla descrizione del sito di Expo dove, in oltre un milione di metri quadrati si trovano 86 padiglioni tra quelli costruiti dagli stati, dagli sponsor ufficiali, dalle aziende senza dimenticare quelli tematici e i cosiddetti cluster (quei padiglioni collettivi dedicati a Paesi che hanno in comune una caratteristica agricola o geografica), i ristoranti e le aree di servizio, la Lake Arena con al centro l'Albero della Vita e il teatro a cielo aperto.
E racconta anche come raggiungere l'area alla periferia di Milano sia con i mezzi di trasporto pubblico (urbano e nazionale) e con la macchina. Poi idealmente attraverso il Decumano, la grande arteria lunga un chilometro e mezzo che attraversa l'area da parte a parte, si sofferma sulla descrizione di alcuni padiglioni. Come quello della Gran Bretagna con le sue api e il suo alveare. Quello della Cina con i suoi 20.000 LED colorati che si accendono riproducendo i paesaggi e campi colorati della Cina. Quello del Brasile con la ormai celeberrima rete lunga 70 metri che simbolizza la foresta amazzonica. Quello della Francia che racconta il proprio modello alimentare famoso nel mondo e riconosciuto anche dall'Unesco. Quello della Germania con la sua particolare struttura architettonica. Quello degli USA caratterizzato da un sistema di orti verticali rigogliosi, montati su pannelli che si aprono e chiudono come finestre.
Un ampio spazio viene dedicato anche all'Albero della Vita con le sue bellissime musiche, i suoni, i getti di acqua e al padiglione Zero, il primo in cui ci si imbatte appena oltrepassati i tornelli, che descrive le trasformazioni del paesaggio naturale e l'impegno dell'Onu verso l'obiettivo dell'azzeramento della fame e della lotta per un mondo più sostenibile. E soprattutto a Padiglione Italia con gli spazi dedicati alle Regioni soffermandosi anche sull'esperienza davvero unica della mostra multisensoriale Dialogo nel Buio realizzata dall'Istituto dei Ciechi di Milano che si trova al suo interno e a cui "Il Corriere dei Ciechi" ha dedicato un servizio nel numero di luglio-agosto.
Un audio-reportage per tutti: Un lavoro realizzato per i ciechi ma utile a tutti, come sostiene Michele Novaga. "Mi auguro che questo reportage sia utile non solo ai non vedenti che vogliano visitare Expo. Ma spero che venga ascoltato anche da chi non ha nessuna disabilità di tipo visivo e che voglia farsi un'idea di Expo attraverso voci e suoni. Ho realizzato questo lavoro nel solco ideale tracciato dall'amico e collega Franco Bomprezzi, il giornalista a rotelle scomparso a dicembre dello scorso anno. Perché la lotta alle barriere architettoniche e sociali è di tutti e per tutti e permette di realizzare una società più inclusiva e attenta alle fragilità di tutti. Senza ghetti o categorie".

Presenze di Expo
L'obiettivo è quello di raggiungere il traguardo dei 20 milioni di visitatori.
Una meta ben lontana dai 70 milioni che varcarono i cancelli della precedente esposizione universale: quella di Pechino in Cina. Ma allo stesso modo significativa. Se nel mese di maggio e giugno il numero di coloro che avevano varcato i tornelli dell'area alle periferia nord di Milano era stato complessivamente di 6,1 milioni, a luglio si era registrato un lieve ribasso con 2,8 milioni di presenze. Tanto che il conteggio al giro di boa portava il totale a 8,9 milioni. Ma grazie ai sorprendenti numeri di agosto e considerando che i visitatori nell'ultimo mese di solito in questo genere di manifestazioni si affollano maggiormente, gli organizzatori si mostrano ottimisti.
In base agli ultimi dati ufficiali diffusi il primo di settembre, le presenze sono state 12,2 milioni e i biglietti emessi nei primi 4 mesi 13,7 milioni.
Intanto per facilitare l'affluenza è stata anticipata di un'ora l'apertura dei cancelli (dalle 10 alle 9,00): un segno.
Dalla lettura dei numeri emerge un altro dato significativo: moltissimi ad Expo ci vanno in metropolitana. Dall'1 maggio al 27 agosto sono 2 milioni 970 mila, secondo i dati dell'Azienda Trasporti Milanese le persone che hanno utilizzato la linea uno della metropolitana per raggiungere Rho-Fiera Expo, 700 mila solo ad agosto.



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